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Nel Giorno del Lancio di iPhone 4S in Italia, la Protesta dei Dipendenti Apple

Come previsto, nonostante il tentativo di Samsung di bloccare le vendite del dispositivo, l’iPhone 4S è da oggi in commercio in Italia. Lo smartphone può essere acquistato online sul sito Apple e presso gli Apple Store e i negozi partner dell’azienda di Cupertino. Il prezzo è di 659 euro per il modello da 16 GB, 779 euro per il modello da 32 GB e 899 euro per il modello da 64 GB. iPhone 4S è disponibile nei colori bianco oppure nero.

Inoltre, iPhone 4S può essere acquistato da differenti operatori, che lo propongono associato ai loro piani: sono già online sui rispettivi siti le offerte Tim, le offerte Tre e le offerte Vodafone. Nei prossimi mesi dovrebbe proporre l’iPhone 4S anche Wind.

Il giorno del lancio di iPhone 4S in Italia è stato però anche quello della protesta dei dipendenti degli Apple Store del nostro Paese, i quali rivendicano maggiori diritti al motto di: “Noi della mela siamo alla frutta. Strike different”. La protesta ha avuto luogo presso l’Apple Store di Roma Est, il primo aperto in Italia, in rappresentanza di tutti gli altri negozi del Paese.

«Non abbiamo intenzione di bloccare le vendite, ma solo di portare all’attenzione pacificamente la nostra vertenza in atto da settembre” ha dichiarato all’Agenzia ANSA Giancarlo Desiderati, segretario provinciale del sindacato Flaica “All’azienda chiediamo una maggiore consultazione su scelte, passaggi di qualifica, mansioni e aumenti di livello. La nostra non è solo una rivendicazione economica, ma la richiesta di maggiore consultazione dei dipendenti in un’azienda che ha per filosofia quello di voler condividere tutto” ha aggiunto Desiderati, sottolineando anche che “Tra i contratti a tempo indeterminato l’adesione alla protesta è stata circa del 70%”.

Il Secondo Mercato mondiale di Apple è la Cina

Apple Inc ha comunicato recentemente i risultati della sua ultima trimestrale finanziaria che è terminata il 24 settembre, dai quali emerge un dato decisamente interessante: il secondo mercato mondiale in termini di volume di fatturato per l’azienda di Cupertino è ormai diventato quello cinese, che ha superato quello europeo. La vendita di prodotti della mela morsicata nel Paese asiatico ha rappresentato nell’ultimo trimestre il 16% del fatturato: 4.5 miliardi di dollari su un totale di 28.7 miliardi di dollari. Su base annuale, il mercato cinese genera il 12% degli incassi della Apple. Una crescita straordinaria, se si pensa che nel 2009 si attestava appena al 2%.

In Cina ci sono sette Apple Store, compreso quello di Hong Kong che è stato inaugurato il mese scorso con una presenza di pubblico senza precedenti. Tutti gli Apple Store cinesi sono ubicati in grandi centri commerciali e stanno contribuendo in modo sostanziale a diffondere il brand statunitense in Cina. Cupertino collabora inoltre con molte aziende cinesi che assemblano componenti hardware fondamentali per il funzionamento dei Mac, degli iPhone e dei tablet iPad.

“Nella mia vita non ho mai visto un Paese in cui così tante persone che entrano a far parte della classe media aspirino ad acquistare i prodotti che produciamo” ha dichiarato il CEO Apple Tim Cook “La Cina è diventato il nostro secondo mercato più importante in tempi molto rapidi”.

Trimestrale Apple al di sotto delle aspettative

Apple ha comunicato nelle scorse ore i risultati economici del suo Q4 fiscale 2011, terminato il 24 settembre. Nonostante l’azienda di Cupertino sia in crescita, i risultati sono al di sotto delle aspettative. Apple ha incassato nel trimestre 28.27 miliardi di dollari, con profitti pari a 6.62 miliardi di dollari. Gli analisti si attendevano incassi superiori ai 29 miliardi di dollari. Nello stesso periodo del 2010, la società aveva fatturato 20.34 miliardi di dollari, con un utile netto di 4.31 miliardi di dollari.

In crescita la vendita degli iPhone: 17.07 milioni di smartphone venduti, un +21% rispetto allo stesso trimestre dell’anno scorso. Gli iPad venduti nel corso del trimestre sono stati invece 11.12 milioni, cifra che rappresenta una crescita del 166% rispetto al 2010. In crescita anche il reparto Mac, con 4.89 milioni di computer venduti, un più 26%. In discesa invece le vendite di iPod: 6.22 milioni le vendite, -27%, la percentuale rispetto allo stesso periodo del 2010. Sulle entrate Apple ha inciso per il 39% la vendita di Iphone, per il 24% quella di iPad e  per il 22% quella di computer Mac.

