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Più di un Milione di Telefonate nelle Prime 24 ore per il servizio di telefonia in Gmail

Sembrerebbe proprio che la possibilità di effettuare chiamate telefoniche direttamente da Gmail che Google ha inaugurato alcuni giorni fa negli USA e in Canada, abbia incontrato il favore dei navigatori. La società di Mountain View ha infatti reso noto attraverso un tweet, che a 24 ore dal lancio del servizio le telefonate effettuate da Gmail sono state più di un milione.

Il rapido decollo del servizio deriva da una serie di fattori. Innanzi tutto le chiamate da Gmail per destinazioni statunitensi e canadesi sono gratuite (almeno fino alla fine dell’anno) e le tariffe al di fuori dei due Paesi sono estremamente aggressive, anche rispetto a quelle di Skype. Inoltre la rapida adozione del servizio è senza dubbio da collegarsi alla vasta community di navigatori che hanno un account Gmail. Una buona percentuale di essi già utilizzava il servizio di chat testuale e video offerto da Google ed è stata particolarmente proattiva nel testare la nuova possibilità messa a disposizione da Mountain View.

Ritirato il Mandato di Cattura nei confronti del Fondatore di WikiLeaks Julian Assange

Nelle scorse ore era circolata la notizia di un mandato di cattura emesso dalla procura di Stoccolma nei confronti di Julian Assange, fondatore di WikiLeaks. L’accusa era di stupro. Adesso giunge l’annuncio del ritiro del mandato da parte della medesima procura.

“Non penso sussistano le ragioni per mantenere un mandato d’arresto” ha dichiarato il capo procuratore Eva Finne.

Un portavoce della procura ha dichiarato a NBC News che rimangono le accuse per molestie, le quali non sono però di tale gravità da giustificare un mandato di cattura. Il portavoce ha aggiunto che le autorità svedesi non sanno dove si trovi in questo momento il fondatore di WikiLeaks.

I responsabili del Wiki, in un tweet, avevano definito le accuse nei confronti di Assange “prive di fondamento” e “inquietanti”.

Arriva il Bookmarklet Ufficiale di Twitter

Twitter rilascia un bookmarklet ufficiale, che può essere utilizzato per condividere su Twitter qualsiasi pagina Web ed è compatibile con i principali browser in circolazione.

Cliccando sul bookmarklet, si attiva un popup attraverso il quale è possibile twittare la pagina web che si sta navigando. Il tweet viene postato sull’account nel quale si è loggati in quel momento. Il servizio di shortener URL di default è co.t, lanciato da Twitter nel Giugno scorso.

Una decina di giorni fa Twitter aveva proposto un bottone di condivisione ufficiale dedicato ai responsabili dei siti.

Il Fondatore di WikiLeaks Julian Assange ricercato per Stupro

Julian Assange, trentanovenne fondatore di WikiLeaks è ricercato per due capi d’accusa. Una delle imputazioni sarebbe violenza sessuale. A confermarlo è stato il procuratore di Stoccolma Maria Haljebo, che non ha però specificato quale sia la seconda accusa. Il quotidiano svedese Expressen riporta che si tratterebbe di aggressione nei confronti di un’altra donna. Le accusatrici di Assange sarebbero due giovani tra i venti e i trent’anni. Non è ancora chiaro se il mandato sia internazionale. WikiLeaks ha replicato attraverso il suo account Twitter definendo le accuse “prive di fondamento” e definendo il fatto “inquietante”.

Il Wiki fondato da Assange aveva pubblicato il mese scorso migliaia di documenti del Pentagono riguardanti la guerra in Afghanistan ripresi poi da tre importanti quotidiani internazionali. Il successivo annuncio di WikiLeaks relativo all’esistenza di nuova documentazione (almeno altri 15.000 documenti) aveva fatto ulteriormente salire la tensione tra il Pentagono e i responsabili del Sito.

Il Team Facebook spiega in un Video il Servizio Places

Facebook ha realizzato un video in cui il team di sviluppo del Social Network spiega le possibilità offerte dal servizio di gelocalizzazione Places lanciato ieri.

