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Venghino Siori, questo Blog vale 200 mila Dollari

E’ notizia delle scorse ore che Twitter ha rastrellato un nuovo round di finanziamenti pari a 400 milioni di dollari, in base a una valutazione societaria di 8 miliardi di dollari. Twitter, secondo i dati finanziari riferiti al 2010 ha generato introiti per circa 45 milioni di dollari.

Ora, su questo blog non c’è pubblicità, ma se ci fosse, facendo un calcolo indicativo, mi potrei mettere in tasca circa un centinaio di dollari al mese. Dunque parliamo di 1.200 dollari l’anno.

Facendo una semplice proporzione e cioè:

8 miliardi : 45 milioni = x : 1.200

dove x è il valore di questo blog, si ricava che x è uguale a

8 miliardi x 1.200 / 45 milioni

e cioè circa 200.000 dollari, che non mi fanno certo schifo. Quindi, se qualche Venture Capital, di fronte all’evidenza matematica intende aggiudicarsi il gioiellino (anche per 199 mila dollari, via) può tranquillamente e fin d’ora considerare l’offerta come accettata. Glielo incarto, anche. Ok, l’hosting è su Aruba: ma siori,  è un attimo cambiarlo.

Gli USA Chiedono a Twitter i Dati di Assange, Manning e dei Collaboratori di WikiLeaks

Twitter ha ricevuto una richiesta da parte del Dipartimento di Giustizia statunitense in base alla quale dovrà fornire i dati degli account di Utenti iscritti al Social Network che collaborano con WikiLeaks.

Oltre ai dati del fondatore di WikiLeaks Julian Assange, le autorità USA richiedono quelli di differenti presone che fanno parte dello staff del Sito o che collaborano come volontari. Tra di essi figurano Birgitta Jonsdottir (membro del Parlamento islandese), Rop Gongrijp (hacker olandese) e Jacob Appelbaum (programmatore di San Francisco). Secondo quanto trapelato, il DOJ richiede anche i dati dell’account di Bradley Manning, il soldato USA che da mesi è recluso in un carcere militare in Virginia. Manning è accusato di aver passato a WikiLeaks il materiale riservato poi pubblicato online  dal Sito di Assange

Seguendo le sue policy, Twitter ha comunicato agli Utenti interessati la richiesta del DOJ, ma si è rifiutato di fornire ulteriori commenti in merito alla vicenda.

I dati che Twitter dovrà comunicare alle autorità statunitensi comprendono la data e la durata delle sessioni sul Social Network, i numeri di telefono degli iscritti, le informazioni relative alle loro carte di credito, gli indirizzi di posta elettronica e gli indirizzi IP, nonché tutti i contenuti degli account, compresi i messaggi diretti.

Sarebbe singolare se Twitter fosse l’unico sito a cui il Governo USA ha formulato simili richieste di dati. Forse però, Twitter potrebbe essere l’unico ad averlo comunicato agli Utenti, o semplicemente il primo. Presto potrebbe essere il turno di Google e Facebook.

Operazione Payback: Facebook e Twitter in bilico tra Neutralità e Schieramento

Dopo che Mastercard, Visa e PayPal hanno bloccato la possibilità di effettuare sui loro circuiti donazioni monetarie a favore di WikiLeaks, sono state oggetto di attacchi informatici da parte di sostenitori del Sito fondato da Julian Assange.

Gli Hacker hanno messo in atto un’azione “corale” che è stata nel suo complesso denominata “Payback“. Questo nome è stato attribuito agli attacchi da Anonymous, il gruppo di Hacker che li ha organizzati e rivendicati. Si è trattato perlopiù di attacchi DDoS che hanno temporaneamente messo offline i siti delle società oggetto di ritorsione e reso inutilizzabili parte dei loro servizi.

Per comunicare informazioni riguardanti le loro operazioni, gli Hacker si sono avvalsi di differenti servizi online, tra cui anche Social Network come Facebook e Twitter.

