Archive for 'P2P'

Il Parlamento Europeo a un passo dal No al Three Strike

E’ stata proposta ufficialmente oggi dai gruppi parlamentari la risoluzione comune del Parlamento Europeo contro L’Accordo Commerciale Anticontraffazione (ACTA), che verrà votata domani in sessione plenaria a Strasburgo.

La risoluzione stabilisce la contrarietà da parte del Parlamento Europeo per tutte le misure che prevedono la disconnessione degli Utenti dalla Rete, come per esempio la Legge Hadopi varata in Francia dal Governo Sarkozy.

Inoltre nella risoluzione viene esplicitata la contrarietà da parte dell’UE nei confronti delle attività della Polizia di frontiera nei casi di perquisizione di lettori MP3, cellulari e computer portatili allo scopo di cercare file multimediali, la quale prevederebbe, nel caso in cui i cittadini non dimostrino il possesso legittimo dei file, la confisca e la distruzione dei loro dispositivi.

Se la risoluzione passerà, l’Europa potrà finalmente gettare alle ortiche proposte e Leggi liberticide come Hadopi, che hanno trovato simpatizzanti anche in Italia.

Google esclude la Home Page di BTJunkie dai Risultati

Google ha rimosso dai suoi risultati la Home Page di BTJunkie, uno dei più popolari Motori di Ricerca di file .torrent. L’esclusione potrebbe essere dovuta a una richiesta di Fox, relativa alla presenza di un torrent del film Avatar sul Sito.

La società di Mountain View, quando riceve richieste specifiche di violazione del Digital Millenium Copyright Act, esegue di solito manualmente l’esclusione di determinati risultati

In passato, in seguito a una di queste richieste, Google aveva escluso l’Home Page di The Pirate Bay e aveva in seguito dichiarato che si era trattato di un errore.

Non è chiaro se anche in questo caso la rimozione della Home Page di BTjunkie sia un errore oppure un atto voluto da parte di Mountain View.

La Francia va Oltre l’Hadopi con LOPPSI2

L’Assemblea Nazionale francese ha approvato una proposta di Legge denominata LOPPSI2 (Loi d’Orientation et de Programmation Pour la Sécurité Intérieure, che significa legge d’orientamento e della programmazione per la sicurezza interna) la quale, se approvata anche dal Senato nelle prossime settimane, prevederà la creazione di una blacklist di Siti che gli ISP francesi saranno obbligati ad oscurare.

La proposta è stata inizialmente dichiarata necessaria dalla maggioranza di Sarkozy per combattere la pedo-pornografia, ma permetterà al Governo francese di bloccare anche altri siti che violano il copyright.

La Francia, che ha già approvato la Legge Hadopi, il cosiddetto trois strike alla francese, se la proposta LOPPSI2 passerà anche al Senato diventerà di gran lunga il Paese europeo con il più duro regime di censura dei contenuti Web .

Il Blocco di The Pirate Bay in Italia provoca l’Impennata di Traffico sugli altri Siti Torrent

La recente decisione del Tribunale del riesame di Bergamo di rigettare la richiesta di annullamento del provvedimento di sequestro di The Pirate Bay e il conseguente oscuramento della Baia da parte degli ISP italiani,  ha dirottato gli Utenti su altri Motori di Ricerca di file .torrent, provocando un’impennata del loro traffico.

I responsabili del Motore di Ricerca BTJunkie per esempio, hanno dichiarato di aver ricevuto un aumento del traffico proveniente dall’Italia pari al 50% rispetto a una settimana fa.

Naturalmente la decisione del Tribunale di Bergamo potrebbe diventare un precedente e potrebbero essere quindi in arrivo altre richieste di oscuramento.

In ogni caso, tali oscuramenti sono facilmente aggirabili grazie ai sistemi VPN, tra i quali vi è IPREDator, proposto proprio da TPB.

FAPAV a Telecom Italia: abbiamo spiato i Vostri Clienti, Fuori i Nomi

Ha preso il via ieri al Tribunale Civile di Roma la Causa che vede la FAPAV (Federazione Anti Pirateria Audiovisiva italiana) contro Telecom Italia.

La FAPAV in questi ultimi due anni ha monitorato senza alcuna autorizzazione (e molto probabilmente sta continuando a farlo) milioni di indirizzi IP dei clienti Telecom Italia, avvalendosi della collaborazione della società francese specializzata CoPeerRight, e adesso vorrebbe denunciare coloro che hanno utilizzato sistemi di file sharing per scaricare file coperti da copyright.

Per questo i Legali di FAPAV hanno chiesto a Telecom Italia di fornire i dati dei suoi clienti.

Non, solo: FAPAV ha chiesto anche a Telecom Italia di oscurare tutti i siti P2P e di streaming sulla sua Rete o in alternativa di inviare una mail di avvertimento agli Utenti. Non è chiaro su quali basi e con quale contenuto.

I Legali di Telecom Italia, contestano la legittimità della raccolta dei dati da parte di FAPAV. Inoltre la difesa sottolinea la posizione di fornitore di servizi di Telecom Italia, la quale non può e non deve carpire i dati di navigazione dei suoi clienti.

Ha espresso la sua posizione anche un Legale in rappresentanza del Garante della Privacy, il quale ha ribadito ciò che hanno detto i difensori di Telecom Italia e cioè che FAPAV ha raccolto i dati in modo illecito e che quindi tali dati non possono essere alla base di alcun procedimento.

