Il Secondo Mercato mondiale di Apple è la Cina

Apple Inc ha comunicato recentemente i risultati della sua ultima trimestrale finanziaria che è terminata il 24 settembre, dai quali emerge un dato decisamente interessante: il secondo mercato mondiale in termini di volume di fatturato per l’azienda di Cupertino è ormai diventato quello cinese, che ha superato quello europeo. La vendita di prodotti della mela morsicata nel Paese asiatico ha rappresentato nell’ultimo trimestre il 16% del fatturato: 4.5 miliardi di dollari su un totale di 28.7 miliardi di dollari. Su base annuale, il mercato cinese genera il 12% degli incassi della Apple. Una crescita straordinaria, se si pensa che nel 2009 si attestava appena al 2%.

In Cina ci sono sette Apple Store, compreso quello di Hong Kong che è stato inaugurato il mese scorso con una presenza di pubblico senza precedenti. Tutti gli Apple Store cinesi sono ubicati in grandi centri commerciali e stanno contribuendo in modo sostanziale a diffondere il brand statunitense in Cina. Cupertino collabora inoltre con molte aziende cinesi che assemblano componenti hardware fondamentali per il funzionamento dei Mac, degli iPhone e dei tablet iPad.

“Nella mia vita non ho mai visto un Paese in cui così tante persone che entrano a far parte della classe media aspirino ad acquistare i prodotti che produciamo” ha dichiarato il CEO Apple Tim Cook “La Cina è diventato il nostro secondo mercato più importante in tempi molto rapidi”.


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Tre studenti di Legge sfidano Facebook: “Prende in giro i suoi Utenti”

Max Schrems, studente di 24 anni iscritto alla facoltà di giurisprudenza di Vienna, si trovava tempo fa negli USA. L’incontro con un dipendente di Facebook, gli permise di venire a conoscenza del fatto che tutti gli iscritti al social network di Palo Alto che risiedono al di fuori degli USA e del Canada (i quali sono circa il 70% della gigantesca community sociale) sono “gestiti” dalla sede irlandese di Facebook Inc. Schrems ne dedusse che la gestione della privacy di quel mare di iscritti deve fare riferimento alle leggi irlandesi. Il giovane studente, in erba ma evidentemente piuttosto determinato, decise di approfondire la vicenda e verificare se Facebook rispettasse tali leggi.

Schrems e due suoi compagni di corso che hanno sposato la causa, utilizzando un apposito form presente sul sito di Facebook, richiesero una copia dei loro dati archiviati online. Il sistema elettronico restituì via mail dei file PDF di migliaia di pagine, che contenevano un’impressionante quantità di informazioni relative ai tre ragazzi. Molte di queste informazioni però, non avrebbero dovuto essere presenti, poiché eliminate da tempo: “C’erano un sacco di dati che io avevo eliminato: messaggi, note, amici bannati, poke, i miei nickname precedenti, gli indirizzi mail che usavo all’inizio, tag e foto cancellate” ha dichiarato Schrems nel corso di un’intervista.

Dopo questa scoperta, i tre ragazzi decisero di inviare alla DPC (Data Protection Commissioner) irlandese una segnalazione riguardante differenti violazioni compiute da Facebook in materia di raccolta dei dati e privacy. La commissione ha accolto la segnalazione a fine agosto e ha richiesto un’audizione ai rappresentanti del quartier generale irlandese di Facebook, che dovranno rispondere alle domande della DPC nei prossimi giorni.

I tre ragazzi inoltre hanno messo online il sito Europe Versus Facebook, nel quale illustrano gli obiettivi dell’iniziativa e forniscono informazioni sull’andamento dell’indagine della DPC: “È quasi impossibile per l’utente sapere realmente cosa accade ai propri dati personali quando utilizza Facebook. Per esempio un contenuto “rimosso” non viene veramente cancellato da Facebook ed è spesso poco chiaro cosa il social network faccia esattamente  con i nostri dati” si legge sul sito, dove si invoca maggiore trasparenza da parte della società di Palo Alto.

“Facebook sostiene spesso che tutti gli utenti hanno acconsentito all’uso dei loro dati personali. Ma in realtà gli utenti sanno che Facebook è più che altro un sistema “opt-out”: se non cambi tutte le impostazioni preimpostate della privacy, la maggior parte dei dati privati sarà visibile senza restrizioni” si legge ancora sul sito Europe Versus Facebook. Per questo, Schrems e compagni chiedono che il sistema da “opt-out”, diventi prevalentemente “opt-in”.