In passato, nel caso delle proteste in Iran e in altre occasioni nelle quali le comunicazioni dei navigatori erano rese difficili da poteri sovrastanti che limitavano la libertà di espressione, Internet si era rivelata fondamentale per veicolare al di fuori dei contesti specifici i racconti e le idee di chi li stava vivendo in prima persona. Sia Facebook che Twitter in quelle occasioni avevano svolto un ruolo importante ed erano stati per questo considerati strumenti di libertà e neutralità.

Nel caso dell’Operazione PayBack, sia Facebook che Twitter non si sono limitate a veicolare le comunicazioni, ma hanno preso una posizione.

Facebook ha bloccato le Pagine del gruppo Anonymous sulla base di una violazione dei suoi temini di utilizzo. Un portavoce di Facebook ha dichiarato che questo tipo di provvedimenti vengono messi in atto per contrastare “Azioni e contenuti che promuovono attività illegali che sono state rilevate da Facebook stessa oppure segnalate dai navigatori”.

Twitter ha invece sospeso l’account del gruppo. Secondo quanto è trapelato, la sospensione dell’account Twitter è derivata dalla presenza in un Tweet di un link che portava a un file in cui erano contenuti dei dati di carte di credito. Twitter non ha voluto discutere sui dettagli della sospensione dell’account: “Non commentiamo sulla specifica azione che abbiamo messo in atto” ha detto un portavoce del Social Network.

Non è chiaro se queste azioni di Facebook e Twitter nei confronti di Anonymous siano derivate da pressioni del Governo USA, così come era accaduto in modo invece molto chiaro nel caso di Amazon, avvenuto la scorsa settimana.

Ipotizzando delle effettive pressioni ricevute da Facebook e Twitter o una presa di posizione da parte della loro dirigenza, i due Social Network avrebbero perso per la prima volta e in modo netto la loro “innocenza” sul terreno della libertà di espressione, remando a favore di un potere di natura politica o di un atteggiamento di parte.

Il fatto sarebbe ancor più grave poiché messo in atto per appoggiare il potere degli Stati in cui hanno sede le due società, facendo emergere in modo evidente una loro natura geopolitica che nulla ha a che vedere con i principi di libertà che stanno alla base di Internet, il quale nel momento in cui ha lasciato l’ambito militare è diventato uno strumento di comunicazione civile e dunque, neutrale.

Twitter Presenta un’Applicazione Ufficiale per Windows Phone 7

Twitter ha annunciato un’Applicazione ufficiale del Social network per i dispositivi Windows Phone 7.

L’Applicazione comprende tutte le funzionalità per utilizzare Twitter in mobilità: visualizzazione della timeline, suggerimenti, messaggi, liste e l’esplorazione del Social Network senza necessariamente essere loggati.

Gli sviluppatori spiegano che l’interfaccia Utente dell’applicazione si basa sulla piattaforma denominata Metro, la quale è particolarmente semplice da utilizzare. In particolare, Metro mette a disposizione i Pivot, cioè delle pagine che permettono di raggiungere le varie sezioni di Twitter scorrendo da destra a sinistra (e viceversa) le varie schermate dello schermo touchscreen. L’Appicazione è stata realizzata da Twitter in collaborazione con la società IdentityMine.

Topsy diventa il più ampio Archivio ricercabile di Tweet in Rete

Topsy, Motore di Ricerca sociale ha implementato la sua piattaforma alla versione 2.0, dichiarando che adesso la sua collezione ricercabile di tweet è la più ampia della Rete. Il suo archivio diventa di 5 miliardi di tweet e 2.5 miliardi di link, più ampio di quello dello stesso motore di ricerca interno di Twitter.

Il Motore permette di ricercare tweet postati dal maggio 2008 a oggi. I tweet possono essere ricercati in modalità avanzata attraverso una serie di opzioni messe a disposizione di Topsy: range di data, utente, rilevanza, dominio ecc.

Anche Twitter ha delle opzioni avanzate di ricerca, ma l’archivio storico su twitter.com va indietro nel tempo di appena una settimana.

