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Microsoft in TV, attraverso l’Xbox

Secondo fonti vicine alla Microsoft, sarebbe in cantiere una Microsoft TV. La società di Redmond entrerebbe così in un mercato in cui si sono già affacciati due dei suoi principali competitor: Apple e Google.

Per portare i contenuti sugli apparecchi televisivi, il servizio di Internet TV a pagamento di Microsoft utilizzerà la console Xbox 360. Stando ai dati Microsoft aggiornati a Settembre, nel mondo ci sono 44.6 milioni di Xbox.

Ciò significa, che se la società di Redmond riuscirà a realizzare un sistema che permetterà di proporre la sua Internet TV senza la necessità di acquistare un nuovo dispositivo, avrà immediatamente una grandissima community a cui proporre il servizio e un vantaggio enorme rispetto alla concorrenza. Apple e Google, per portare nelle case i loro servizi TV sono infatti costrette a proporre nuovi hardware.

Il fatto che gli Utenti non dovranno acquistare un nuovo hardware per utilizzare la Microsoft TV, rappresenterà dunque un indubbio vantaggio, ma potrebbero essercene altri: l’interfaccia è già familiare agli Utenti e inoltre l’Xbox è già oggi connessa alla Rete. Microsoft potrebbe quindi utilizzare questa funzionalità per spingere il nuovo servizio.

Secondo i rumors, Microsoft starebbe già portando avanti trattative con i principali network televisivi statunitensi per proporre i loro contenuti sulla Internet TV, ma starebbe trattando anche direttamente con i produttori, per avere contenuti esclusivi.

Le fonti anonime parlano di un anno, prima dell’arrivo della Microsoft TV. E’ molto tempo, ma va detto che questo tipo di mercato è appena nato e Microsoft potrebbe entrarci nel momento in cui sarà maturo, con l’indubbio vantaggio di una community di milioni di Utenti pronti ad utilizzare il suo servizio con pochi click.

Come funziona Google TV? Google pubblica un Video Tour

Google pubblica un video tour che spiega il funzionamento di Google TV, Il sistema basato su box connesso alla Rete con capacità Wi-fi e Sistema Operativo Android, che si collega all’apparecchio televisivo, oppure è integrato in esso.

Google TV dovrebbe arrivare entro l’autunno negli USA.

Google TV: La TV incontra il Web, il Web incontra la TV

Nel secondo giorno del Google I/O 2010, Google ha presentato Google TV.

Il progetto di Google TV era nell’aria ed era già stato anticipato a Marzo. Oggi la Società di Mountain View ha presentato un Demo del funzionamento della piattaforma, fornendo ulteriori dettagli.

Il sistema si basa su un box connesso alla Rete con capacità Wi-fi e Sistema Operativo Android il quale si collega all’apparecchio televisivo, oppure è integrato in esso.

La funzionalità principale è quella in cui Google offre il suo meglio e cioè la ricerca: una barra si posiziona nella parte alta dello schermo e digitando delle keyword è possibile ottenere i programmi televisivi relativi, proprio come la SERP della versione Web.

Ma se la TV incontra le funzionalità del Web è anche vero il contrario. Attraverso Google TV è possibile ottenere risultati Web e navigare.

Insieme al box gli Utenti saranno dotati di una tastiera e di un sistema di puntamento, ma non sono stati per ora forniti i dettagli di questo tipo di hardware.

Durante la dimostrazione è stato anche mostrato come Google TV possa essere integrata con gli smartphone e con l’Android Marketplace.

Non solo è possibile utilizzare gli smartphone per controllare Google TV come una sorta di telecomando, anche vocale, ma il box è in grado inoltre di far girare le Applicazioni dell’Android Marketplace che non sono specifiche per i dispositivi mobili: quindi, senza dubbio in primis tutte quelle dei principali Social Network, ma anche quelle dei servizi musicali online.

