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Facebook: al varo la Nuova Timeline a Livello Mondiale

C”era chi cominciava giustamente a interrogarsi sulla sorte della nuova Timeline che Facebook aveva presentato all’F8 lo scorso settembre. Oggi, dubbi riguardanti eventuali problematiche tecniche e legali sono stati messi a tacere. Il social network di Palo Alto ha infatti annunciato che la nuova modalità di visualizzazione dei profili Facebook (che in Italia prende il nome di Diario) è disponibile per tutti gli Iscritti al servizio.

Facebook ha previsto una fase di passaggio verso la nuova modalità, che consiste in un “purgatorio” della durata di 7 giorni nel corso del quale gli Iscritti possono ottimizzare al meglio il loro Diario prima che venga poi reso visibile a tutti in modo automatico, al termine del periodo di transizione.

La nuova Timeline è un diario online della vita digitale degli Utenti che agisce, per mostrare gli elementi, sulla base di un algoritmo che associa importanza e temporalità dei medesimi. La Timeline è composta da tre sezioni: Copertina, in cui figurano le immagini più rappresentative e le informazioni di base. Storie, in cui figurano status, attività recenti, likes e places. E Applicazioni, dove figurano in differenti riquadri le applicazioni utilizzate dagli Utenti con le relative attività in tempo reale.

Per poter ricevere sul proprio profilo la modalità di visualizzazione Diario, occorre navigare un’apposita pagina messa online da Facebook e cliccare sul bottone “Ottieni il diario”.

Tre studenti di Legge sfidano Facebook: “Prende in giro i suoi Utenti”

Max Schrems, studente di 24 anni iscritto alla facoltà di giurisprudenza di Vienna, si trovava tempo fa negli USA. L’incontro con un dipendente di Facebook, gli permise di venire a conoscenza del fatto che tutti gli iscritti al social network di Palo Alto che risiedono al di fuori degli USA e del Canada (i quali sono circa il 70% della gigantesca community sociale) sono “gestiti” dalla sede irlandese di Facebook Inc. Schrems ne dedusse che la gestione della privacy di quel mare di iscritti deve fare riferimento alle leggi irlandesi. Il giovane studente, in erba ma evidentemente piuttosto determinato, decise di approfondire la vicenda e verificare se Facebook rispettasse tali leggi.

Schrems e due suoi compagni di corso che hanno sposato la causa, utilizzando un apposito form presente sul sito di Facebook, richiesero una copia dei loro dati archiviati online. Il sistema elettronico restituì via mail dei file PDF di migliaia di pagine, che contenevano un’impressionante quantità di informazioni relative ai tre ragazzi. Molte di queste informazioni però, non avrebbero dovuto essere presenti, poiché eliminate da tempo: “C’erano un sacco di dati che io avevo eliminato: messaggi, note, amici bannati, poke, i miei nickname precedenti, gli indirizzi mail che usavo all’inizio, tag e foto cancellate” ha dichiarato Schrems nel corso di un’intervista.

Dopo questa scoperta, i tre ragazzi decisero di inviare alla DPC (Data Protection Commissioner) irlandese una segnalazione riguardante differenti violazioni compiute da Facebook in materia di raccolta dei dati e privacy. La commissione ha accolto la segnalazione a fine agosto e ha richiesto un’audizione ai rappresentanti del quartier generale irlandese di Facebook, che dovranno rispondere alle domande della DPC nei prossimi giorni.

I tre ragazzi inoltre hanno messo online il sito Europe Versus Facebook, nel quale illustrano gli obiettivi dell’iniziativa e forniscono informazioni sull’andamento dell’indagine della DPC: “È quasi impossibile per l’utente sapere realmente cosa accade ai propri dati personali quando utilizza Facebook. Per esempio un contenuto “rimosso” non viene veramente cancellato da Facebook ed è spesso poco chiaro cosa il social network faccia esattamente  con i nostri dati” si legge sul sito, dove si invoca maggiore trasparenza da parte della società di Palo Alto.