Gli autori di Europe Versus Facebook vedono nella condivisione dei contenuti sul social network un’ulteriore fonte di pericolo per l’autonomia e la privacy degli iscritti a Facebook: “Ci sono persone che non vogliono condividere troppe informazioni on line. Ma Facebook ha trovato un modo per ottenere i loro dati lo stesso: Facebook sta incoraggiando altri utenti a fornire i loro dati. Un esempio di questa pratica è la possibilità di sincronizzare i telefoni cellulari, importando gli indirizzi e-mail o “taggando” altri utenti nelle foto, nei video o anche in determinati luoghi”.

“Io penso che sia uno scandalo” ha dichiarato Schrems “che Facebook dica agli utenti che possono rimuovere facilmente i contenuti, se lo vogliono, ma in realtà continuino a conservarli. Da come la vedo io, stanno semplicemente prendendo in giro le persone”.


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Android 4.0 Ice Cream Sandwich previsto per il rilascio in Novembre

Google e Samsung hanno nelle scorse ore presentato a Hong Kong il nuovo smartphone Galaxy Nexus, che sarà nei negozi a partire da novembre e sarà basato su Android 4.0 Ice Cream Sandwich, ultima release del sistema operativo mobile targato Google. L’evento è stato anche l’occasione per fornire ulteriori dettagli su modifiche e nuove funzionalità che saranno presenti nel software.

In Android 4.0 Ice Cream Sandwich gli sviluppatori hanno lavorato pesantemente sull’interfaccia, a partire dalla schermata di blocco dei dispositivi, che possono essere sbloccati attraverso il riconoscimento facciale. Back, Home e Applicazioni recenti sono direttamente sullo schermo. Lo scroll delle icone è adesso orizzontale. E’ possibile creare cartelle di applicazioni con un drag-and-drop. E’ stata migliorata la gestione del multitasking e viene introdotto un nuovo font proprietario denominato “Roboto“, dall’aspetto particolarmente futuristico.

Numerose anche le nuove funzionalità. Tra le principali, la sincronizzazione dei segnalibri in Chrome che è adesso di default, il salvataggio in locale delle pagine Web per una successiva lettura,  l’applicazione Beam che consente di scambiare dati tra dispositivi Android con un tocco, nuove capacità di scatto e editing per la fotocamera, miglioramenti in Gmail e Calendario, una nuova completa applicazione per il monitoraggio del traffico dati, una nuova applicazione per Google+ e l’applicazione People per aggiornare lo status sui vari social network.

Google ha rilasciato fin d’ora il Software Development Kit per Android 4.0 Ice Cream Sandwich, in modo che gli sviluppatori possano iniziare a preparare i loro software per il lancio mondiale del nuovo sistema operativo mobile in novembre. L’SDK può essere scaricato dai server Google.


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Trimestrale Apple al di sotto delle aspettative

Apple ha comunicato nelle scorse ore i risultati economici del suo Q4 fiscale 2011, terminato il 24 settembre. Nonostante l’azienda di Cupertino sia in crescita, i risultati sono al di sotto delle aspettative. Apple ha incassato nel trimestre 28.27 miliardi di dollari, con profitti pari a 6.62 miliardi di dollari. Gli analisti si attendevano incassi superiori ai 29 miliardi di dollari. Nello stesso periodo del 2010, la società aveva fatturato 20.34 miliardi di dollari, con un utile netto di 4.31 miliardi di dollari.

In crescita la vendita degli iPhone: 17.07 milioni di smartphone venduti, un +21% rispetto allo stesso trimestre dell’anno scorso. Gli iPad venduti nel corso del trimestre sono stati invece 11.12 milioni, cifra che rappresenta una crescita del 166% rispetto al 2010. In crescita anche il reparto Mac, con 4.89 milioni di computer venduti, un più 26%. In discesa invece le vendite di iPod: 6.22 milioni le vendite, -27%, la percentuale rispetto allo stesso periodo del 2010. Sulle entrate Apple ha inciso per il 39% la vendita di Iphone, per il 24% quella di iPad e  per il 22% quella di computer Mac.


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Gli USA valutarono la pianificazione di un Cyber Attacco alla Libia

Tra le opzioni vagliate dall’esercito USA per porre fine al regime di Gheddafi ci sarebbe anche stata quella di un attacco informatico su larga scala. A rivelarlo è il New York Times, che precisa che la discussione in merito da parte dell’amministrazione Obama venne affrontata lo scorso marzo, poco prima dell’inizio degli attacchi aerei. Non sono note le azioni specifiche che gli USA avrebbero messo in atto se la pianificazione fosse sfociata in un’operazione vera e propria, ma l’obiettivo sarebbe stato quello di distruggere le difese informatiche delle reti di computer governativi libici e penetrare in essi mandando in tilt le comunicazioni militari e i sistemi di difesa radar del Paese.