Apple rilascia iOS 5 e Mac OS X 10.7.2 Lion con iCloud e Safari 5.1.1

Nel giro di poche ore, Apple ha rilasciato l’aggiornamento del suo sistema operativo mobile iOS e di quello desktop Mac OS X. Entrambi i software erano stati ampiamente anticipati e dettagliati nel corso della WWDC 2011 dello scorso giugno e nel recente evento di presentazione dell’iPhone 4S. La prima versione di Mac OS X Lion è stata rilasciata in luglio.

Per quanto riguarda iOS 5, le nuove funzionalità sono più di 200. Si tratta di un aggiornamento decisamente importante per Cupertino, che porta iOS a essere sempre più uniformato a bordo dei vari dispositivi iPhone, Ipad e iPod. Inoltre con iOS 5, per la prima volta l’attivazione e il setup dei dispositivi può essere effettuato senza il collegamento a un computer, con un wizard che ricorda da vicino quello del setup dei Mac.

L’elenco di tutte le principali novità di iOS 5 è il seguente:

Per quanto riguarda invece Mac OS X 10.7.2, l’aggiornamento di Lion, oltre ad apportare miglioramenti in termini di prestazioni e sicurezza, introduce la compatibilità con iCloud e include la nuova versione di Safari 5.1.1.

Le note di rilascio di Mac OS X 10.7.2 Lion sono le seguenti:

L’aggiornamento 10.7.2 include supporto per iCloud, un insieme di servizi iCloud gratuiti che archivia i contenuti automaticamente in modalità wireless e li invia a tutti i tuoi dispositivi. iCloud in OS X Lion include le seguenti funzionalità:

• iCloud archivia le e-mail, i calendari, i contatti, i preferiti di Safari ed Elenco lettura di Safari e li invia automaticamente a tutti i tuoi dispositivi.
• “Trova il mio Mac” fornisce accesso remoto al Mac da un altro Mac su Internet.
• “Trova il mio Mac” ti aiuta a trovare un Mac perduto individuandolo su una mappa e ti consente di bloccare il Mac o inizializzare tutti i dati da remoto.

Imparare a utilizzare iCloud è facile. Dopo aver installato l’aggiornamento, OS X presenta una schermata per la configurazione di iCloud. Inserisci semplicemente l’ID Apple o creane uno nuovo, quindi segui le istruzioni su schermo. 

L’aggiornamento 10.7.2 include inoltre correzioni generali del sistema operativo che migliorano la stabilità, la compatibilità e la sicurezza del Mac.

Apple ha inoltre rilasciato un aggiornamento di sicurezza per Mac OS X Snow Leopard.

Steve Jobs, 1955

Apple annuncia iPhone 4S, iOS 5 e iCloud

Ieri sera si è svolto a Cupertino (Video integrale) il primo evento organizzato da Apple dopo il cambio al vertice che ha visto Tim Cook prendere le redini dell’azienda, in seguito alle dimissioni di Steve Jobs. Per questo suo esordio, il nuovo CEO Apple non ha tradito particolare nervosismo: “E’ il mio primo lancio di un prodotto da quando sono stato nominato CEO, non so se lo sapete” ha detto scherzosamente rivolto alla platea. Poi, come da copione, ha iniziato a enumerare una serie di risultati raggiunti da Apple. Al termine dell’introduzione, l’evento è entrato nel vivo.

In primis sono state ricapitolate le maggiori novità di iOS 5, il nuovo sistema operativo mobile della mela, già presentato nel corso della WWDC 2011 in giugno: tra di esse figurano il nuovo centro notifiche, il sistema di messaggistica iMessage attraverso il quale gli utenti iOS possono inviare testo, immagini e video, l’integrazione di Twitter, il sistema di abbonamento a singoli numeri di riviste elettroniche e il tab browsing nella versione mobile di Safari.

iCloud, il servizio di storage on the cloud e sincronizzazione dati sui dispositivi iOS di documenti, immagini, contatti e musica ha una data ufficiale di lancio: sarà disponibile a partire dal 12 ottobre. Fino a 5 GB sarà gratuito. Sarà possibile avere spazio aggiuntivo, arrivando fino a 50 GB a un costo di 80 euro l’anno.

Ovviamente la parte più importante dell’evento è stata quella dedicata al nuovo modello di iPhone. Non è arrivato un iPhone 5, ma bensì un’evoluzione del precedente modello. Il nuovo iPhone è denominato iPhone 4S. Il design non è cambiato, ma il modello ha un hardware più potente.

