Se non riesci a combatterli, fatteli amici. Questa sembra essere la strategia di MySpace. Il Social Network annuncia infatti di aver dato il via alla sincronizzazione con Facebook.
La sincronizzazione permette agli Utenti Myspace di sincronizzare i loro status update con le pagine e profili Facebook e di condividere quindi contenuti come musica, video, link e foto con i loro amici del Social Network di Palo Alto.
“Le opportunità di questa esperienza sono uniche” scrive MySpace sul suo Blog “Permettono agli artisti di avere uno strumento complementare a MySpace Music e condividere l’intero catalogo dei loro album con le persone che sono collegate alle loro pagine Facebook”.
Facebook ha realizzato un video in cui il team di sviluppo del Social Network spiega le possibilità offerte dal servizio di gelocalizzazione Places lanciato ieri.
Lo stile ricorda molto quello utilizzato dalla Apple nei filmati che solitamente seguono il lancio dei suoi prodotti.
I segnali che il lancio della funzione di geolocalizzazione su Facebook fosse alle porte erano innumerevoli. Tra le ultime indicazioni in questo senso, la scoperta di una porzione di codice nella versione touchscreen del Social Network nella quale si faceva riferimento a una funzionalità in grado di restituire la posizione degli Utenti e l’acquisizione di NextStop, servizio online di raccomandazione di luoghi e servizi sulla base della geolocalizzazione e dei gusti degli Iscritti.
Oggi però è arrivato il varo ufficiale del sistema, denominato Facebook Places. Nella versione italiana, Facebook Luoghi.
Attraverso Places è possibile condividere con gli altri iscritti al Social Network la propria posizione geografica, la quale viene visualizzata nella pagina del luogo, nella sezione notizie degli amici e sulla bacheca.
E’ possibile poi taggare gli amici in un determinato luogo e includerli negli aggiornamenti, nonché visualizzare quando amici e altre persone iscritte a Facebook sono nelle vicinanze grazie alla funzione chiamata “Qui in questo momento”.
Facebook Places coinvolge aspetti molto delicati per la privacy degli iscritti. E’ d’obbligo dunque conoscere molto bene i settaggi. Una completa guida è disponibile a questo indirizzo.
Nel suo Blog, Gabriele Tavianievidenzia le caratteristiche e i numeri dell’utenza in Italia di Facebook relativi all’ultimo mese.
I dati sono ricavati dal sito specializzato Facebakers.com.
Per quanto riguarda i numeri:
- Numero di utenti italiani di Facebook: 16.858.320
- Numero di uomini utenti di Facebook in Italia: 8.985.320
- Numero di Donne utenti di Facebook in Italia: 7.730.720
- Penetrazione di Facebook nella popolazione italiana: 29%
- Penetrazione di Facebook nella popolazione online Italiana: 56,15%
Gli iscritti italiani rappresentano la sesta community Facebook al mondo. Al primo posto ci sono gli USA con quasi 129 milioni di Utenti seguiti dagli inglesi con 27 milioni.
Per quanto riguarda invece le caratteristiche degli iscritti italiani, la fascia d’età maggiormente presente su Facebook è quella che va dai 25 ai 34 anni, mentre è piuttosto equilibrata la presenza tra maschi e femmine.
L’annuncio era nell’aria già la scorsa settimana, ma adesso diventa ufficiale: gli utenti Facebook hanno superato quota 500 milioni, di cui il 70% sono al di fuori degli USA, dove Facebook Inc. è nata nel 2004.
Una crescita inarrestabile, che ha portato il Social network a triplicare i suoi utenti negli ultimi 18 mesi.
Meno di sei mesi fa, gli iscritti avevano raggiunto i 400 milioni. All’inizio del 2009 erano 150 milioni, numero che attualmente rappresenta unicamente coloro che visualizzano il sito da dispositivi mobili.
L’enorme crescita sembra ormai essere supportata anche dagli introiti derivanti dall’advertising, che secondo una ricerca di eMarketer sono cresciuti a livello mondiale del 40% nell’ultimo anno, arrivando a 600 milioni di dollari.
Il bambino che qualcuno temeva stesse crescendo troppo in fretta, sembrerebbe essere diventato un adulto che ha trovato un suo modello di business, anche se deve riuscire a superare gli innegabili problemi di privacy della piattaforma, che lo mettono costantemente nel mirino delle authority e delle associazioni.
La società di Palo Alto dedica al traguardo dei 500 milioni di utenti un post celebrativo sul Blog ufficiale firmato dal CEO Mark Zuckerberg e parallelamente lancia la sezione Storie di Facebook, che permette agli iscritti di tutto il mondo di condividere storie personali, le quali devono avere naturalmente un legame con la loro esperienza sul Social Network.
Le storie sono suddivise per luogo e per tema. E’ possibile postare le storie attraverso un form presente sulla pagina ed è anche possibile navigare i contenuti in modo grafico, navigando una mappa che indica i luoghi di origine delle storie.
Facebook si conferma dunque leader nel campo del Social Networking, uno dei pochi terreni sui quali Google gioca in rincorsa, ma è noto che la società di Mountain View, dopo lo scarso successo di Wave e Buzz sia in fase avanzata nello sviluppo di un nuovo progetto denominato Google Me, social network ispirato proprio a Facebook.
La veridicità della notizia ha avuto a fine giugno una conferma piuttosto autorevole: quella di Adam D’Angelo, CIO Facebook, che ha dichiarato che Google Me non è un semplice rumor, ma un progetto reale al quale sta lavorando un nutrito numero di persone.