Lo stile ricorda molto quello utilizzato dalla Apple nei filmati che solitamente seguono il lancio dei suoi prodotti.

Con Facebook Places arriva la Geolocalizzazione Facebook

I segnali che il lancio della funzione di geolocalizzazione su Facebook fosse alle porte erano innumerevoli. Tra le ultime indicazioni in questo senso, la scoperta di una porzione di codice  nella versione touchscreen del Social Network nella quale si faceva riferimento a una funzionalità in grado di restituire la posizione degli Utenti e l’acquisizione di NextStop, servizio online di raccomandazione di luoghi e servizi sulla base della geolocalizzazione e dei gusti degli Iscritti.

Oggi però è arrivato il varo ufficiale del sistema, denominato Facebook Places. Nella versione italiana, Facebook Luoghi.

Attraverso Places è possibile condividere con gli altri iscritti al Social Network la propria posizione geografica, la quale viene visualizzata nella pagina del luogo, nella sezione notizie degli amici e sulla bacheca.

E’ possibile poi taggare gli amici in un determinato luogo e includerli negli aggiornamenti, nonché visualizzare quando amici e altre persone iscritte a Facebook sono nelle vicinanze grazie alla funzione chiamata “Qui in questo momento”.

Facebook Places coinvolge aspetti molto delicati per la privacy degli iscritti. E’ d’obbligo dunque conoscere molto bene i settaggi. Una completa guida è disponibile a questo indirizzo.

Twitter lancia un Bottone di Condivisione Ufficiale

Twitter ha presentato un bottone ufficiale di condivisione dei tweet che permette agli utenti di integrare il Tweet Button nei loro siti e blog. Con poche righe di codice è possibile integrare il bottone sulle pagine, dando la possibilità ai navigatori di condividere contenuti su Twitter. Cliccando sul bottone si può creare il tweet relativo alla pagina in un popup.

Una seconda schermata invita i navigatori a iniziare a seguire gli account  Twitter collegati alla fonte di condivisione, se quest’ultima li ha indicati nei settaggi del bottone.

Il Tweet Button è disponibile in tre versioni ed è possibile visualizzare accanto al bottone anche il numero di condivisioni.

Novità per l’Interfaccia di Gmail

Dopo l’annuncio della funzionalità multi account per una parte dei suoi servizi online, Google mette in atto anche le modifiche all’interfaccia di Gmail che erano trapelate grazie a un precedente screenshot della nuova versione.

Si tratta dello spostamento di differenti link, dell’introduzione di un nuovo bottone per l’invio dei messaggi e dell’aggiunta di un menu a discesa per le operazioni più comuni sui messaggi. Rinnovata e potenziata anche la sezione Contatti.

Ecco una panoramica delle modifiche:

Look rinnovato per Gmail

Abbiamo ridotto il numero di pixel e reso più facile il passaggio ai Contatti e alle Attività.

  • I link a Posta, Contatti e Attività sono stati spostati in alto a sinistra in Gmail.
  • Scrivi messaggio” ora è un pulsante e non più un link.
  • Un’area di intestazione più piccola fa in modo che il primo messaggio della Posta in arrivo sia posizionato circa 16 pixel più in alto sullo schermo.
  • I link “Seleziona tutti“, “Nessuno“, “Già letti“, “Da leggere” e “Speciali” che erano visualizzati sopra i tuoi messaggi ora sono opzioni di un menu a discesa, accanto al pulsante “Archivia“.

Aggiornamenti di Contatti

Abbiamo anche modificato radicalmente i Contatti, aggiungendo un gruppo di funzionalità su richiesta degli utenti e rendendo i Contatti più facili da usare.