Google ha in cantiere differenti partnership con fornitori di contenuti e quello che ha mostrato oggi è solo l’inizio. Sicuramente arriveranno presto un SDK per gli Sviluppatori e delle API per Google TV.

Per realizzare il servizio Google ha lavorato con Sony e Logitech e i primi risultati concreti e cioè un prodotto commercializzabile dovrebbe arrivare entro l’autunno negli USA.

E’ in Arrivo Google TV

Il recente accordo tra Google e Dish Network volto a testare un servizio di ricerca di Mountain View dedicato agli Utenti televisivi era evidentemente solo un assaggio delle mire di Google in questo settore.

Il New York Times rivela infatti che Google, insieme a Intel e Sony, starebbe sviluppando una piattaforma chiamata Google TV per portare il Web su apparecchi televisivi di nuova generazione e set-top box.

Attraverso Google TV sarà possibile utilizzare le Applicazioni Android già sviluppate da Google per gli smartphone, anche sugli apparecchi televisivi.

Un settore, quello della TV, che procede spedito verso una sempre maggiore integrazione con Internet e in cui Google e Intel vogliono essere protagonisti, mentre Sony potrà beneficiare di questo accordo per proporre i suoi apparecchi con una marcia in più rispetto ai suoi concorrenti.

Molto presto quindi, attraverso il telecomando sarà possibile non solo cambiare canale, ma passare da Facebook e Twitter pigiando un tasto.

Il progetto Google TV sarebbe in fase di sviluppo da tempo e già nei prossimi mesi dovrebbe arrivare un toolkit per gli sviluppatori, mentre i primi prodotti basati sul software open source a base Android, entro l’estate.

Mediaset fa un Passo Verso lo Streaming Web

Non si tratta certo della diretta totale in streaming dei canali che propone la RAI su Rai.tv, ma anche Mediaset, decide comunque di ampliare la proposta online dei suoi programmi.

Sul nuovo portale online dalla giornata di ieri, il network televisivo propone in differita intere puntante del palinsesto delle sue Reti e prevede anche alcune dirette.

Oltre alla sezione “Puntate Intere”, sono presenti una rassegna dei video più visti dai navigatori, una sezione denominata “Snack TV” che propone dei clip tratti da vari programmi, gli ultimi notiziari e uno speciale dedicato al Grande Fratello.

Al Via CuboVision, il Media Center di Telecom Italia

Telecom Italia ha lanciato ufficialmente CuboVision, un Media Center che permette con una connessione ADSL e un’antenna per il segnale del digitale terrestre di visualizzare contenuti on demand, canali televisivi in chiaro, Web TV e di riprodurre contenuti multimediali in locale.

Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto, CuboVision ha una memoria di 500 GB, in cui è possibile memorizzare musica, foto, video e condividerli con altri dispositivi come PC, cellulari, game console, ecc.

CuboVision mette a disposizione anche un sistema dl video noleggio, attraverso il quale possibile noleggiare  differenti contenuti, una parte in HD: film, serie tv, fiction, documentari, programmi sportivi.

Infine, Telecom Italia introduce i TV Widgets, mini applicazioni attraverso le quali è possibile ottenere informazioni personalizzate su meteo, news e vedere filmati.

CuboVision costa 199 Euro e può essere acquistato online oppure nei punti vendita Telecom Italia.

Joost Acquisita da Adconion Media Group

Joost, la piattaforma di IPTV diventata poi video provider, potrebbe uscire dalle acque stagnanti in cui naviga da tempo grazie all’acquisizione da parte della società californiana Adconion Media Group.

Non si conoscono i termini economici dell’accordo, ma si tratta senza dubbio di briciole, se paragonato a quanto è sato investito in Joost fino ad oggi.

Adconion continuerà il nuovo corso intrapreso da Joost, cioè quello di fornire a terzi video in white-label.

Joost venne creata dai fondatori di Skype e kazaa Niklas Zennstrom e Janus Friis nel 2006.