Il cuore di iPhone 4S  è il chip A5 prodotto da Cupertino, che raddoppia la velocità e ha un’elaborazione grafica 7 volte superiore. L’antenna, che aveva procurato grossi problemi nell’iPhone 4, ha ricezione migliorata. La fotocamera passa da 5 megapixel a 8 Megapixel con una nuova ottica e un sensore più luminoso. iPhone 4S sarà compatibile sia con GSM che con CDMA. Apple ha sottolineato che la batteria sarà in grado di reggere il peso dell’aumento di prestazioni dell’hardware.

Gli Utenti USA avranno anche a disposizione il sistema di assistenza vocale Siri. Si tratta di un assistente digitale che può compiere azioni con comandi vocali. Sono stati mostrati alcuni esempi, come l’aggiunta di appuntamenti, il calcolo di percorsi e la ricerca di informazioni sul Web.

iPhone 4S sarà disponibile in Italia a partire dal 28 ottobre in tre differenti modelli. I costi in USA saranno di 199 dollari per il 16 GB, 299 dollari per il 32 GB e 399 dollari per il 64 GB. I costi saranno legati a contratti biennali con i vari operatori.

Apple ha inoltre annunciato di aver rinfrescato i due più evoluti modelli di Ipod. l’iPod Touch avrà a bordo iOS 5, beneficiando di tutti i miglioramenti del sistema operativo e scenderà a 199 euro per il modello da 8 GB. l’iPod Nano diventa invece multi-touch. I nuovi iPod saranno in commercio a partire dal 12 ottobre.

Tra le Applicazioni del Samsung Store siciliano, anche l’App Store della Apple

Recentemente, in Cina sono stati clonati direttamente i negozi Apple. Metodo comodo, definitivo e senza mezze misure. In Italia è invece un rivenditore Samsung a fare scuola. Nel negozio Samsung di Catania ubicato nel centro commerciale “Centro Sicilia”, hanno infatti approntato un pannello promozionale in cui vengono mostrate icone di applicazioni iOS, compresa quella di Safari e dell’App Store. Niente male, se si pensa alla battaglia legale a livello planetario per la disputa di brevetti che le due società hanno in fieri e che ha portato addirittura a utilizzare come prova in tribunale una scena del film di Stanley Kubrick “2001: Odissea nello spazio”.

“Continuano le iniziative importanti da parte di Samsung” si legge sul Blog samsung.hdblog.it che riporta l’iniziativa dell’apertura del negozio Samsung, avvenuta in risposta all’inaugurazione di un Apple Store nella città siciliana. La notizia è  corredata da tanto di foto che mostra il pannello in cui spiccano le icone delle applicazioni Apple.

“Dopo aver creato spazi importanti all’interno di negozi e catene di elettronica” continua il post ”il produttore è pronto a fare un nuovo salto in avanti creando un vero e proprio shop in shop. Samsung Mobile ha scelto il punto vendita Euronics del nuovissimo centro commerciale Centro Sicilia di Catania per inaugurare il suo negozio sponsorizzato dedicato al mondo degli smartphone e Tablet dove i clienti potranno provare tutte le novità della casa Coreana”.

Evidentemente, chi ha realizzato il pannello o è Banksy, oppure, come tutti i grandi contemporanei, è inconsapevole di essere tale.

Update: pare che le icone, in un certo senso fossero onnipresenti. In ogni caso, l’idea rimane l’opera di un sicuro genio.

Alla Ricerca dell’iPhone 5 perduto

Circa un anno fa, in un bar di Redwood City, California, un dipendente Apple smarrì un prototipo di iPhone che venne trovato e venduto al Blog Gizmodo per circa 5.000 dollari. Gizmodo ne ricavò naturalmente un’esclusiva, con tanto di immagini e caratteristiche tecniche del dispositivo. L’hardware smarrito era un prototipo di iPhone 4, camuffato da iPhone 3G S. All’epoca sembrò impossibile, che il dipendente di una società come Apple, attenta in modo maniacale a non far trapelare verso l’esterno notizie relative a prodotti in evoluzione, avesse commesso una leggerezza simile. Invece era tutto vero.

Ebbene, a distanza di circa un anno, in spregio a tutte le statistiche e politiche di sicurezza, si ripropone un fatto simile. Infatti, secondo quanto riportato qualche giorno fa da Cnet, un altro dipendente Apple ha smarrito un prototipo di iPhone. Questa volta è accaduto in un locale messicano di San Francisco. Il dispositivo è quasi certamente un iPhone 5. Il prototipo è stato ritrovato e poi venduto su Craigslist per la modesta cifra di 200 dollari.