Il cyber attacco non sarebbe però stato messo in atto poiché sia funzionari dell’amministrazione Obama che alti ufficiali dell’esercito USA avrebbero esitato di fronte alle incerte prospettive di riuscita dell’operazione, dato il poco tempo a disposizione per la pianificazione e per il timore di creare un pericoloso precedente, che avrebbe potuto portare a tensioni con nazioni come la Cina e la Russia. Inoltre, vi era il dubbio se un attacco del genere potesse essere messo in atto senza che il Congresso USA fosse preventivamente informato dal Presidente americano.

Un funzionario dell’amministrazione Obama ha paragonato le attuali capacità militari USA di sferrare attacchi informatici a una Ferrari: “La tieni in garage e la tiri fuori solo per una grande corsa e non per fare un semplice giro in città, a meno che tu non abbia altro mezzo per arrivarci”.

Il generale Carter F. Ham, capo dell’Africa Command che ha guidato le due settimane di campagna aerea contro la Libia messa in atto insieme agli alleati della NATO, assumendo il controllo delle operazioni il 31 marzo, non ha voluto commentare sulla possibile archiviazione di un’opzione di un cyber attacco contro il Paese nordafricano: “Nessuna risorsa che io abbia domandato mi è stata negata” ha tagliato corto l’ufficiale.

“Non vogliamo essere coloro che danno il via a questo nuovo tipo di conflitti” ha invece dichiarato James Andrew Lewis, ricercatore del Center for Strategic and International Studies statunitense, specializzato in problemi informatici.


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Skype diventa ufficialmente una Divisione Microsoft

E’ passata una settimana da quando l’UE ha approvato l’acquisizione di Skype da parte di Microsoft, formalizzata dalle due società nel maggio di quest’anno. Un’operazione del valore di 8.5 miliardi di dollari. E oggi, Microsoft annuncia ufficialmente che Skype, leader a livello mondiale della telefonia VoIP diventerà una nuova divisione business del gigante di Redmond. L’annuncio viene ripreso anche sul Blog ufficiale di Skype, il quale pubblica un post sull’argomento corredato da un video e da un’infografica.

Microsoft annuncia inoltre che non ci saranno cambiamenti al vertice di Skype Inc, che continuerà a essere guidata dall’attuale CEO Tony Bates che però muterà il suo ruolo in presidente della nuova Skype Division, e farà riferimento direttamente al CEO Microsoft Steve Ballmer. Dunque, anche se ci sono ancora autority di vari Stati che stanno vagliando l’acquisizione, Skype diventa oggi ufficialmente una società di proprietà della Microsoft.

Fondata nel 2003 dallo svedese Niklas Zennstrom e dal danese Janus Friis, Skype fu acquisita da eBay nel 2005 e in seguito rivenduta nel novembre 2009 dalla società di commercio elettronico a un gruppo di investimento guidato da Silver LakeSkype può contare su più di 600 milioni di Utenti in tutto il mondo, di cui 145 milioni attivi su base mensile. Il fatturato di Skype, nel corso del 2010 ha raggiunto gli 860 milioni di dollari, segnando un aumento del 20% rispetto all’anno precedente.


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Google, Q3 2011 al di sopra delle attese degli Analisti

Google ha comunicato i risultati finanziari relativi al terzo trimestre 2011, che sono risultati al di sopra delle aspettative. Il gigante della ricerca Internet ha incassato nei tre mesi del Q3 9.72 miliardi di dollari, con profitti per 2.73 miliardi di dollari, un +33% di fatturato rispetto al medesimo trimestre del 2010. Gli analisti si attendevano entrate per circa 7 miliardi di dollari.

Nel corso della conferenza stampa, Larry Page, CEO e co-fondatore di Google, ha anche comunicato un dato ufficiale in merito al numero di Utenti del social network Google+ lanciato lo scorso settembre, che sono attualmente pari a 40 milioni. Page ha parlato inoltre di Android, dichiarando che il numero totale di dispositivi basati sul sistema operativo mobile di Google attivati a livello mondiale  sono 190 milioni e le entrate legate al mobile sono di 2.5 miliardi di dollari, contro il miliardo di dollari di un anno fa. Google ha recentemente acquisito Motorola Mobility, portandosi a casa non solo il marchio, ma soprattutto migliaia di brevetti.

Il cuore del business di Google rimane comunque la piattaforma pubblicitaria AdWords: i click sugli annunci a pagamento sono aumentati del 28% rispetto allo stesso periodo del 2010 e il costo pagato dagli inserzionisti per ogni click sugli annunci visualizzati su siti di proprietà di Google e su siti esterni che integrano AdSense, è aumentato in media del 5%.


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Un Confronto tra i Quattro Principali Social Network [infografica]

L’Agenzia creativa One Lily pubblica un’interessante infografica che mette a confronto tra loro i numeri attuali dei quattro principali social network in circolazione e cioè Facebook, Twitter, LinkedIn e Google+.

