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Pubblicità Internet in Italia da Gennaio a Maggio 2010: +11.6%

Nielsen pubblica il nuovo Report della raccolta pubblicitaria in Italia, relativo al periodo che va da Gennaio a Maggio del 2010.

Nel Report si rileva che “Complessivamente sui mezzi sono stati investiti 3,8 miliardi di Euro, 140 milioni in più dello scorso anno, ma il mercato è ancora lontano dai livelli del 2008. Rispetto allo scorso anno investimenti in aumento per tutti i settori principali (ad eccezione di automobili) ed in particolare per le aziende del largo consumo”.

La variazione complessiva degli investimenti su tutti i media segna dunque un +3,8%.

Per quanto riguarda Internet, l’investimento è stato di circa 137 milioni di euro, un +11.6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

i(b)Ad?

Le magagne non arrivano mai da sole. Il motto funziona perfettamente in queste ore per quanto riguarda Apple.

Insieme ai problemi di sicurezza dell’iPad, giungono infatti voci secondo le quali l’Antitrust USA avrebbe messo nel mirino il sistema di advertising mobile iAd, presentato da Steve Jobs nel corso della WWDC 2010 del 7 Giugno scorso.

L’Antitrust intenderebbe appurare se Apple si configuri come monopolista, in quanto modificando alcuni termini di utilizzo del suo Developer agreement esclude parte della concorrenza.

In seguito alle modifiche viene specificato infatti che sono accettati unicamente fornitori di servizi pubblicitari indipendenti il cui core business sia la pubblicità su dispositivi mobili.

Grande escluso anche AdMob, acquisito da Google nel Novembre 2009 e quindi senza i requisiti necessari per poter proporre pubblicità sui dispositivi Apple.

Il CEO AdMob ha protestato fortemente per questa scelta di Apple e adesso pare possa contare su una probabile investigazione dell’Antitrust USA.

Google si impegna con l’Antitrust Italiana per Chiudere l’Istruttoria

Nell’Agosto 2009 L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) aveva avviato un’istruttoria nei confronti di Google su segnalazione della Federazione italiana editori giornali (FIEG) la quale accusava il Motore di Ricerca di abuso di posizione dominante per la gestione del sistema di visualizzazione delle fonti di notizie in Google News.

Secondo la FIEG il sistema impediva “Agli editori di scegliere liberamente le modalità con cui consentire l’utilizzo delle notizie pubblicate sui propri siti internet. I siti editoriali che non vogliono apparire su Google News verrebbero infatti automaticamente esclusi anche dal motore di ricerca Google”.

Successivamente, nel Marzo 2010, l’Antritrust aveva ampliato l’istruttoria anche al sistema pubblicitario AdSense, in quanto sosteneva che le condizioni contrattuali fissate da Google non consentivano agli editori di siti web affiliati “Di conoscere in maniera chiara, dettagliata e verificabile elementi rilevanti per la determinazione dei corrispettivi loro spettanti”.

Adesso Google ha preso ufficialmente degli impegni (PDF 168 KB) che vanno incontro alle richieste dell’AGCM: in primo luogo manterrà per almeno tre anni la possibilità per gli editori di avere il controllo dei loro contenuti presenti in Google News, che prevedono l’esclusione dei medesimi senza incorrere in alcuna penalizzazione nei risultati del Motore di Ricerca.

In secondo luogo Google si impegna a comunicare in modo trasparente “La percentuale di revenue-sharing spettante a ciascuno degli affiliati al programma AdSense” in modo che gli affiliati possano avere una maggiore possibilità di confronto tra AdSense e le offerte dei suoi concorrenti.

Pubblicità Online in Italia nel Q1 2010: +3%

Nielsen Italia pubblica il Report relativo alla pubblicità in Italia nel primo trimestre 2010, il quale evidenzia una crescita del 3% degli investimenti online rispetto allo stesso periodo del 2009.

