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Google Instant: il Motore si rinnova con Risultati Istantanei e Dinamici

Google inaugura in USA, UK, Francia, Germania, Spagna, Russia e Italia una nuova interfaccia di ricerca che ha l’obiettivo di diminuire il tempo di risposta e il raggiungimento delle informazioni.

Google Instant, così Mountain View ha battezzato il nuovo sistema, propone pagine dinamiche che cambiano in tempo reale, mentre i navigatori stanno digitando le parole chiave nella barra di ricerca. Il sistema è inoltre in grado di integrarsi con i suggerimenti di ricerca, che vengono proposti dal Motore in un menu a discesa. Selezionando le voci del menu, la SERP varia in modo istantaneo.

Google Instant può essere disattivato grazie a un link posto sulla destra della barra di ricerca o attraverso le preferenze del proprio account Google. La nuova UI è compatibile con Chrome 5/6, Firefox 3, Safari 5 per Mac e Internet Explorer 8.

I Navigatori che utilizzano domini differenti da Google.com, per utilizzare Google Instant, devono essere autenticati nel loro account Google.

Google indica alcuni numeri per evidenziare i vantaggi del nuovo sistema: si risparmiano dai 2 ai 5 secondi per ogni ricerca e se tutti utilizzassero Google Instant, verrebbero, secondo i calcoli degli sviluppatori risparmiati dai 3 ai 5 miliardi di secondi ogni giorno, pari a 11 ore al secondo. D’accordo. Ne prendiamo atto.

Topsy diventa il più ampio Archivio ricercabile di Tweet in Rete

Topsy, Motore di Ricerca sociale ha implementato la sua piattaforma alla versione 2.0, dichiarando che adesso la sua collezione ricercabile di tweet è la più ampia della Rete. Il suo archivio diventa di 5 miliardi di tweet e 2.5 miliardi di link, più ampio di quello dello stesso motore di ricerca interno di Twitter.

Il Motore permette di ricercare tweet postati dal maggio 2008 a oggi. I tweet possono essere ricercati in modalità avanzata attraverso una serie di opzioni messe a disposizione di Topsy: range di data, utente, rilevanza, dominio ecc.

Anche Twitter ha delle opzioni avanzate di ricerca, ma l’archivio storico su twitter.com va indietro nel tempo di appena una settimana.

Yahoo! e Bing ufficialmente Integrati negli USA

Yahoo! ha annunciato ufficialmente che la transizione verso l’integrazione tra i siti del network della società di Sunnyvale e Bing è stata completata. I risultati di Yahoo! negli USA e in Canada sono da oggi gestiti completamente da Bing.

“Sono orgoglioso di annunciare che la transizione dei risultati organici in Yahoo! è completa” ha dichiarato Shashi Seth, Senior VP of Yahoo! Search Products.

Stesso annuncio entusiastico da parte di Microsoft, che con un post sul Blog ufficiale di Bing firmato da  Satya Nadella – Senior Vice President, Online Services Division di Microsoft mette al corrente i navigatori statunitensi e canadesi.

Grazie all’accordo concluso nel febbraio scorso e frutto di una lunga trattativa tra le due società, Microsoft e Yahoo! rappresentano adesso circa il 30% del mercato della ricerca negli USA, diventando l’unico competitor credibile di Google.

Un Nuovo Vestito per Google Immagini

Google propone a partire da oggi un completo redesign della sezione del Motore dedicata alla ricerca delle immagini.

Il miglioramento è notevole ed è impossibile non pensare che gli sviluppatori di Mountain View non si siano ispirati all’interfaccia della ricerca immagini di Bing, che propone un UI simile da tempo.

Adesso, navigando la sezione Immagini di Google, vengono presentati dei thumbnail interattivi: quando si passa il mouse su di essi, vengono mostrati nome file, dimensione e fonte.

Un clic porta a una pagina in cui l’immagine è in overlay, con la possibilità di essere salvata, oppure chiusa per navigare il sito di origine.

Nella parte destra della pagina si trovano nuovamente le informazioni relative al file: tipo, dimensione, origine.

Le opzioni di ricerca permettono di focalizzarsi su diverse tipologie di immagini, fino ad arrivare alle dimensioni esatte in pixel.

La Cina Rinnova con un Compromesso la Licenza ICP di Google

Il Ministro dell’informazione cinese ha accettato la nuova proposta di Google per operare nel Paese asiatico.

La licenza di Internet Content Provider (ICP), che la società di Mountain View aveva ricevuto dalle autorità per poter operare in Cina era scaduta il 30 Giugno e non sarebbe stata di certo rinnovata, se fosse continuato il redirect dei risultati su Google.hk, messo in atto a partire dal Marzo scorso.

