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Mediaset fa un Passo Verso lo Streaming Web

Non si tratta certo della diretta totale in streaming dei canali che propone la RAI su Rai.tv, ma anche Mediaset, decide comunque di ampliare la proposta online dei suoi programmi.

Sul nuovo portale online dalla giornata di ieri, il network televisivo propone in differita intere puntante del palinsesto delle sue Reti e prevede anche alcune dirette.

Oltre alla sezione “Puntate Intere”, sono presenti una rassegna dei video più visti dai navigatori, una sezione denominata “Snack TV” che propone dei clip tratti da vari programmi, gli ultimi notiziari e uno speciale dedicato al Grande Fratello.

Al Via CuboVision, il Media Center di Telecom Italia

Telecom Italia ha lanciato ufficialmente CuboVision, un Media Center che permette con una connessione ADSL e un’antenna per il segnale del digitale terrestre di visualizzare contenuti on demand, canali televisivi in chiaro, Web TV e di riprodurre contenuti multimediali in locale.

Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto, CuboVision ha una memoria di 500 GB, in cui è possibile memorizzare musica, foto, video e condividerli con altri dispositivi come PC, cellulari, game console, ecc.

CuboVision mette a disposizione anche un sistema dl video noleggio, attraverso il quale possibile noleggiare  differenti contenuti, una parte in HD: film, serie tv, fiction, documentari, programmi sportivi.

Infine, Telecom Italia introduce i TV Widgets, mini applicazioni attraverso le quali è possibile ottenere informazioni personalizzate su meteo, news e vedere filmati.

CuboVision costa 199 Euro e può essere acquistato online oppure nei punti vendita Telecom Italia.

Joost Acquisita da Adconion Media Group

Joost, la piattaforma di IPTV diventata poi video provider, potrebbe uscire dalle acque stagnanti in cui naviga da tempo grazie all’acquisizione da parte della società californiana Adconion Media Group.

Non si conoscono i termini economici dell’accordo, ma si tratta senza dubbio di briciole, se paragonato a quanto è sato investito in Joost fino ad oggi.

Adconion continuerà il nuovo corso intrapreso da Joost, cioè quello di fornire a terzi video in white-label.

Joost venne creata dai fondatori di Skype e kazaa Niklas Zennstrom e Janus Friis nel 2006.

Dopo una massiccia campagna marketing iniziale aveva tradito le aspettive, per poi tentare un rilancio nel dicembre 2008, mandando in soffitta l’applicazione desktop per integrarsi nei browser.

Aveva quindi creato un’applicazione per iPhone ed era entrata tra i contenuti di Boxee insieme a MTV.

Nonostante tutto ciò, il servizio non è però mai riuscito a decollare.

Via | VentureBeat

Si sgonfia il Pallone di “Balloon Boy”, il bimbo in volo nei cieli USA

La vicenda che negli scorsi giorni, come si suol dire, “ha appassionato l’America” si è miseramente rivelata una bufala.

I genitori di un bambino del Colorado avevano creato ad arte la notizia, sostenendo che il loro piccolo fosse alla deriva solitaria nei cieli statunitensi su di una mongolfiera. In realtà era nascosto in soffitta. Anche gli altri due figli sono stati coinvolti nella mascherata, educati a mentire.

Grande copertura da parte dei media mondiali, milioni di americani incollati agli schermi televisivi e alla ricerca di informazioni online per seguire le evoluzioni celesti della mongolfiera. Una notizia che ha fatto il giro del mondo.

Tutta fuffa: la madre ha ammesso che erano in cerca di pubblicità mediatica. Il loro obiettivo era quello di farsi poi invitare nei vari salotti tv per raccontare la storia e mettersi in tasca un pò di “bucks”.

Una storia, quella del finto bambino volante, che fa riflettere: sull’influenza che i media, compreso Internet, hanno sulle persone e sulla possibilità di creare artificialmente i fatti, da parte di coloro che sono interessati a farlo: per differenti scopi. Persone interessate e tutt’altro che volanti, ma con i piedi ben piantati per terra.

Via | Reuters

It’s Y!ou: On Air la nuova Campagna Pubblicitaria di Yahoo!

E’ iniziata la nuova campagna pubblicitaria di Yahoo!, per la quale il Motore di Ricerca di Sunnyvale ha investito più di 100 milioni di dollari.

La cifra è pari a quella messa in campo da Microsoft per la campagna promozionale del suo Motore di Ricerca Bing.

Proprio il Motore di Microsoft, Antitrust permettendo, dovrebbe presto diventare la tecnologia di ricerca sulla quale si appoggeranno le presenze Web di Yahoo!, in forza dell’accordo stipulato tra le due società nel Luglio scorso.

Il primo Spot della campagna multimilionaria è andato on air oggi sui Network americani: AMC, ESPN, USA, Comedy Central, Bravo e altri.

Via | MediaMemo

Joost perde il CEO e annuncia licenziamenti

Joost, la startup partita circa tre anni fa e che avrebbe dovuto essere il futuro della TV online, subisce una nuova brusca battuta d’arresto e rischia di finire nel dimenticatoio.

