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Yahoo! e Bing ufficialmente Integrati negli USA

Yahoo! ha annunciato ufficialmente che la transizione verso l’integrazione tra i siti del network della società di Sunnyvale e Bing è stata completata. I risultati di Yahoo! negli USA e in Canada sono da oggi gestiti completamente da Bing.

“Sono orgoglioso di annunciare che la transizione dei risultati organici in Yahoo! è completa” ha dichiarato Shashi Seth, Senior VP of Yahoo! Search Products.

Stesso annuncio entusiastico da parte di Microsoft, che con un post sul Blog ufficiale di Bing firmato da  Satya Nadella – Senior Vice President, Online Services Division di Microsoft mette al corrente i navigatori statunitensi e canadesi.

Grazie all’accordo concluso nel febbraio scorso e frutto di una lunga trattativa tra le due società, Microsoft e Yahoo! rappresentano adesso circa il 30% del mercato della ricerca negli USA, diventando l’unico competitor credibile di Google.

Ritirato il Mandato di Cattura nei confronti del Fondatore di WikiLeaks Julian Assange

Nelle scorse ore era circolata la notizia di un mandato di cattura emesso dalla procura di Stoccolma nei confronti di Julian Assange, fondatore di WikiLeaks. L’accusa era di stupro. Adesso giunge l’annuncio del ritiro del mandato da parte della medesima procura.

“Non penso sussistano le ragioni per mantenere un mandato d’arresto” ha dichiarato il capo procuratore Eva Finne.

Un portavoce della procura ha dichiarato a NBC News che rimangono le accuse per molestie, le quali non sono però di tale gravità da giustificare un mandato di cattura. Il portavoce ha aggiunto che le autorità svedesi non sanno dove si trovi in questo momento il fondatore di WikiLeaks.

I responsabili del Wiki, in un tweet, avevano definito le accuse nei confronti di Assange “prive di fondamento” e “inquietanti”.

Arriva il Bookmarklet Ufficiale di Twitter

Twitter rilascia un bookmarklet ufficiale, che può essere utilizzato per condividere su Twitter qualsiasi pagina Web ed è compatibile con i principali browser in circolazione.

Cliccando sul bookmarklet, si attiva un popup attraverso il quale è possibile twittare la pagina web che si sta navigando. Il tweet viene postato sull’account nel quale si è loggati in quel momento. Il servizio di shortener URL di default è co.t, lanciato da Twitter nel Giugno scorso.

Una decina di giorni fa Twitter aveva proposto un bottone di condivisione ufficiale dedicato ai responsabili dei siti.

Il Team Facebook spiega in un Video il Servizio Places

Facebook ha realizzato un video in cui il team di sviluppo del Social Network spiega le possibilità offerte dal servizio di gelocalizzazione Places lanciato ieri.

Lo stile ricorda molto quello utilizzato dalla Apple nei filmati che solitamente seguono il lancio dei suoi prodotti.

Con Facebook Places arriva la Geolocalizzazione Facebook

I segnali che il lancio della funzione di geolocalizzazione su Facebook fosse alle porte erano innumerevoli. Tra le ultime indicazioni in questo senso, la scoperta di una porzione di codice  nella versione touchscreen del Social Network nella quale si faceva riferimento a una funzionalità in grado di restituire la posizione degli Utenti e l’acquisizione di NextStop, servizio online di raccomandazione di luoghi e servizi sulla base della geolocalizzazione e dei gusti degli Iscritti.

Oggi però è arrivato il varo ufficiale del sistema, denominato Facebook Places. Nella versione italiana, Facebook Luoghi.

Attraverso Places è possibile condividere con gli altri iscritti al Social Network la propria posizione geografica, la quale viene visualizzata nella pagina del luogo, nella sezione notizie degli amici e sulla bacheca.

E’ possibile poi taggare gli amici in un determinato luogo e includerli negli aggiornamenti, nonché visualizzare quando amici e altre persone iscritte a Facebook sono nelle vicinanze grazie alla funzione chiamata “Qui in questo momento”.