“Facebook sostiene spesso che tutti gli utenti hanno acconsentito all’uso dei loro dati personali. Ma in realtà gli utenti sanno che Facebook è più che altro un sistema “opt-out”: se non cambi tutte le impostazioni preimpostate della privacy, la maggior parte dei dati privati sarà visibile senza restrizioni” si legge ancora sul sito Europe Versus Facebook. Per questo, Schrems e compagni chiedono che il sistema da “opt-out”, diventi prevalentemente “opt-in”.

Gli autori di Europe Versus Facebook vedono nella condivisione dei contenuti sul social network un’ulteriore fonte di pericolo per l’autonomia e la privacy degli iscritti a Facebook: “Ci sono persone che non vogliono condividere troppe informazioni on line. Ma Facebook ha trovato un modo per ottenere i loro dati lo stesso: Facebook sta incoraggiando altri utenti a fornire i loro dati. Un esempio di questa pratica è la possibilità di sincronizzare i telefoni cellulari, importando gli indirizzi e-mail o “taggando” altri utenti nelle foto, nei video o anche in determinati luoghi”.

“Io penso che sia uno scandalo” ha dichiarato Schrems “che Facebook dica agli utenti che possono rimuovere facilmente i contenuti, se lo vogliono, ma in realtà continuino a conservarli. Da come la vedo io, stanno semplicemente prendendo in giro le persone”.

Facebook: una Causa legale ritarda il lancio della Timeline

La Timeline, nuova modalità di visualizzazione del profilo Facebook, sarebbe dovuta essere estesa a tutti gli Iscritti al social network nello scorso fine settimana, ma ciò non è avvenuto. Emerge adesso il motivo di questo ritardo rispetto alle previsioni. Il mancato lancio della Timeline nei tempi previsti è dovuto a una denuncia legale presentata dalla società di Chicago Timelines Inc, la quale cura l’omonimo servizio online Timelines.com. Secondo i legali della denunciante, la nuova modalità di visualizzazione del profilo Facebook danneggerebbe il servizio Timelines.com, che ha registrato il marchio “Timeline” e offre un servizio che può essere accomunato a quello che proporrà Facebook con il nuovo profilo.

I legali di Timelines Inc avevano chiesto un ordine restrittivo di emergenza per impedire il varo della Timeline di Facebook, ma il giudice non ha accolto la richiesta. Ha però fissato un incontro tra le parti per domani, quando molto probabilmente sarà raggiunto un accordo. Il giudice ha inoltre chiesto a Facebook di comunicare i dati relativi al numero degli Iscritti a Facebook che hanno deciso di sperimentare il nuovo profilo in qualità di sviluppatori. Fino a oggi i nuovi profili attivati sarebbero già più di un milione, con un incremento da 100 a 200 mila nuove Timeline attivate ogni giorno.

Facebook era stata recentemente al centro di un’altra vicenda che sta per avere sviluppi legali, in questo caso legati alla violazione della privacy degli Utenti del Social Network. L’esperto e hacker Nik Cubrilovic, aveva postato sul suo Blog un articolo dettagliato che dimostrava che Facebook non cancella i cookies contenuti nel browser dei navigatori, continuando a mantenere i dati di identificazione dell’account e altre informazioni degli Utenti anche al di fuori del sito.

Facebook aveva in un primo tempo dichiarato che il mantenimento dei cookies aveva lo scopo proteggere gli Iscritti da spam e malware, ma ha poi comunque in seguito deciso di eliminare il mantenimento al di fuori del sito del cookie denominato “a_user“, il quale identifica in modo univoco l’ID dei Navigatori, imputando il tracciamento del cookie a un bug non voluto.

Facebook, logout impossibile. Ma il Social Network replica: è per la Sicurezza degli Utenti

Anche dopo aver effettuato il logout da Facebook, il Social Network non cancella i cookies contenuti nel browser dei navigatori, continuando a mantenere i dati di identificazione dell’account e altre informazioni degli Utenti anche al di fuori del sito. A sostenerlo è l’esperto e hacker Nik Cubrilovic, che sul suo Blog posta un articolo dettagliato che dimostra questa tesi. In pratica, dopo essersi sloggati da Facebook, il Social Network continua a monitorare le operazioni degli Utenti durante la navigazione su altri siti che contengono bottoni o widget di Facebook e cioè la grande maggioranza dei Siti Web.