A corredo del post di Mark Zuckerberg viene proposto anche un video, in cui il CEO presenta Storie di Facebook:
Se Facebook fosse un Paese, il modo migliore per rappresentarlo sarebbe in base alle Applicazioni utilizzate dai suoi Utenti, alle Fan Pages più popolari e tramite altri dati di utilizzo del Social Network.
E’ ciò che ha tentato di fare il Blog VisualEconomics, estrapolando i dati da fonti come Facebook Insider, Reuters, Business Week, The Wall Street Journal e Syncapse.
La rappresentazione grafica che ha ottenuto il Blog, evidenzia come basandosi su Applicazioni e Fan pages, lo Stato più grande della Repubblica di Facebook per numero di Applicazioni risulta essere Zynga, mentre l’Isola-Fan Page con più abitanti è quella di Michael Jackson.
Sommando tutti i suoi abitanti, la Repubblica di Facebook, se paragonata al mondo reale, sarebbe il terzo Paese del Pianeta.
VisualEconomics ha messo in evidenza altri dati: le Applicazioni sono più di 500.000, le Fan Page attive più di 1.5 milioni e gli Utenti hanno superato i 500 milioni (l’annuncio ufficiale del traguardo è previsto per la prossima settimana).
Inoltre, nel primo trimestre del 2010 sono stati visualizzati sulle pagine del Social Network 176 miliardi di annunci pubblicitari.
Altro dato interessante, se gli Utenti fossero pagati 5 dollari l’ora per utilizzare Facebook, il guadagno globale al giorno sarebbe per loro di 916 milioni di dollari.
Si chiama Paul D.Ceglia, è un Web Designer di New York e sostiene di essere il legittimo proprietario dell’84% delle azioni di Facebook Inc.
D’istinto, le prime immagini che vengono in mente sono la sirena di un’ambulanza, una camicia di forza e una bella clinica nel verde in cui Ceglia seduto su una panchina borbotta come un mantra: “Facebook è mio” e un’infermiera lo rassicura: “Certo, Paul, hai ragione. Adesso prendi la pillola”.
Ma se si scava più a fondo nella faccenda, si scopre che Paul D.Cegliaha presentato una denuncia contro Mark Zuckerberg il 30 Giugno scorso presso la Corte di New York basandosi su un contratto reale, finito nelle mani della Redazione del Wall Street Journal.
In base a questo contratto, stipulato il 28 Aprile 2003 e firmato da Ceglia e Zuckerberg, il Web Designer avrebbe avuto diritto per il suo operato a 1.000 dollari iniziali più quote societarie, le quali sarebbero poi aumentate nel tempo dopo la fine del lavoro: l’1% per ogni giorno trascorso fino al varo del progetto, che nel contratto è indicato come “The Face Book”.
Secondo i calcoli di Ceglia, le quote del Social Network di sua spettanza, sarebbero pari all’84%.
La Corte di New York ha preso la pratica piuttosto sul serio, tanto che gli asset e i beni della società sono stati congelati.
Impossibile per ora dire se e in quanto tempo la schiera di legali di Facebook distruggeranno Ceglia e smonteranno la sua causa, ma se incredibilmente ciò non dovesse avvenire, forse su quella panchina un giorno a mormorare potrebbe esserci Mark Zuckerberg.
Per i legali di Facebook c’è già però un boccone piuttosto ghiotto: Cegliavenne arrestato un anno fa insieme alla moglie per una truffa da 200.000 dollari.
Facebookha deciso di chiudere a partire dall’inizio di Agosto il suo Gift Shop, negozio online tramite il quale gli Utenti possono scambiarsi regali sul Social Network.
Il negozio era stato varato da Facebook nel 2007 con lo scopo di creare interazione tra gli Utenti, ma soprattutto per diffondere l’utilizzo del sistema di pagamento basato sui Crediti, la moneta virtuale del Social Network.
Facebook ha motivato la chiusura del servizio con la volontà di focalizzarsi su altri prodotti e quindi di dislocare il Team che si occupa dello shop su altri fronti.
In realtà però la motivazione ufficiale non appare del tutto convincente: il team dello Shop non è certamente una risorsa indispensabile e di grandi dimensioni e inoltre secondo le stime lo Shop aveva portato nelle casse di Facebook circa 100 milioni di dollari dal 2007 a oggi.
Lo shop potrebbe risorgere in futuro completamente rinnovato. La piattaforma non era così robusta e il servizio piuttosto limitato per mettere in atto una strategia di più ampio respiro e potenza, legata alla proposta di prodotti e servizi agli Utenti Facebook, che è senza dubbio nei piani del Social Network.
Facebook ha acquisito Nextstop, startup con base a San Francisco che propone un servizio online di raccomandazione di luoghi e servizi sulla base della geolocalizzazione e dei gusti degli Utenti.
Nexstop è stata fondata due anni fa da ex dipendenti Google: Adrian Graham, che ha lavorato allo sviluppo di Picasa e Carl Sjogreen, product manager di Google Calendar.
“E’ stata una decisione difficile” dichiaraNexstop sul suo Sito “Perchè il nostro servizio è in grande crescita e abbiamo recentemente messo in atto degli importanti update basati sui feedback degli utenti. Ma abbiamo deciso che la nostra mission, quella di aiutare gli utenti a scoprire il mondo intorno a loro, può essere messa in atto al meglio facendo parte del team di Facebook”.
Può aver aiutato anche la cifra che ha sborsato Facebook per l’acquisizione, che non è però nota.
Il Sito chiuderà a partire da Settembre e Nextstop fornirà agli iscritti un tool di esportazione per i contenuti già presenti online sul servizio.
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