Se i problemi che stanno affliggendo iPhone 4 fossero accaduti a un’altra società, molto probabilmente il rischio di un flop clamoroso sarebbe alle porte, ma stiamo parlando di Apple e la situazione è completamente diversa.
Innanzi tutto perché le vendite in fase di lancio di iPhone 4 sono state assolutamente positive: 1.7 milioni di esemplari venduti nei primi tre giorni, grazie alla fiducia che i consumatori ripongono nei prodotti Apple e grazie alla grande capacità marketing della società statunitense.
In secondo luogo perché, a parte le class action messe in atto contro Apple e AT&T, la grande maggioranza dei clienti che hanno acquistato un iPhone 4 non hanno perso la fiducia in Cupertino: rimangono avvolti nell’aura di fascino magnetico che sanno trasmettere i prodotti Apple, rimangono convinti di far parte dell’innovazione e del futuro; e sono certi che il problema verrà risolto al più presto. Sono disposti a utilizzare dei ripieghi momentanei, in attesa che Apple ci metta una pezza e che il futuro sia di nuovo lì, perfetto, tra le loro mani, impermeabile a critiche e invidie più o meno interessate.
E’ innegabile però che il nuovo dispositivo di Cupertino, in commercio negli in USA, Francia, Germania Inghilterra e Giappone e atteso in Italia entro la fine di Luglio, abbia delle problematiche.
Problematiche che in un primo tempo sono state ammesse anche dalla Apple, e che riguardano un decadimento del segnale dovuto alla particolare posizione dell’antenna, posta in basso a sinistra e che se coperta con il palmo impugnando l’iPhone 4, perde di efficacia (si parla di un 20-30%).
Impugnare in modo differente il dispositivo è stata la prima risposta “a caldo” della Apple ed è stata francamente una caduta di stile, tanto da aver creato un motto ironico che si è diffuso in Rete: “hold different”.
Molto più ragionevole il consiglio dell’acquisto di un case, che mette tra il palmo e l’antenna una barriera.
L’ultimo comunicato della Apple è però un’ulteriore “piroetta”: ammette un nuovo problema, ma cerca di metterlo in una luce positiva, perché annuncia che presto arriverà un aggiornamento software a tale problema, cercando di infondere fiducia nei clienti e creando una nuova attesa messianica, campo in cui è padrona del gioco e grande affabulatrice.
In sostanza Apple dichiara che esiste un bug del software che non permette la visualizzazione corretta delle tacche del segnale dell’operatore, sovrastimandolo. Il problema trae quindi in inganno gli utilizzatori del telefono, i quali si ritrovano ad avere problemi di comunicazione anche se sul loro display il segnale viene identificato come buono.
D’accordo, ma alla fine dei conti è comunque un problema ulteriore rispetto a quello dell’antenna.
Apple, specialista in magie, sembrerebbe questa volta aver fatto un numero mostrando però il trucco in modo abbastanza clamoroso. Un gioco delle tre carte, ma al rallentatore.
Rimangono due possibilità per chi intende continuare a “pensare in modo differente”: quella di mantenere intatta la fiducia nella Apple e nella sua proverbiale capacità di “problem solving”, oppure quella di rendersi conto di far parte della categoria dei “first movers”, una categoria che deve mettere in conto una dose di rischio. E un bel pò di euro.
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