La nuova strategia di Google, proposta dalla società statunitense poco prima della scadenza della licenza, si basa su una Home Page di Google.cn creata specificamente per il Paese, i cui risultati di ricerca si limitano a musica, prodotti e servizi di traduzione, ma escludono le pagine Web.

Sulla Home Page è però anche presente un link verso Google.hk, che gli Utenti cinesi possono utilizzare per approdare sulla versione di Hong Kong del Motore, priva di censure.

I risultati censurati in Cina, nella versione di Hong Kong di Googlevengono comunque evidenziati in rosso.

Si tratta di un compromesso che assolve Google da complicità con la censura messa in atto dalle autorità cinesi e allo stesso tempo sembrerebbe però gravare l’intera responsabilità di aggiramento della censura sui navigatori, che scelgono autonomamente se cliccare sul link della versione di Hong Kong del Motore.

In sostanza però nulla cambia rispetto alla soluzione precedente in termini di accesso alle informazioni: invece di un redirect, è presente un link che porta all’esterno e il box di ricerca è “posticcio”: un’immagine con un link.

Le autorità cinesi, accettando la soluzione proposta da Google, sembrerebbero dunque aver messo da parte l’ideologia, per dare un segnale positivo alla comunità economica internazionale. Se non avessero rinnovato la licenza, Google avrebbe infatti dovuto interrompere del tutto le sue attività in Cina.

In Vista della Scadenza della Licenza, Google cambia Strategia in Cina

Google, che aveva deciso lo scorso Marzo di effettuare il redirect della versione cinese del suo Motore di Ricerca Google.cn verso la versione di Hong Kong, annuncia adesso di voler cambiare strategia.

La motivazione di questo cambio di rotta risiede nel fatto che domani scade la licenza di Internet Content Provider (ICP) che la società di Mountain View ha ottenuto per poter operare in Cina.

Se Google continuasse a reindirizzare gli Utenti su Google.hk la licenza non verrebbe rinnovata.

La nuova strategia di Google si basa su una landing page specifica per il Paese, di cui però non sono stati per ora resi noti i dettagli, ma che David Drummond, chief legal officer di Google, dichiara essere stata già proposta come alternativa alle autorità cinesi per il rinnovo della licenza ICP.

Il “ritiro” di Google dalla Cina era avvenuto in seguito agli attacchi informatici che la società statunitense aveva subito da hacker cinesi all’inizio del 2010, ma lo scontro tra la società di Mountain View e il Governo Cinese ha comunque radici più lontane.

Let Bing Entertain You

Il Motore di Ricerca Microsoft Bing, vara una nuova sezione denominata Bing Entertainment, che ha lo scopo di facilitare agli Utenti la ricerca online di musica, film, programmi TV e giochi.

Secondo quanto dichiara Yusuf Mehdi, senior VP Microsoft, il 10% delle ricerche dei navigatori è focalizzata sull’intrattenimento e Bing intende soddisfare al meglio queste richieste.

Uno dei canali più notevoli di Bing Entertainment è quello dedicato alla musica, che permette di ottenere i testi e lo streaming di più di 5 milioni di brani, già licenziati attraverso il servizio Zune.

Lo stream completo è possibile per la prima ricerca, mentre per quelle successive si ha a disposizione una preview di 30 secondi.

Naturalmente sono presenti i link al download e all’acquisto dei brani in partnership con i maggiori player del mercato come iTunes e Amazon.

Un mossa che Microsoft compie certamente per rivaleggiare con Google Music Onebox, il quale è già operativo dall’Ottobre 2009.

Google (da Oggi anche a Colori)

Google aveva iniziato alcuni giorni fa in USA a sperimentare la possibilità di impostare un’immagine di sfondo nella Home Page del Motore di Ricerca e decide adesso di estendere l’opzione a livello internazionale.

Una scelta rapida e decisamente a sorpresa, considerando che Mountain View ha sempre perorato la causa di un’impostazione sobria e minimalista della sua Home Page, tanto da depositarne il brevetto.

Tempo dopo, Google aveva addirittura rasentato il maniacale, proponendo agli Utenti il fade degli elementi della pagina di partenza del Motore.

Adesso questa repentina marcia indietro, che mette fine alla sobrietà della Home, permettendo agli Utenti di scegliere immagini di sfondo da una lista proposta da Google o da archivi pubblici, oppure di scegliere immagini pescate dal loro disco fisso e dai loro Account Picasa Web.

Non solo: per renderlo più leggibile anche sopra a un mare di colori, Google stravolge il suo logo, che diventa completamente bianco.

Forse la scelta di offrire una maggiore personalizzazione della pagina di partenza del Motore, potrebbe essere dettata dalla sempre più bassa frequentazione della medesima da parte degli Utenti e per riportare su di essa l’attenzione.

Tutti i browser hanno infatti ormai un box di ricerca e molteplici estensioni. Lo stesso browser di casa Google, Chrome, ha contribuito all’allontanamento degli Utenti dalla Home Page permettendo di default la ricerca direttamente dalla barra degli indirizzi.