Facebook Places coinvolge aspetti molto delicati per la privacy degli iscritti. E’ d’obbligo dunque conoscere molto bene i settaggi. Una completa guida è disponibile a questo indirizzo.

Twitter lancia un Bottone di Condivisione Ufficiale

Twitter ha presentato un bottone ufficiale di condivisione dei tweet che permette agli utenti di integrare il Tweet Button nei loro siti e blog. Con poche righe di codice è possibile integrare il bottone sulle pagine, dando la possibilità ai navigatori di condividere contenuti su Twitter. Cliccando sul bottone si può creare il tweet relativo alla pagina in un popup.

Una seconda schermata invita i navigatori a iniziare a seguire gli account  Twitter collegati alla fonte di condivisione, se quest’ultima li ha indicati nei settaggi del bottone.

Il Tweet Button è disponibile in tre versioni ed è possibile visualizzare accanto al bottone anche il numero di condivisioni.

Novità per l’Interfaccia di Gmail

Dopo l’annuncio della funzionalità multi account per una parte dei suoi servizi online, Google mette in atto anche le modifiche all’interfaccia di Gmail che erano trapelate grazie a un precedente screenshot della nuova versione.

Si tratta dello spostamento di differenti link, dell’introduzione di un nuovo bottone per l’invio dei messaggi e dell’aggiunta di un menu a discesa per le operazioni più comuni sui messaggi. Rinnovata e potenziata anche la sezione Contatti.

Ecco una panoramica delle modifiche:

Look rinnovato per Gmail

Abbiamo ridotto il numero di pixel e reso più facile il passaggio ai Contatti e alle Attività.

  • I link a Posta, Contatti e Attività sono stati spostati in alto a sinistra in Gmail.
  • Scrivi messaggio” ora è un pulsante e non più un link.
  • Un’area di intestazione più piccola fa in modo che il primo messaggio della Posta in arrivo sia posizionato circa 16 pixel più in alto sullo schermo.
  • I link “Seleziona tutti“, “Nessuno“, “Già letti“, “Da leggere” e “Speciali” che erano visualizzati sopra i tuoi messaggi ora sono opzioni di un menu a discesa, accanto al pulsante “Archivia“.

Aggiornamenti di Contatti

Abbiamo anche modificato radicalmente i Contatti, aggiungendo un gruppo di funzionalità su richiesta degli utenti e rendendo i Contatti più facili da usare.

  • I Contatti funzionano in modo molto simile alla Posta. Le scorciatoie da tastiera ora funzionano anche nei Contatti e abbiamo trasformato la selezione e il raggruppamento dei Contatti in operazioni analoghe alla selezione e all’assegnazione di etichette ai messaggi.
  • Ordina i contatti in base al cognome. Cerca questa opzione in “Altre azioni“.
  • Utilizza etichette personalizzate per i numeri di telefono e altri campi. Ad esempio, puoi assegnare a un numero di telefono l’etichetta “Casa vacanze”. Tieni presente che ActiveSync per iPhone e Blackberry Sync non supportano ancora le etichette personalizzate, quindi i numeri, i messaggi e altri elementi a cui sono state assegnate etichette personalizzate potrebbero non apparire sul tuo telefono.
  • Annullamento. Quando apporti delle modifiche ai tuoi contatti, ora puoi annullare le modifiche più recenti.
  • Salvataggio automatico. Non devi più preoccuparti di capire se sei in modalità di modifica o in quella di visualizzazione: digita quello che vuoi e Gmail salverà le tue modifiche.
  • Campi dei nomi strutturati. Ora puoi impostare i componenti dei nomi, ad esempio Titolo, Nome, Cognome e Suffisso, in modo esplicito o continuare a utilizzare il campo del nome come un’area dove puoi digitare liberamente, se preferisci un approccio meno strutturato.
  • Unione dei contatti manuale e in gruppo. Ora puoi unire i contatti dal menu “Altre azioni“. Seleziona i contatti che desideri unire, quindi “Unisci contatti” dal menu “Altre azioni“. Oppure, per ottenere un elenco di suggerimenti per i contatti da unire, seleziona “Trova e unisci duplicati“.