Dopo una massiccia campagna marketing iniziale aveva tradito le aspettive, per poi tentare un rilancio nel dicembre 2008, mandando in soffitta l’applicazione desktop per integrarsi nei browser.

Aveva quindi creato un’applicazione per iPhone ed era entrata tra i contenuti di Boxee insieme a MTV.

Nonostante tutto ciò, il servizio non è però mai riuscito a decollare.

Via | VentureBeat

Si sgonfia il Pallone di “Balloon Boy”, il bimbo in volo nei cieli USA

La vicenda che negli scorsi giorni, come si suol dire, “ha appassionato l’America” si è miseramente rivelata una bufala.

I genitori di un bambino del Colorado avevano creato ad arte la notizia, sostenendo che il loro piccolo fosse alla deriva solitaria nei cieli statunitensi su di una mongolfiera. In realtà era nascosto in soffitta. Anche gli altri due figli sono stati coinvolti nella mascherata, educati a mentire.

Grande copertura da parte dei media mondiali, milioni di americani incollati agli schermi televisivi e alla ricerca di informazioni online per seguire le evoluzioni celesti della mongolfiera. Una notizia che ha fatto il giro del mondo.

Tutta fuffa: la madre ha ammesso che erano in cerca di pubblicità mediatica. Il loro obiettivo era quello di farsi poi invitare nei vari salotti tv per raccontare la storia e mettersi in tasca un pò di “bucks”.

Una storia, quella del finto bambino volante, che fa riflettere: sull’influenza che i media, compreso Internet, hanno sulle persone e sulla possibilità di creare artificialmente i fatti, da parte di coloro che sono interessati a farlo: per differenti scopi. Persone interessate e tutt’altro che volanti, ma con i piedi ben piantati per terra.

Via | Reuters

It’s Y!ou: On Air la nuova Campagna Pubblicitaria di Yahoo!

E’ iniziata la nuova campagna pubblicitaria di Yahoo!, per la quale il Motore di Ricerca di Sunnyvale ha investito più di 100 milioni di dollari.

La cifra è pari a quella messa in campo da Microsoft per la campagna promozionale del suo Motore di Ricerca Bing.

Proprio il Motore di Microsoft, Antitrust permettendo, dovrebbe presto diventare la tecnologia di ricerca sulla quale si appoggeranno le presenze Web di Yahoo!, in forza dell’accordo stipulato tra le due società nel Luglio scorso.

Il primo Spot della campagna multimilionaria è andato on air oggi sui Network americani: AMC, ESPN, USA, Comedy Central, Bravo e altri.

Via | MediaMemo

Joost perde il CEO e annuncia licenziamenti

Joost, la startup partita circa tre anni fa e che avrebbe dovuto essere il futuro della TV online, subisce una nuova brusca battuta d’arresto e rischia di finire nel dimenticatoio.

La Società, che aveva tra i fondatori Niklas Zennström, uno dei padri di Skype, ha sempre avuto in realtà degli alti e bassi.

Dopo una massiccia campagna marketing iniziale aveva tradito le aspettive, per poi tentare un rilancio nel dicembre scorso, mandando in soffitta l’applicazione desktop per integrarsi nei browser.

Aveva quindi creato un’applicazione per iPhone ed era entrata tra i contenuti di Boxee insieme a MTV.

Cos’è accaduto, poi? Probabilmente la causa va ricercata in gran parte nella qualità dei contenuti, non sempre all’altezza e che non hanno contribuito a creare una community di utenti sufficiente.

Adesso Joost decide di proporsi come video provider e di abbandonare le mire del passato.

Contestualmente, Joost vede il CEO Mike Volpi fare un passo indietro (diventerà Presidente) e licenzia una parte dei dipendenti.

Non si prospetta un futuro roseo per Joost, soprattuto per il portale Web, che per ora non è destinato a scomparire, ma occorrerà però vedere la reazione dei partner migliori, di fronte ai massicci ridimensionamenti e alla conseguente caduta d’immagine.

Via | DownloadSquad

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