Archive for 'Economia'

AOL e altri Investitori interessati all’acquisto di Yahoo!

Secondo quanto riporta il Wall Street Journal, America Online e una serie di fondi di private-equity sarebbero in trattativa per l’acquisto di Yahoo!

Tra i potenziali acquirenti, il quotidiano USA cita Silver Lake e Blackstone, due dei più grandi fondi di private-equity di Wall Street. Difficile che AOL tenti l’acquisto da sola, in quanto decisamente più piccola di Yahoo!, ma quest’ultima potrebbe liberarsi delle sue quote del sito cinese Alibaba e rendere più agevole l’operazione.

Non è quindi chiaro quale sarebbe il ruolo di AOL, la quale è valutata 2.7 miliardi, mentre Yahoo! vale circa 10 volte tanto e cioè 20.6 miliardi.

In ogni caso, allo stato attuale il tutto si riduce a rumor piuttosto fondati, ma non ci sono certezze, se non quella che Yahoo! è decisamente sotto pressione per aumentare i risultati, da quando è arrivata la nuova CEO Carol Bartz all’inizio dell’anno scorso. Da allora, la società è sotto stretta osservazione.

Nel pre-market USA le azioni Yahoo! stanno prendendo il volo.

Dall’inizio del 2010 Google ha acquisito 23 Società, Microsoft 0

Google famelica. Se si contanto le sue acquisizioni a partire dall’inizio dell’anno, risulta che Mountain View si è portata a casa 23 società, il 75% delle quali finanziate da venture capital.

Da notare che Microsoft non solo è fanalino di coda in termini di acquisizioni, ma non ha compiuto alcuna operazione: zero, nix. Certamente la mancata acquisizione di Yahoo! deve ancora bruciare, anche se in seguito le due società sono giunte comunque a un accordo. Molto più attive IBM con 12 acquisizioni e HP con 8. Anche Facebook e Twitter hanno “raccolto” dei talenti, effettuando rispettivamente 6 e 3 acquisizioni.

Cisco interessata all’Acquisto di Skype

A pochi giorni dall’annuncio della presentazione alla SEC di una richiesta per un’offerta pubblica iniziale, Skype è nuovamente al centro dell’attenzione. Secondo quanto riportano differenti fonti, la società VoIP è infatti nelle mire di Cisco, che ha manifestato l’interesse ad acquistarla. Anche Google avrebbe avuto la stessa intenzione, ma possibili problemi con l’antitrust hanno fatto fare marcia indietro alla società di Mountain View.

L’operazione permetterebbe a Cisco di utilizzare la tecnologia di quello che è adesso un servizio voce e video rivolto prevalentemente al mondo consumer e integrarlo nei sistemi di telefonia IP che offre alle grandi aziende. E potrebbe non essere un caso, che a poche ore di distanza dalle voci relative all’interessamento di Cisco, Skype abbia fatto uscire dalla fase beta il suo servizio Connect(anche noto come Skype for SIP), il primo servizio della società di servizi VoIP che permette agli iscritti business di utilizzare Skype sui normali telefoni PBX e sui sistemi integrati di comunicazione offerti tra gli altri anche da Cisco.

Secondo le informazioni trapelate in rete, Cisco avrebbe messo sul piatto circa 5 miliardi di dollari. Se effettivamente Cisco portasse a termine l’acquisto, entrerebbe in competizione con molti suoi clienti, in particolare le compagnie telefoniche, ma allo stesso tempo farebbe felici i suoi azionisti. Skype ha attualmente 560 milioni di iscritti, 124 milioni attivi mensilmente e 8.1 milioni di essi utilizzano almeno una volta al mese servizi a pagamento. La società VoIP ha generato nel primo semestre del 2010 incassi per 406 milioni di dollari e profitti netti pari a 13.2 milioni.

Intel acquisisce la Wireless Unit di Infineon per 1.4 Miliardi di Dollari

Intel ha annunciato di aver acquisito la società tedesca Infineon Technologies Wireless Solutions. Il costo dell’operazione si aggira intorno a 1.4 miliardi di dollari e verrà conclusa entro il primo quarto del 2011. La mossa è volta ad aumentare la presenza di Intel nel mercato degli smartphone.

“La domanda globale di soluzioni wireless continua a crescere” ha dichiarato Paul Otellini, CEO Intel “L’aquisizione di Infineon WLS ci offre l’opportunita di proporre un portfolio di prodotti che coprono tutte le opzioni: Wi-Fi, 3G, WiMax e LTE (4G)”.

Tra i clienti di Infineon WLS ci sono Apple, Nokia, Samsung e altri. La società rimarrà un’unità separata.

L’acquisizione di Infineon WLS arriva a pochi giorni di distanza da un’altra importante operazione portata a termine da Intel, quella dell’acquisizione di McAfee.

Intel punta alla Sicurezza Integrata con l’Acquisizione di McAfee

Il colosso dei microship Intel ha comunicato l’intenzione di voler acquisire la società specializzata nello sviluppo di software di sicurezza McAfee. Il costo dell’acquisizione, se passerà il vaglio degli azionisti e dell’antitrust, sarà di 7.68 miliardi di dollari in moneta sonante, pari a 48 dollari per azione. La società acquisita continuerà ad operare come una divisione di Intel.

“Realizzeremo una combinazione di sicurezza software e hardware con lo scopo di proteggere al meglio i nostri clienti consumer e corporate su miliardi di dispositivi e con la possibilità di gestire la sicurezza on the cloud” ha dichiarato Intel.

Gli analisti prevedono che con questa acquisizione Intel intenda realizzare un sistema di sicurezza integrato direttamente nei chip e in grado di proporre soluzioni specificamente dedicate al mondo mobile.