La Net Neutrality secondo Google e Verizon

Dopo che il New York Times è venuto in possesso di informazioni riguardanti trattative tra Google e Verizon, le due società si sono affrettate a smentire il fatto che tali trattative potessero mettere in pericolo la Net Neutrality, cioè il principio secondo il quale non debbano esistere per i fornitori di servizi delle corsie preferenziali attraverso le quali distribuire specifici dati in Rete: neanche in presenza di accordi commerciali.

Nelle scorse ore Google e Verizon hanno quindi deciso di rilasciare un comunicato ufficiale congiunto in cui spiegano pubblicamente il loro “dialogo” a fanno le loro “proposte”.

Nel comunicato le due società rassicurano sul fatto che debba rimanere immutata la libertà di scelta dei contenuti e delle applicazioni da parte degli Utenti, la trasparenza nell’informazione riguardante la proposta delle connessioni a banda larga a disposizione e sottolineano l’importanza degli Enti di controllo.

Allo stesso tempo però, dal comunicato traspare come la neutralità di Internet sia una condizione sempre più utopica e sempre meno concreta per la Rete del futuro, in cui chi è al vertice della proposta di servizi può comunque far sentire il suo peso sugli Enti di controllo per eccepire sul principio di neutralità, sulla base di accordi commerciali.

Nel loro comunicato infatti Google e Verizon propongono delle eccezioni per le quali la neutralità dovrebbe dal loro punto di vista essere reinterpretata: per servizi online “addizionali e differenziati” come per esempio IP TV, servizi d’utilità e nuovi modelli d’intrattenimento online.

Ma il punto ancor più discutibile è che i due colossi mettono tra le possibili eccezioni anche i servizi wireless e mobili, che stanno assumendo un’importanza sempre più cruciale. Va considerato che il core business di Verizon è quello di essere un carrier e che ha un accordo per l’utilizzo dell’OS Android sui telefonini da essa brandizzati.

Così facendo il rischio è che in futuro la Rete potrebbe diventare come un’autostrada la cui corsia veloce è riservata solo ai grandi player, mettendo fine alla neutralità e a una delle possibilità dell’Internet odierno che i fondatori di Google Brin e Page dovrebbero conoscere molto bene: quella di offrire a chiunque la chance di creare innovazione in Rete.

A Google e Verizon va riconosciuto un merito: il fatto che Internet in futuro possa assomigliare sempre di più a una televisione via cavo, ce lo stanno dicendo in faccia.

Hitler Vs WikiLeaks

Parte 1

Parte 2

Google si porta a Casa il Team di Slide

Google compie l’ennesimo passo verso il social media.

Con la conferma ufficiale dell’acquisizione di Slide, società specializzata nello sviluppo di applicazioni sociali, Google si porta in casa un team di persone che conoscono molto bene le dinamiche del Social Networking.

Un gruppo che potrà senza dubbio esserle di grande aiuto nello sviluppo di Google Me, ma anche per rendere maggiormente sociali i servizi Google già esistenti.

D’altronde il titolo del post pubblicato sul Blog ufficiale  e firmato da David Glazer, Engineering Director di Google è piuttosto chiaro: “Google e Slide: per costruire un Web più sociale”.

“Slide ha già creato strumenti per l’esperienza sociale di milioni di persone su differenti piattaforme, anche in servizi come YouTube, Gmail, Docs, Blogger e Picasa” scrive Glazer “Adesso che il team di Slide entra a far parte di Google, avremo ulteriori risorse per rendere i nostri servizi sempre più sociali”

Slide è stata fondata nel 2005 da Max Levchin co-fondatore di PayPal e che è anche nel board di Evernote e Yelp.

Tra le applicazioni sociali di maggior successo di Slide figurano “Superpoke!”, “FunWall”, “Fortune Cookie”, “My Questions” e ”Top Friends”.

Il valore dell’acquisizione non è stato esplicitato. Gole profonde vicine all’operazione parlano però di 182 milioni di dollari, più 46 milioni in bonus e 39 milioni direttamente nelle tasche di Levchin, che aveva investito personalmente 7 milioni nel momento della fondazione di Slide.

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