La Società, che aveva tra i fondatori Niklas Zennström, uno dei padri di Skype, ha sempre avuto in realtà degli alti e bassi.

Dopo una massiccia campagna marketing iniziale aveva tradito le aspettive, per poi tentare un rilancio nel dicembre scorso, mandando in soffitta l’applicazione desktop per integrarsi nei browser.

Aveva quindi creato un’applicazione per iPhone ed era entrata tra i contenuti di Boxee insieme a MTV.

Cos’è accaduto, poi? Probabilmente la causa va ricercata in gran parte nella qualità dei contenuti, non sempre all’altezza e che non hanno contribuito a creare una community di utenti sufficiente.

Adesso Joost decide di proporsi come video provider e di abbandonare le mire del passato.

Contestualmente, Joost vede il CEO Mike Volpi fare un passo indietro (diventerà Presidente) e licenzia una parte dei dipendenti.

Non si prospetta un futuro roseo per Joost, soprattuto per il portale Web, che per ora non è destinato a scomparire, ma occorrerà però vedere la reazione dei partner migliori, di fronte ai massicci ridimensionamenti e alla conseguente caduta d’immagine.

Via | DownloadSquad

TV Everywhere, le TV via cavo statunitensi sbarcano sul Web

Le TV via cavo americane proporranno presto sul Web i loro programmi.

Le trasmissioni saranno accessibili dopo un’autenticazione e non avranno costi aggiuntivi.

L’idea è stata voluta fortemente da Jeffrey L. Bewkes, Chairman di Time Warner e appoggiata da molti altri dirigenti.

Bewkes ha battezzato la nuova via di fruizione online dei programmi “TV Everywhere”, ma nel settore ha già assunto molteplici nomi: “authentication,” “entitlement,” e Comcast si riferisce al servizio come “OnDemand Online.”

Il progetto sarà annunciato in test oggi da Time Warner e Comcast e coinvolgerà inizialmente circa 5.000 utenti proponendo sul Web programmi dei Network di Time Warner TNT e TBS.

“Stiamo per portare l’industria televisiva in una nuova era” ha dichiarato Bewkes.

Certamente sulla scelta pesano le ricerche degli analisti, che hanno evidenziato come circa il 35% di coloro che visualizzano video online potrebbero disdire i loro abbonamenti via cavo nel giro di 5 anni e che il mercato televisivo tradizionale è a una svolta che potrebbe portarlo presto ad affrontare una crisi parificabile a quella che ha già colpito i giornali e l’industria musicale.

Solo un paio di settimane fa, Epix, un’inizativa che permetterà di vedere gli ultimi film in uscita via Web senza costi aggiuntivi è stata annunciata dalle Major cinematografiche.

Via | NYTimes

Microsoft Bing e la Search Overload Syndrome

Altri due Spot della Campagna pubblicitaria statunitense di Microsoft Bing.

Dopo un primo commercial introduttivo, Microsoft adesso fa leva sulle caratteristiche di Bing e intende sottolineare la maggiore chiarezza e facilità di raggiungimento dell’informazione che si può ottenere con il suo Motore, ipotizzando una “Search Overload Sindrome”

Hawaii

Cell Phone

Via | IStartedSomething

BBC e Google vicine a un accordo per il lancio internazionale di iPlayer

BBC e Google potrebbero presto raggiungere un’intesa per portare fuori dai confini del Regno Unito iPlayer, il servizio online di BBC che permette agli utenti inglesi di visualizzare online i programmi del Network televisivo per una settimana dopo la messa in onda.

Attualmente i contenuti della BBC sono disponibili anche sulla versione inglese di YouTube, seppure con brevi clip; e proprio il Sito di Google potrebbe andare a integrarsi in qualche modo con iPlayer nell’ambito del nuovo progetto.

Non sono ancora noti dettagli in merito al modello di business dei due partner, e se sarà l’intera piattaforma iPlayer ad essere oggetto dello “sdoganamento” internazionale, oppure unicamente una parte della stessa.

Via | Telegraph

Twitter in TV: niente di ufficiale

Nelle scorse ore si era sollevato un discreto polverone in seguito a un articolo di Variety, che ipotizzava l’arrivo di un programma TV di Twitter, che avrebbe potenzialmente coinvolto tutti gli utenti del Social Network di micro blogging.

Un programma televisivo realizzato da Twitter, suscitava effettivamente qualche perplessità in merito ai motivi di un’operazione del genere, per un servizio che ha ben altre priorità: il miglioramento di stabilità e sicurezza e la ricerca di un modello di business online, innanzi tutto.

La smentita del bizzarro progetto arriva direttamente da Biz Stone, co-fondatore di Twitter, il quale scrive sul Blog ufficiale che esistono effettivamente degli accordi con differenti network televisivi i quali stano pensando a dei format in cui Twitter potrà avere un suo ruolo, ma che nulla di tutto ciò ha a che vedere con un programma TV ufficiale realizzato direttamente da Twitter.

Via | TechCentral

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