Facebook sostiene però che tale pratica sia messa in atto per la protezione degli Iscritti: “In questo modo vengono identificati spammer, phisher, accessi non autorizzati agli account, ripristino di account hackerati e disabilitazione della registrazione di minori” (Facebook non ammette iscritti al di sotto di 13 anni)  ”che tentano di effettuare nuove registrazioni modificando la loro data di nascita” scrive Arturo Bejar, ingegnere di Facebook  ”Inoltre, i dati inviati dai cookies non vengono utilizzati da Facebook per pubblicità mirata o per passare informazioni a terze parti”.

Nonostante però Facebook si difenda sbandierando politiche di protezione, se la tesi di Cubrilovic è corretta, ciò non toglie che mantenere un monitoraggio degli iscritti anche al di fuori del Social Network, sia una pratica che può potenzialmente violare la loro privacy . E con l’arrivo delle apllicazioni Facebook di nuova generazione che saranno varate nei prossimi giorni, le quali portano a un livello ancor più alto il monitoraggio in tempo reale delle azioni degli Utenti in Rete, il rischio di tale violazione aumenta ulteriormente.

Gli unici metodi per evitare che Facebook sia sempre presente in background quando si naviga in Rete è o utilizzare un browser alternativo al solo scopo di accedere a Facebook, oppure cancellare tutti i cookies di Facebook dopo il logout. Esistono software che possono facilitare la cancellazione mirata dei cookies, come per esempio AdBlock Plus.

Gli Italiani non leggono i Giornali? Perlomeno sono loro Fan su Facebook

La rivista online Fanpage, analizza i dati di Socialbakers, società specializzata in statistiche dei social media, mettendo in evidenza come se l’Italia si colloca all’undicesimo posto nella classifica mondiale del numero di iscritti a Facebook con circa 20 milioni, è però in posizione dominante in Europa per quanto riguarda il numero di fan delle pagine Facebook di quotidiani e riviste.

Questo dato è senza dubbio consolante. Sarebbe però interessante conoscere la percentuale di impression generate dal Social Network di Palo Alto sui siti Web, per comprendere se l’apprezzamento da parte dei navigatori tramite il bottone “Mi piace”, corrisponda poi a un’effettiva lettura delle notizie. La situazione potrà probabilmente essere più chiara con l’avvio delle applicazioni di nuova generazione di Facebook, che evolveranno il concetto del “Mi piace” aggiungendo anche tra le interazioni il “Sta leggendo”, integrando ancor più l’informazione nei profili sociali e includendo l’azione della lettura tra quelle esplicitate in tempo reale.

I numeri di Socialbakers parlano comunque chiaro:  attualmente in Europa, tra le pagine Facebook di quotidiani e riviste con il maggior numero di fan, nelle prime 10 posizioni figurano ben 6 testate italiane:

F8: Facebook Presenta la Timeline e il nuovo Open Graph

Dal 29 settembre, Facebook cambierà radicalmente. Questa è infatti la data prevista per il lancio delle novità presentate ieri da Mark Zuckerberg sul palco dell’F8, conferenza organizzata dal Social Network di Palo Alto e dedicata agli sviluppatori.

Il primo profondo cambiamento è rappresentato dall’introduzione di una nuova modalità di visualizzazione dei profili denominata Timeline. Si tratta di un vero e proprio diario online della vita digitale degli Utenti che agisce, per mostrare gli elementi, sulla base di un algoritmo che associa importanza e temporalità dei medesimi. La Timeline è composta da tre sezioni: Copertina, in cui figurano le immagini più rappresentative e le informazioni di base. Storie, in cui figurano status, attività recenti, likes e places. E Applicazioni, dove figurano in differenti riquadri le applicazioni utilizzate dagli Utenti con le relative attività in tempo reale.