  • I Contatti funzionano in modo molto simile alla Posta. Le scorciatoie da tastiera ora funzionano anche nei Contatti e abbiamo trasformato la selezione e il raggruppamento dei Contatti in operazioni analoghe alla selezione e all’assegnazione di etichette ai messaggi.
  • Ordina i contatti in base al cognome. Cerca questa opzione in “Altre azioni“.
  • Utilizza etichette personalizzate per i numeri di telefono e altri campi. Ad esempio, puoi assegnare a un numero di telefono l’etichetta “Casa vacanze”. Tieni presente che ActiveSync per iPhone e Blackberry Sync non supportano ancora le etichette personalizzate, quindi i numeri, i messaggi e altri elementi a cui sono state assegnate etichette personalizzate potrebbero non apparire sul tuo telefono.
  • Annullamento. Quando apporti delle modifiche ai tuoi contatti, ora puoi annullare le modifiche più recenti.
  • Salvataggio automatico. Non devi più preoccuparti di capire se sei in modalità di modifica o in quella di visualizzazione: digita quello che vuoi e Gmail salverà le tue modifiche.
  • Campi dei nomi strutturati. Ora puoi impostare i componenti dei nomi, ad esempio Titolo, Nome, Cognome e Suffisso, in modo esplicito o continuare a utilizzare il campo del nome come un’area dove puoi digitare liberamente, se preferisci un approccio meno strutturato.
  • Unione dei contatti manuale e in gruppo. Ora puoi unire i contatti dal menu “Altre azioni“. Seleziona i contatti che desideri unire, quindi “Unisci contatti” dal menu “Altre azioni“. Oppure, per ottenere un elenco di suggerimenti per i contatti da unire, seleziona “Trova e unisci duplicati“.

La Net Neutrality secondo Google e Verizon

Dopo che il New York Times è venuto in possesso di informazioni riguardanti trattative tra Google e Verizon, le due società si sono affrettate a smentire il fatto che tali trattative potessero mettere in pericolo la Net Neutrality, cioè il principio secondo il quale non debbano esistere per i fornitori di servizi delle corsie preferenziali attraverso le quali distribuire specifici dati in Rete: neanche in presenza di accordi commerciali.

Nelle scorse ore Google e Verizon hanno quindi deciso di rilasciare un comunicato ufficiale congiunto in cui spiegano pubblicamente il loro “dialogo” a fanno le loro “proposte”.

Nel comunicato le due società rassicurano sul fatto che debba rimanere immutata la libertà di scelta dei contenuti e delle applicazioni da parte degli Utenti, la trasparenza nell’informazione riguardante la proposta delle connessioni a banda larga a disposizione e sottolineano l’importanza degli Enti di controllo.

Allo stesso tempo però, dal comunicato traspare come la neutralità di Internet sia una condizione sempre più utopica e sempre meno concreta per la Rete del futuro, in cui chi è al vertice della proposta di servizi può comunque far sentire il suo peso sugli Enti di controllo per eccepire sul principio di neutralità, sulla base di accordi commerciali.

Nel loro comunicato infatti Google e Verizon propongono delle eccezioni per le quali la neutralità dovrebbe dal loro punto di vista essere reinterpretata: per servizi online “addizionali e differenziati” come per esempio IP TV, servizi d’utilità e nuovi modelli d’intrattenimento online.

Ma il punto ancor più discutibile è che i due colossi mettono tra le possibili eccezioni anche i servizi wireless e mobili, che stanno assumendo un’importanza sempre più cruciale. Va considerato che il core business di Verizon è quello di essere un carrier e che ha un accordo per l’utilizzo dell’OS Android sui telefonini da essa brandizzati.

Così facendo il rischio è che in futuro la Rete potrebbe diventare come un’autostrada la cui corsia veloce è riservata solo ai grandi player, mettendo fine alla neutralità e a una delle possibilità dell’Internet odierno che i fondatori di Google Brin e Page dovrebbero conoscere molto bene: quella di offrire a chiunque la chance di creare innovazione in Rete.

A Google e Verizon va riconosciuto un merito: il fatto che Internet in futuro possa assomigliare sempre di più a una televisione via cavo, ce lo stanno dicendo in faccia.

Hitler Vs WikiLeaks

Parte 1

Parte 2

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