Senza dubbio, il divario che salta maggiormente agli occhi non è tanto la differenza in termini di iscritti, quanto la enorme differenza di incassi tra Facebook e la concorrenza. Mentre il social network di Palo Alto macina guadagni superiori ai quattro miliardi di dollari, Twitter e LinkedIn, nonostante la loro valutazione societaria sia pari a svariati miliardi di dollari, mettono in cassa poco più di 100 milioni di dollari. Google+ non ha ancora incassi, visto che il suo lancio pubblico è avvenuto appena un mese fa.


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Apple rilascia iOS 5 e Mac OS X 10.7.2 Lion con iCloud e Safari 5.1.1

Nel giro di poche ore, Apple ha rilasciato l’aggiornamento del suo sistema operativo mobile iOS e di quello desktop Mac OS X. Entrambi i software erano stati ampiamente anticipati e dettagliati nel corso della WWDC 2011 dello scorso giugno e nel recente evento di presentazione dell’iPhone 4S. La prima versione di Mac OS X Lion è stata rilasciata in luglio.

Per quanto riguarda iOS 5, le nuove funzionalità sono più di 200. Si tratta di un aggiornamento decisamente importante per Cupertino, che porta iOS a essere sempre più uniformato a bordo dei vari dispositivi iPhone, Ipad e iPod. Inoltre con iOS 5, per la prima volta l’attivazione e il setup dei dispositivi può essere effettuato senza il collegamento a un computer, con un wizard che ricorda da vicino quello del setup dei Mac.

L’elenco di tutte le principali novità di iOS 5 è il seguente:

Per quanto riguarda invece Mac OS X 10.7.2, l’aggiornamento di Lion, oltre ad apportare miglioramenti in termini di prestazioni e sicurezza, introduce la compatibilità con iCloud e include la nuova versione di Safari 5.1.1.

Le note di rilascio di Mac OS X 10.7.2 Lion sono le seguenti:

L’aggiornamento 10.7.2 include supporto per iCloud, un insieme di servizi iCloud gratuiti che archivia i contenuti automaticamente in modalità wireless e li invia a tutti i tuoi dispositivi. iCloud in OS X Lion include le seguenti funzionalità:

• iCloud archivia le e-mail, i calendari, i contatti, i preferiti di Safari ed Elenco lettura di Safari e li invia automaticamente a tutti i tuoi dispositivi.
• “Trova il mio Mac” fornisce accesso remoto al Mac da un altro Mac su Internet.
• “Trova il mio Mac” ti aiuta a trovare un Mac perduto individuandolo su una mappa e ti consente di bloccare il Mac o inizializzare tutti i dati da remoto.

Imparare a utilizzare iCloud è facile. Dopo aver installato l’aggiornamento, OS X presenta una schermata per la configurazione di iCloud. Inserisci semplicemente l’ID Apple o creane uno nuovo, quindi segui le istruzioni su schermo. 

L’aggiornamento 10.7.2 include inoltre correzioni generali del sistema operativo che migliorano la stabilità, la compatibilità e la sicurezza del Mac.

Apple ha inoltre rilasciato un aggiornamento di sicurezza per Mac OS X Snow Leopard.


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Cresce l’utilizzo dell’Applicazione Mobile Vibe tra gli Attivisti di Occupy Wall Street

L’applicazione mobile Vibe, la quale permette di condividere messaggi, immagini e video sugli smartphone in modo anonimo è diventata lo strumento di comunicazione prediletto dagli attivisti di Occupy Wall Street. A differenza di Twitter e della maggior parte degli altri servizi Web di comunicazione, Vibe non richiede la registrazione di un account per il suo utilizzo.

Vibe è un servizio creato da Hazem Sayed, consulente di New York che ha anche collaborato negli scorsi anni alla realizzazione di applicazioni mobili come AskLocal, app che permette agli iscritti di porre domande a livello locale in base alla geolocalizzazione. Sayed ha pensato allo sviluppo di Vibe, proprio osservando una marcia di protesta a New York e intuendo che uno strumento come Vibe avrebbe potuto essere estremamente utile in occasioni simili, per permettere una comunicazione veloce, efficiente e anonima.

I messaggi di Vibe possono essere condivisi in modo anonimo agli altri iscritti che si trovano nel raggio di qualche chilometro. Sayed assicura che l’applicazione non raccoglie alcun tipo di dati sugli Utenti. Per ora l’applicazione, compatibile con iOS e Android,  è utilizzata da poche migliaia di persone, ma la sua crescita è esponenziale: solo nell’arco della scorsa settimana Vibe è passata da 1.000 a 12.000 Utenti.

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