Quando un Utente Facebook utilizza un’applicazione per ascoltare una canzone, leggere un articolo, postare un commento su un Sito ecc. questa attività viene distribuita sulla Timeline, nel riquadro dell’applicazione e all’interno del news ticker. Gli altri Utenti che utilizzano quell’applicazione possono interagire in tempo reale. Questo avviene grazie all’altra novità presentata ieri all’F8 e cioè la nuova versione del protocollo Open Graph, il sistema che permette il dialogo tra Facebook e le applicazioni di terze parti. Questo nuovo tipo di interazione è in grado di innescare una viralità prima impossibile, ben più articolata e profonda di quella che si otteneva con il bottone “Mi Piace”. E’ possibilè farsi un’idea di come agiscono le applicazioni Facebook di nuova generazione, testando quella, già operativa, del Washington Post.

Facebook, Nuove Funzionalità in Risposta a Google+

Facebook si appresta a introdurre una serie di funzionalità tra cui nuove opzioni per la pubblicazione dei contenuti, che offriranno maggiore controllo su ciò che gli Utenti condividono in Rete e con chi lo fanno. Si tratta di una risposta alle Cerchie di Google+, che sono alla base del Social Network di Mountain View. La Product Manager di Facebook Kate O’Neill ha dichiarato che i cambiamenti annunciati erano stati pianificati da tempo, molto prima del lancio di Google+. E’ altamente probabile comunque che la loro introduzione sia stata accelerata dal lancio del servizio sociale di Google.

Allo stesso tempo,  Zuckerberg e il suo team semplificano ai loro Utenti la gestione della privacy. La poca considerazione della privacy è un peccato originale di Facebook che ha costantemente generato forti e giustificate critiche che procurano grossi grattacapi all’ufficio legale del Social Network. Non aiutano certo a rasserenare gli animi le cicliche e pubbliche dichiarazioni anti-privacy di Mark Zuckerberg e della sorella Randy, quest’ultima da poco uscita dalla società per fondare una sua startup. Gli Zuckerberg portano avanti una vera e propria crociata anti-privacy. Un atteggiamento che ha attirato le ire di chi fa dell’anonimato una bandiera. E’ il caso della community internazionale di hacker Anonymous, la quale ha già decretato la data in cui Facebook finirà: il prossimo 5 novembre.

Le nuove opzioni annunciate da Facebook comprenderanno la possibilità di decidere attraverso un menu posizionato nella parte destra del post se condividere, così come accade già oggi, i contenuti con tutti, con gli amici oppure con gli amici degli amici. Ma ci sarà anche la possibilità di condividere i contenuti unicamente con i gruppi ai quali si è iscritti, esattamente come nelle cerchie di Google+. E sarà possibile tornare sui propri passi per decidere di modificare i settaggi di condivisione dopo l’invio dei post. I settaggi di condivisione saranno visibili in tutti i post del passato e sarà possibile modificarli. Ci sarà inoltre un bottone per visualizzare il proprio profilo così come lo vedono gli altri Utenti, opzione già disponibile in Google+.

Facebook introdurrà un maggior controllo sui tag nelle foto. Attualmente, quando qualcuno tagga un Utente in una foto, un’indicazione del tag appare nella bacheca, ma non vi è possibilità d’intervento. Con i nuovi settaggi sarà possibile richiedere la rimozione del tag o inviare un messaggio a chi ha effettuato il tag richiedendo la rimozione dell’immagine dal Sito. In modo simile, se qualcuno vorrà effettuare un tag su una foto, l’Utente che l’ha pubblicata in Rete potrà impedire il tag o bloccare tutti i tag su quella foto. I tag “pendenti” saranno elencati in un’apposita sezione. Le opzioni di tag aumenteranno: sarà possibile taggare qualcuno che si conosce anche se non è tra gli amici sociali oppure taggare una pagina Facebook che non è tra i “Mi piace”.

Novità anche sul fronte della geolocalizzazione. L’indicazione del luogo in cui ci si trova in quel momento potrà essere indicata a posteriori e in modo manuale, mentre attualmente l’opzione di localizzazione è disponibile solo in tempo reale e nella versione mobile di Facebook. Le informazioni di geolocalizzazione poi, saranno più facili da inserire, grazie a dei suggerimenti presenti in un menu a discesa che si attiverà durante la digitazione del luogo.