Gli investimenti pubblicitari su Internet in Italia, nel periodo che va da Gennaio a Marzo 2010 sono stati pari a circa 144 milioni di euro, contro i 140 milioni del Q1 2009. Il dato  rappresenta circa il 5% degli investimenti pubblicitari del trimestre in Italia.

La crescita è dovuta in particolare all’aumento del Display  che ha segnato un +13.4%, il quale compensa la frenata del Search che è calato di un -7,2%. In positivo anche l’affiliate, con un +27.2%.

Nielsen sottolinea una forte crescita nel trimestre dell’advertising Web del settore automobili.

Più in generale, il primo trimestre dell’anno del mercato pubblicitario globale in Italia si chiude con un volume di investimenti complessivamente superiore ai 2,2 miliardi di euro e una crescita del +4,0% rispetto allo stesso periodo del 2009.

Corte UE: Google non ha Violato i Marchi in AdWords

Già nel Settembre 2009, seppure in modo non ufficiale, il Tribunale europeo aveva assunto una posizione favorevole a Google nel merito della causa intentata nel 2003 da Luis Vuitton nei confronti dell’azienda di Mountain View.

Luis Vuitton accusava Google di aver venduto agli inserzionisti parole chiave corrispondenti a marchi registrati in Europa con il suo sistema pubblicitario Google AdWords.

Adesso la Corte di giustizia del Lussemburgo ha stabilito (PDF 131 KB) che tale vendita non comporta violazione e che “Se un marchio è stato utilizzato come parola chiave, il suo titolare non può far valere nei confronti di Google il diritto esclusivo che egli trae dal suo marchio”.

Inoltre la Corte ha stabilito che la responsabilità della correttezza degli annunci è a carico degli inserzionisti e non di Google: ”Il titolare del marchio può far valere il suo diritto nei confronti degli inserzionisti che, mediante una parola chiave corrispondente al suo marchio, fanno visualizzare dalla Google annunci che non consentono, o consentono soltanto difficilmente, all’utente medio di Internet di sapere da quale impresa provengono i prodotti o servizi indicati nell’annuncio”

USA: nel 2010 per la Prima Volta più Budget Pubblicitario ai Media Digitali che alla Carta Stampata

Era chiaro che in termini di raccolta pubblicitaria i media digitali avrebbero prima o poi superato la carta stampata, ma che il sorpasso avvenisse così presto non era però prevedibile.

E invece, perlomeno negli USA, secondo uno studio della società di marketing digitale Outsell, su 368 miliardi di dollari che verranno spesi nel corso del 2010 dai reparti marketing degli inserzionisti statunitensi, il 32.5% andrà ai media digitali e solo il 30.3% alla carta stampata.

Se le cifre riportate nello studio verrano confermate dai fatti, la spesa pubblicitaria digitale avrà compiuto negli Stati Uniti un balzo in avanti del 10% rispetto al 2009.

In Europa, l’Inghilterra è stata invece la prima economia di rilievo a livello mondiale in cui la spesa pubblicitaria sul Web ha sorpassato quella televisiva: è accaduto nel Settembre 2009.

Google Rinnova la sua Piattaforma di Advertising con DoubleClick For Publisher

Google ha annunciato un importante rinnovamento della piattaforma dedicata alla gestione e alla vendita degli spazi pubblicitari diretti e indiretti per gli editori.

La nuova piattaforma, denominata DoubleClick For Publisher, integra tra loro le due versioni a disposizione in precedenza, Google Ad Manager e DART for publisher.

DoubleClick For Publisher viene proposta in due versioni: DFP Small Business, che si rivolge alle piccole raltà ed è gratuita, e DFP for Publisher, a pagamento e dedicata alle grandi realtà.

Tra le maggiori modifiche del software, un’interfaccia completamente rinnovata, l’implementazione del sistema di reporting, nuovi algoritmi automatici che migliorano le prestazioni, nuove API pubbliche per l’integrazione delle applicazioni esterne in DFP e l’integrazione con la nuova funzionalità di “dynamic allocation” di DoubleClick Ad Exchange.

