Dopo tanti nemici, Microsoft trova un alleato nella causa che la vede opposta all’Unione Europea per abuso di posizione dominante, per aver installato Internet Explorer di default sui suoi Sistemi operativi Windows.
La Association for Competitive Technology (ACT) , un’Associazione internazionale di aziende tecnologiche che annovera tra gli altri eBay, Microsoft, Oracle, Orbitz e VeriSign, ha infatti accettato di essere terza parte nel caso, in favore di Microsoft.
L’ACT aveva già spalleggiato Microsoft nel 2004, quando l’azienda di Redmond era stata accusata, sempre per abuso di posizione dominante e sempre dall’Unione Europea, per aver incluso di default nei suoi sitsemi Operativi Windows Media Player.
All’epoca il sodalizio non era però bastato, per impedire la condanna di Microsoft.
Anche questa volta la vittoria appare tutt’altro che scontata: dall’altro fronte, come terze parti ci sono Opera, che ha dato inizio alla causa, la Fondazione Mozilla, Google e recentemente si è anche unita l’ECIS.
Microsoft sta cercando di prendere tempo: ha già richiesto un paio di rinvii per rispondere formalmente alle accuse e il termine è adesso fissato per il 28 Aprile.
Le soluzioni più probabili potrebbero essere due: la possibilità di disinstallazione del browser, che sarà introdotta da Microsoft in Windows 7, e che è stata però criticata da Opera, oppure l’opportunità per gli utenti di poter scegliere in fase di installazione di Windows tra Internet Explorer e altri browser alternativi.
Via | Computerworld
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