Warner Bros: “Il Cavaliere Oscuro” in Noleggio Online su Facebook

Warner Bros ha annunciato che sarà la prima Major hollywoodiana a proporre in noleggio un film direttamente su Facebook. Per ora l’operazione sarà ristretta al mercato statunitense. L’iniziativa prenderà il via proponendo agli iscritti del Social Network di Palo Alto il lungometraggio “Il Cavaliere Oscuro” diretto da Christopher Nolan. Il costo sarà di 30 Crediti Facebook, pari a 3 dollari. Il film sarà visualizzabile nelle 48 ore successive all’acquisto, con la possibilità di interrompere e riprendere la riproduzione del filmato nell’arco di tempo del noleggio.

Anche se il noleggio su Facebook del film della saga di Batman sarà per Warner Bros un test, la Major ha reso noto che nei prossimi mesi saranno proposti online con questa formula altri titoli. ”Facebook è diventata una destinazione quotidiana per milioni di persone” ha dichiarato Thomas Gewecke, Presidente della divisione Digital  di Warner Bros “Mettere i nostri film a disposizione su Facebook è la naturale estensione della nostra offerta digitale”.

Uno dei co-fondatori di Facebook mette sul Mercato 10 Milioni di Azioni

Mentre è in atto una corsa degna dei forty-niners per accaparrarsi quote di Facebook Inc, sembrerebbe che uno dei co-fondatori del Social Network abbia deciso invece di alleggerirsi di una parte della sua fetta di proprietà, pari a 10 milioni di azioni. Non è chiaro quale dei co-fondatori sia colui che ha messo sul mercato le quote, ma non c’è dubbio che la cerchia sia ristretta a quattro persone: il CEO Mark Zuckerberg e i co.fondatori Chris Hughes, Dustin Moskovitz e Edoardo Savarin.

Considerando le più recenti quotazioni delle azioni Facebook, che sono pari a 30 dollari, la vendita potrebbe fruttare circa 300 milioni di dollari. La quantità delle azioni rappresenta circa l’1% delle quote totali. La notizia ha messo in fibrillazione Wall Street. Potenziali acquirenti hanno già dimostrato il loro interesse. Il mercato intorno allo scambio privato di azioni del Social Network è molto attivo, protagonisti banche, venture capital e singoli investitori. Goldman Sasch, all’inizio dell’anno ha investito nel Social Network di Palo Alto 500 milioni di dollari. Il valore totale di Facebook è attualmente stimato intorno ai 50 miliardi di dollari. I vertici del Social Network hanno recentemente dichiarato che potrebbero promuovere un’IPO entro la metà del 2012.

Goldman Sachs e Digital Sky Technologies investono 500 Milioni di Dollari in Facebook

Goldman Sachs e Digital Sky Technologies hanno investito 500 milioni di dollari nel Social Network Facebook, sulla base di una valutazione della società superiore a 50 miliardi di dollari, secondo quanto riportano fonti vicine all’operazione. Facebook Inc. supera così il valore di altri giganti Internet come eBay e Yahoo!

L’investimento rende più forte la società di Mark Zuckerberg e permette agli azionisti, compresi gli impiegati Facebook, di monetizzare parte delle azioni in loro possesso.

L’operazione aumenta inoltre la già notevole pressione per una possibile entrata in borsa di Facebook. Nonostante i massimi dirigenti e il CEO Mark Zuckerberg continuino ad escludere questa eventualità nel breve periodo, le indiscrezioni suggeriscono che il board del Social Network avrebbe indicato l’intenzione di considerare un’offerta pubblica entro il 2012.

Goldman Sachs è una delle più grandi banche d’affari del mondo e ha investito in Facebook 450 milioni di dollari. Goldman proporrà ai suoi clienti di investire nel Social Network attraverso uno “special purpose vehicle” e prevede di rastrellare, sulla base della valutazione da 50 miliardi di dollari, circa 1.5 miliardi di dollari, realizzando una sorta di “IPO privata”, che è già al centro di forti polemiche.

Digital Sky Technologies ha invece investito 50 milioni di dollari. La società russa aveva già investito in Facebook nel 2009, nel corso di due distinte operazioni, arrivando a possedere il 3.5% di Facebook Inc.

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