Il Tribunale del Riesame di Bergamo si Accanisce sul Cadavere di The Pirate Bay

Nell’Agosto del 2008 il GIP di Bergamo aveva ordinato agli ISP italiani di filtrare The Pirate Bay in seguito alla denuncia della Federazione dell‘Industria Musicale Italiana (FIMI).

I Legali della Baia erano in seguito riusciti, ricorrendo in appello, a far annullare la decisione dal Tribunale del Riesame.

La Procura di Bergamo aveva poi però fatto ricorso e la Cassazione lo aveva accolto, con grande soddisfazione della FIMI, che aveva pubblicato sul suo Sito un comunicato entusiata.

Adesso il Tribunale del Riesame di Bergamo ha rigettato la richiesta di annullamento del provvedimento di sequestro originale presentata dai difensori di TPB.

Ciò significa che gli ISP italiani torneranno ad oscurare la Baia.

“Non sappiamo quando gli ISP torneranno a riapplicare i filtri a The Pirate Bay, ma pensiamo che accadrà presto” ha dichiarato Francesco Micozzi, uno del legali di TBP.

Un’operazione del tutto inutile e anacronistica. Il tracker di TPB è praticamente defunto: e ci sono cloni, alternative e nuove tecnologie P2P che lo hanno già di fatto sostituito.

Microsoft Chiede 43 Milioni di Dollari di Danni al Maggior Sito BitTorrent Lituano

Microsoft, con l’appoggio dell’Associazione anti pirateria lituana LANVA, e con lo scopo di mettere fine alle attività di LinkoManija, il più popolare Sito di BitTorrent del Paese, ha denunciato i responsabili del Servizio Web chiedendo danni per 107 milioni di Litas lituani, l’equivalente di circa 43 milioni di dollari.

Una cifra considerevole, ma sfortunatamente per Redmond e fortunatamente per LinkoManija, secondo le Leggi locali Microsoft può richiedere danni per un massimo di 53.000 dollari.

La mossa di Microsoft è in particolare volta a contenere la distribuzione di copie piratate di Microsoft Office 2003 e 2007 presenti sul tracker del Sito BitTorrent.

“Siamo sorpresi di questa richiesta. Microsoft non aveva mai intrapreso cause legali contro di noi” ha dichiarato Kestas Ermanas, resonsabile di LinkoManija “Inoltre li avevamo contatti in passato informandoli che se ci avessero segnalato i link a file torrent illegali, li avremmo rimossi. Non ci hanno mai risposto”.

L’UE Avvia un’Investigazione su Virgin Media per Intercettazione Illegale dei Dati

La Commissione Europea ha comunicato di aver iniziato un’investigazione nei confronti di Virgin Media per verificare se la società inglese abbia compiuto un monitoraggio illegale dei dati degli Utenti Internet allo scopo di tracciare il loro utilizzo delle Reti P2P.

Virgin Media avrebbe per tale scopo utilizzato un software denominato CView, in grado di misurare l’attività sulle Reti P2P.

“Secondo il Regulation of Investigatory Powers Act (RIPA) inglese, intercettare le comunicazioni è un crimine” ha dichiarato Alexander Hanff, responsabile di Privacy International.

Virgin sostiene che il software CView non violi la privacy: “Non monitora le connessioni dei navigatori e non è in grado di identificare i singoli utenti” ha detto un portavoce di Virgin Media.

Ehi Papà, Mamma: guardate, quello è un CD!

Carissimi adolescenti,

quegli affari all’interno di custodie di plastica e che magari avete comprato anche voi un paio di volte, sono ancora in circolazione.

Lo dice l’ultimo rapporto dell’Industria musicale. Se vi va di dargli un’occhiata lo trovate qui (PDF 1,5 MB).

Il rapporto dice che la vendita di quei cosi nelle custodie di plastica è in calo: se volete fare un’azione umanitaria, correte da papà e mamma e dite loro di comprarne qualcuno.

Sappiate comunque, che voi, nonostante ascoltiate la musica gratuitamente, siete quelli che fanno girare il mercato, perché oltre a scaricare dalle reti P2P e utilizzare lo streaming, siete gli stessi che comprate più di tutti online: singoli brani, album, vi iscrivete ai servizi Web musicali e acquistate musica dai cellulari.

Con la vostra paghetta.

L’industria musicale nel suo rapporto questo però non lo dice.

Diteglielo all’industria musicale che più ampia sarà l’offerta di servizi di musica illimitata in abbonamento e senza DRM e più voi vi iscriverete e che non avrete più alcun bisogno di andarla a scaricare da The Pirate Bay.

Dite loro anche (che poi si preoccupano) che continuerete ad andare ai concerti e a comprare le magliette.

Adesso, scusate l’interruzione, tornate pure sulle Reti P2P e usate IPRedator, che sennò il vostro ISP glielo dice a quelli dell’industria musicale, e sono anche capaci di denunciarvi: tranquilli comunque, ci state dentro con la paghetta. IPREDator costa solo 5 euro al mese.

Apre al Pubblico IPREDator, Il Sistema di Navigazione Anonima di The Pirate Bay

Dopo una lunga attesa, apre al pubblico IPREDator il servizio di navigazione anonima lanciato il primo di Aprile 2009 in pre-alpha da The Pirate Bay.

Per 5 Euro al mese, i Navigatori che utilizzeranno IPREDator, potranno rendere completamente anonima la loro navigazione.

IPREDator, è nato dalla volontà dei fondatori di TPB di offrire un sistema per contrastare le Leggi che prevedono la segnalazione da parte degli ISP dei dati degli Utenti che utilizzano le Reti P2P. Tra di esse anche IPRED, da cui il sistema prende il nome: Legge approvata in Svezia, patria di TPB.

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