L’acquisizione strategica di DoubleClick da parte di Google è avvenuta tre anni fa: un’operazione da tre miliardi di dollari, conclusasi formalmente un anno fa.

YouTube aggiunge AdWords al sistema di Promozione Video

YouTube ha recentemente annunciato il traguardo di un miliardo di video visualizzati al giorno: in questo oceano di visualizzazioni, e con una media di 20 ore di upload di filmati al minuto, far emergere un video può risultare piuttosto complesso.

Il Sito di Google comunica che da oggi sarà possibile promuovere con Promoted Video i propri video anche attraverso il sistema di AdWords, legando la loro uscita a delle parole chiave.

Il Tool Promoted Video era stato lanciato da YouTube già nel 2008 e permette agli inserzionisti di decidere in base a un sistema ad aste dove posizionare i loro video nelle pagine con pagamento per click.

Promoted video con AdWords è disponibile negli Stati Uniti, ma anche a livello internazionale: oltre all’Italia, lo hanno a disposizione gli Utenti inglesi, francesi, tedeschi, spagnoli e olandesi.

Via | AppScout

In Inghilterra la Pubblicità sul Web supera per la prima volta quella Televisiva

L’Inghilterra è la prima economia di rilievo a livello mondiale dove la pubblicità sul Web ha superato quella televisiva.

Nei primi sei mesi del 2009 gli Advertiser inglesi hanno infatti investito in Rete la cifra record di 1.75 miliardi di sterline, pari a quasi 2 miliardi di euro.

Un sorpasso storico, che ha visto il media televisivo dominare per più di mezzo secolo il mercato pubblicitario d’oltremanica.

I dati si desumono da un Report diffuso dall’Internet Advertising Bureaux secondo il quale, nel periodo preso in considerazione, da Gennaio a fine Giugno 2009, la pubblicità online in Inghilterra ha coperto il 23.5% del mercato, contro il 21.9% di quella televisiva, la quale ha perso il 17% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

ll Report di IAB specifica che l’investimento pubblicitario online è stato per il 60% speso sul fronte del search engine marketing.

Thinkbox, il principale attore del marketing televisivo inglese e che vede tra i suoi azionisti differenti network ha però eccepito che non è corretto raggruppare tutte le forme di advertising a disposizione su Internet.

“l’Online marketing ha ormai differenti modalità, che vanno dal search, all’email, ai banner e dovrebbero essere prese in considerazione separatamente” ha dichiarato Lindsey Clay, direttore marketing di Thinkbox.

L’Inghilterra non è il primo Paese dove la pubblicità online ha superato quella televisiva: era già accaduto in Danimarca sei mesi fa.

Via | Guardian

L’UE si esprime a favore della proposta in AdWords di Keywords corrispondenti a Marchi Registrati

Google Inc. puo contare sull’appoggio del Tribunale Europeo, per la vendita agli inserzionisti di parole chiave corrispondenti a marchi registrati in Europa con il suo sistema pubblicitario Google AdWords.

Il giudizio è stato espresso in una perizia redatta dal consulente UE e Giurista Luis Miguel Poiares Pessoa Maduro in cui si dichiara che Google non viola la Legge sul trademark europeo permettendo ai suoi inserzionisti di acquistare keyword corrispondenti a marchi registrati.

La perizia di consulenza è stata richiesta nel merito della causa intentata da Luis Vuitton nei confronti di Google e iniziata nel 2003.

L’azienda francese ha infatti accusato il Motore di Ricerca di aver permesso agli inserzionisti di utilizzare delle keyword corrispondenti a suoi marchi registrati e nel 2006 la Corte di Parigi aveva condannato Google il quale ha fatto ricorso in appello.

Anche se Google acquista un alleato di rilievo, comunque il parere di Maduro non è vincolante e a Mountain View non possono cantare vittoria. I Governi locali potrebbero infatti in futuro impedire la vendita delle “Keyword registrate” nei singoli Paesi.

Via | Boomberg

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