McAfee è stata fondata nel 1987 . Ha il suo quartier generale a Santa Clara in California ed è uno dei più grandi produttori di sicurezza al mondo. Ha quasi 7.000 dipendenti e nel 2009 ha avuto un giro d’affari pari a circa 2 miliardi di dollari.

Skype pronta per il Nasdaq: presentata alla SEC Richiesta per un’Offerta Pubblica Iniziale

Skype ormai  è pronta a marciare da sola, dopo che eBay l’ha rivenduta a un gruppo di investitori privati alla fine dello scorso anno per 2.75 miliardi di dollari.

La società VoIP ha infatti presentato alle autorità statunitensi la richiesta per un’offerta pubblica iniziale (IPO) che si pone l’obiettivo di rastrellare fino a 100 milioni di dollari. La società intende quotare le azioni al Nasdaq.

A gestire l’operazione saranno Goldman Sachs, JP Morgan e Morgan Stanley.

Skype ha i numeri per ottenere ottimi risultati: gli iscritti al servizio sono 560 milioni, di cui 124 milioni attivi mensilmente e almeno 8.1 milioni di essi utilizzano i servizi a pagamento, con una media di 96 dollari di spesa all’anno a testa.

Il trend del traffico a pagamento è in crescita: 6.4 milioni di minuti nei primi 6 mesi del 2010 contro i 10.7 dell’intero 2009.

Anche le conversazioni Skype verso Skype sono in crescita: 88.4 miliardi di minuti nel corso del 2010, contro i 113 miliardi di minuti nei 12 mesi del 2009.

Nei primi sei mesi del 2010, Skype ha fatturato 406 milioni di dollari, con un utile netto di 13.2 milioni di dollari.

Google si porta a Casa il Team di Slide

Google compie l’ennesimo passo verso il social media.

Con la conferma ufficiale dell’acquisizione di Slide, società specializzata nello sviluppo di applicazioni sociali, Google si porta in casa un team di persone che conoscono molto bene le dinamiche del Social Networking.

Un gruppo che potrà senza dubbio esserle di grande aiuto nello sviluppo di Google Me, ma anche per rendere maggiormente sociali i servizi Google già esistenti.

D’altronde il titolo del post pubblicato sul Blog ufficiale  e firmato da David Glazer, Engineering Director di Google è piuttosto chiaro: “Google e Slide: per costruire un Web più sociale”.

“Slide ha già creato strumenti per l’esperienza sociale di milioni di persone su differenti piattaforme, anche in servizi come YouTube, Gmail, Docs, Blogger e Picasa” scrive Glazer “Adesso che il team di Slide entra a far parte di Google, avremo ulteriori risorse per rendere i nostri servizi sempre più sociali”

Slide è stata fondata nel 2005 da Max Levchin co-fondatore di PayPal e che è anche nel board di Evernote e Yelp.

Tra le applicazioni sociali di maggior successo di Slide figurano “Superpoke!”, “FunWall”, “Fortune Cookie”, “My Questions” e ”Top Friends”.

Il valore dell’acquisizione non è stato esplicitato. Gole profonde vicine all’operazione parlano però di 182 milioni di dollari, più 46 milioni in bonus e 39 milioni direttamente nelle tasche di Levchin, che aveva investito personalmente 7 milioni nel momento della fondazione di Slide.

Telecom Italia e i Sindacati raggiungono un Accordo: 3.900 Esuberi volontari

Telecom Italia e  i sindacati, al tavolo mediato dal governo, hanno raggiunto un accordo in merito ai tagli comunicati dalla TLC e che erano stati congelati fino a fine Luglio.

L’intesa prevede 3.900 esuberi volontari schedulati nei prossimi tre anni. L’annuncio è stato dato da Vito Vitale, segretario generale della Fistel Cisl.

Duecento degli esuberi previsti derivano dal precedente accordo siglato nel 2008. Nell’accordo sono previste anche riconversioni professionali e centri di solidarietà per 2.000 dipendenti.

“Big Quarter” per Microsoft

Microsoft ha presentato i risultati del Q4 fiscale conclusosi il 30 Giugno scorso confermando l’ottimo andamento delle vendite di Windows 7 (175 milioni di licenze) e mettendo fine alle voci su un possibile sorpasso di Apple che ha presentato due giorni fa la sua ultima trimestrale.

Il Q4 Microsoft ha segnato incassi per 16.04 miliardi di dollari, un incremento del 22% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

L’utile è stato invece pari a 4.52 miliardi di dollari:  +48%.

In totale, nell’intero anno fiscale la società di Redmond ha incassato 62.5 miliardi, un +7% rispetto all’anno precedente.

Q2 Yahoo! al di Sotto delle Aspettative

Yahoo! ha presentato i risultati della sua seconda trimestrale finita il 30 Giugno, che sono sostanzialmente in pareggio rispetto allo stesso trimestre del 2009.

La società di Sunnyvale ha incassato 1.6 miliardi di dollari, che se confrontati agli 1.57 miliardi di dollari del Q2 2009 rappresentano una crescita di appena un 2%.

E’ vero, sono cresciuti sensibilmente i profitti della pubblicità display, con un +19%, ma il display non è di certo l’unico business di Yahoo! e i dati sono in generale al di sotto delle aspettative.

Occorrerà adesso vedere cosa accadrà nel momento in cui tutta la parte della tecnologia di ricerca dei Siti Yahoo! passerà nelle mani di Microsoft, in base all’accordo tra le due società, che proprio in questi giorni stanno iniziando a testare operativamente la piattaforma d’integrazione.

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