Arriva il Bookmarklet Ufficiale di Twitter

Twitter rilascia un bookmarklet ufficiale, che può essere utilizzato per condividere su Twitter qualsiasi pagina Web ed è compatibile con i principali browser in circolazione.

Cliccando sul bookmarklet, si attiva un popup attraverso il quale è possibile twittare la pagina web che si sta navigando. Il tweet viene postato sull’account nel quale si è loggati in quel momento. Il servizio di shortener URL di default è co.t, lanciato da Twitter nel Giugno scorso.

Una decina di giorni fa Twitter aveva proposto un bottone di condivisione ufficiale dedicato ai responsabili dei siti.

Twitter lancia un Bottone di Condivisione Ufficiale

Twitter ha presentato un bottone ufficiale di condivisione dei tweet che permette agli utenti di integrare il Tweet Button nei loro siti e blog. Con poche righe di codice è possibile integrare il bottone sulle pagine, dando la possibilità ai navigatori di condividere contenuti su Twitter. Cliccando sul bottone si può creare il tweet relativo alla pagina in un popup.

Una seconda schermata invita i navigatori a iniziare a seguire gli account  Twitter collegati alla fonte di condivisione, se quest’ultima li ha indicati nei settaggi del bottone.

Il Tweet Button è disponibile in tre versioni ed è possibile visualizzare accanto al bottone anche il numero di condivisioni.

Con Find Friends, Twitter aiuta gli Utenti nella Ricerca di nuovi Following

Twitter ha introdotto una nuova possibilità: quella di verificare se i propri amici hanno un account Twitter e decidere se seguire i loro tweet.

La funzionalità si chiama Find Friends e per ora comprende Gmail, Yahoo!, AOL e LinkedIn.

Grande escluso Facebook, che era stato annunciato in un primo momento.

Con un update sul post dell’annuncio della nuova funzionalità, Twitter ha però poi escluso per ora la possibilità di interfacciarsi con il Social Network di Palo Alto.

Twitter Places: Twitter Annuncia Nuove funzionalità di Geolocalizzazione

Twitter ha introdotto il geotagging dei Tweet già dal Novembre 2009 e nelle prossime settimane la geolocalizzazione dei contenuti postati dagli Utenti del Social Network del pulcino acquisirà maggiore peso.

Twitter ha infatti annunciato l’arrivo su twitter.com e mobile.twitter.com di Twitter Places, che permette agli Utenti di taggare i tweet scegliendo e creando specifici “places”, luoghi dai quali provengono i tweet.

E’ anche possibile effettuare delle ricerche per visualizzare i tweet vicini ai differenti luoghi.

Per spiegare la funzionalità, Twitter utilizza un esempio particolarmente attuale e cioè quello dei tweet riguardanti i mondiali di calcio che si stanno svolgendo in Sudafrica: “Twitter Places aiuta a comprendere se un tweet proviene da un utente che sta guardando la partita in TV oppure è allo stadio”.

Twitter ha già messo a disposizione di default tutti i “Places” corrispondenti ai vari stadi in cui si disputano le partite dei mondiali e invita gli Utenti a provare la funzionalità di tagging e ricerca nel corso dei prossimi match.

Il Social network annuncia inoltre l’integrazione di Twitter Places con FourSquare e Gowalla, nuove API per gli sviluppatori che possono integrare Twitter Places nelle loro Applicazioni e il supporto per i principali browser: Chrome, Firefox, Internet Explorer e Safari.

Twitter Places sarà operativo per gli Utenti di 65 Paesi nell’arco delle prossime settimane.

Twitter Lancia un Sito dedicato ai Mondiali di Calcio 2010

Twitter ha lanciato un Sito verticale dedicato ai Mondiali di Calcio 2010 che prendono il via oggi in Sudafrica.

All’indirizzo:

http://twitter.com/worldcup/worldcup

E’ possibile avere a disposizione uno stream verticale di tweet dedicati alla manifestazione sportiva.

I tweet sono proposti non solo sui temi generali della manifestazione, ma attraverso dei link è possibile filtrare le informazioni e passare a flussi maggiormente verticali, riguardanti unicamente le singole partite e le squadre in gara.

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