Quindi, in effetti, passare della Home Page di Google per iniziare le ricerche è sempre meno utile, quasi un “c’eravamo tanto amati”.

La Home Page di Google è stata una pagina che inizialmente ha fatto la fortuna del Motore di Mountain View, il quale proprio evitando la “portalizzazione” dei concorrenti, li ha sbaragliati. Ha puntato tutto sulla ricerca e sulla leggerezza, inventandosi poi AdWords e trasformando in una miniera d’oro le sue scelte iniziali, lasciando tutti gli altri al palo.

Ma Internet è cambiato un’altra volta. I modem hanno smesso di fischiare e la vecchia, cara Home Page, rischia di andare in soffitta: a essere importanti sono sempre più i contenuti e non il contenitore.

UPDATE: pare che l’esperimento stia per terminare prematuramente. Secondo un aggiornamento del post sul Blog ufficiale di Google, avrebbe dovuto esserci un link di spiegazione del cambiamento, ma molti utenti non lo hanno visualizzato correttamente a causa di un bug:

Update June 10, 11:31AM: Last week, we launched the ability to set an image of users’ choosing as the background for the Google homepage. Today, we ran a special “doodle” that showcased this functionality by featuring a series of images as the background for our homepage. We had planned to run an explanation of the showcase alongside it—in the form of a link on our homepage. Due to a bug, the explanatory link did not appear for most users. As a result, many people thought we had permanently changed our homepage, so we decided to stop today’s series early. We appreciate your feedback and patience as we experiment and iterate.

UPDATE 2: Google, in tutto ciò si è beccata anche gli sfottò della Microsoft.

Microsoft lancia Bing Social, Motore Verticale con Risultati da Facebook e Twitter

Microsoft annuncia di aver abilitato un canale verticale del Motore di Ricerca Bing che restringe i risultati alle sole fonti sociali di Facebook e Twitter.

La società di Redmond mette così a frutto le partnership che ha stretto con i due Social Network.

Bing aveva cominciato a integrare Twitter nei suoi risultati nell’Ottobre 2009.

Il canale sociale di Bing è raggiungibile all’indirizzo bing/social (passando alla versione statunitense del Motore) e offre una SERP in tempo reale la quale propone tweet e contenuti Facebook pubblici provenienti da dati aggregati e Fan Pages sulla base delle keyword di ricerca.

Vengono anche utilizzati gli update pubblici dei profili Facebook per individuare i topic più popolari e le fonti maggiormente condivise.

Sul fronte della privacy Microsoft specifica che “Nessun contenuto di profili personali può essere ricondotto al singolo Utente e viene proposto unicamente in maniera aggregata”.

Bing Social propone differenti filtri, che possono restringere la ricerca unicamente a Twitter oppure a Facebook, ai contenuti più popolari, oppure ordinare i risultati per importanza o data.

Google Caffeine è Online e l’Indicizzazione di Google si avvicina al Tempo Reale

La nuova infrastruttura del Motore di Ricerca Google, denominata Google Caffeine, è da oggi operativa.

Ad annunciarlo è l’azienda di Mountain View, mettendo così in atto l’aggiornamento preannunciato già fin dall’Agosto 2009.

Google aveva poi iniziato a testare Caffeine su un primo Datacenter nel Dicembre 2009.

Secondo quanto dichiarato da Google, il nuovo sistema di indicizzazione Web permette un aumento del 50% nella velocità di indicizzazione dei contenuti.

“Abbiamo creato un nuovo sistema di indicizzazione perché i contenuti Web sono cresciuti non solo in quantità, ma con l’avvento dei video, delle immagini e delle notizie in tempo reale, sono adesso anche più ricchi e complessi” scrive Google “E gli Utenti vogliono trovare ciò che cercano consultando i contenuti appena gli stessi vengono pubblicati in Rete”.

Google spiega che il suo vecchio sistema di indicizzazione funzionava a layer e alcuni di essi venivano aggiornati con maggior frequenza di altri: “Il layer principale veniva aggiornato ogni due settimane. Per aggiornare il vecchio indice, dovevamo analizzare l’intero Web, il che significava un ritardo della proposta dei contenuti nell’indice rispetto alla data di pubblicazione”.

Caffeine è invece in grado di analizzare il Web in piccole porzioni e aggiornare i risultati in modo costante e globalmente.

Mountain View comunica alcuni dati operativi di Caffeine: “Il sistema ogni secondo processa centinaia di migliaia di pagine in parallelo. Ci vorrebbe una pila di carta di tre miglia più alta ogni secondo per contenere questi dati. Caffeine ha un database di circa 100 milioni di Giga e aggiunge nuove informazioni con una media di centinaia di migliaia di Giga al giorno”.

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