Inizialmente, la polizia di San Francisco aveva dichiarato a Cnet che non era stata sporta da parte di Apple alcun tipo di denuncia legata allo smarrimento del prototipo, né alla vendita online del medesimo. Adesso però queste dichiarazioni vengono contraddette dalle stesse autorità californiane. Troy Dangerfield, portavoce del San Francisco Police Department ha infatti detto a SF Weekly, che alcuni uomini del dipartimento hanno compiuto una perquisizione nell’appartamento di un uomo residente a Bernal Heights, quartiere di San Francisco. Alla perquisizione hanno partecipato anche due persone della sicurezza Apple.

Nella casa perquisita risiede un uomo di 22 anni di origine messicana, Sergio Calderon, il quale ha negato di essere in possesso del prototipo. La perquisizione ha riguardato anche la macchina dell’uomo. Gli impiegati Apple hanno inoltre analizzato un computer alla ricerca di file che potessero essere collegati all’iPhone 5. L’operazione è stata però un buco nell’acqua. Secondo quanto dichiarato da Dangerfield, nella casa dell’uomo sono entrati unicamente i dipendenti Apple, mentre i poliziotti hanno atteso all’esterno dell’abitazione.

La perquisizione è stata confermata anche da Calderon, il quale ha dichiarato in un’intervista a SF Weekly che verso la fine di luglio si sarebbero presentati a casa sua sei uomini muniti di badge, nessuno dei quali si sarebbe qualificato come dipendente Apple. Uno di essi gli avrebbe offerto 300 dollari in cambio della restituzione del dispositivo perduto, assicurandogli che non ci sarebbe stata alcun tipo di conseguenza legale. Un altro degli uomini avrebbe tentato di fare pressione su Calderon, chiedendogli se nella sua casa tutti avessero i permessi di soggiorno in regola. Un terzo uomo avrebbe lasciato a Calderon un numero di telefono. SF Weekly ha appurato che il numero corrisponde a Anthony Colon, investigatore impiegato dalla Apple. Colon, contattato dal giornale statunitense, non ha voluto commentare.

Il fatto che nel corso della perquisizione siano entrati nell’abitazione unicamente i dipendenti Apple è avvalorato dalle parole di Calderon: “Quando sono arrivati, hanno dichiarato di essere poliziotti” ha detto l’uomo a SF Weekly “E io ho ci ho creduto. Per questo li ho fatti entrare. Se avessi saputo che quei due uomini non erano poliziotti, non li avrei mai fatti entrare in casa mia”. Se Calderon sporgesse denuncia, i dipendenti Apple potrebbero adesso essere incriminati per il reato di “impersonation of a police officer”, che in California è punito con una pena che può arrivare fino a un anno di reclusione.

Steve Jobs lascia definitivamente il Ruolo di CEO Apple

Steve Jobs ha comunicato con una lettera pubblicata online sul sito della società le sue dimissioni definitive da CEO Apple. Una decisione motivata dai problemi di salute che lo affliggono ormai da tempo. Jobs, che ha 56 anni, sta lottando contro un tumore al pancreas e nel 2009 era stato sottoposto a un trapianto di fegato. Successivamente era tornato alla guida della Apple, ma era stato poi costretto a mettersi in malattia nel gennaio scorso, per ulteriori cure.

“Ho sempre affermato che se fosse venuto un giorno in cui non avrei più potuto far fronte ai miei doveri e alle mie aspettative come CEO Apple, sarei stato il primo a farlo sapere” si legge nella lettera di Jobs ”Sfortunatamente, quel giorno è arrivato”.

Alla lettera di Jobs è seguito un comunicato ufficiale di Apple, in cui la società conferma le dimissioni ed esprime apprezzamento per il suo co-fondatore.

Steve Jobs si era allontanato dalla Apple nel 1985 a causa di divergenze con l’AD dell’epoca John Sculley, per poi tornare nel 1997. Dopo il suo ritorno, la Apple ha realizzato prodotti che hanno innovato profondamente il mercato della tecnologia di consumo, come iPhone e iPad.

Steve Jobs rimarrà alla Apple come presidente del board e verrà sostituito da Tim Cook, attuale direttore generale della società e che già copre in parte le funzioni di Jobs, da quando sono iniziati i suoi problemi di salute. Come COO, Cook è stato responsabile delle attività di vendita, servizio e supporto della Apple. In precedenza aveva guidato la divisione Mac.

Prima di arrivare alla Apple, Cook è stato VP in Compaq e ancora prima è stato 12 anni in IBM, dove ha ricoperto differenti ruoli dirigenziali, fino a diventare il coordinatore della produzione e distribuzione dei PC IBM in USA e in America Latina.

Apple “Fake” Store

Uno vede la gigantesca mela morsicata che troneggia all’ingresso, gli addetti che si aggirano sorridenti indossando impeccabili uniformi tra Mac, iPhone e iPad e pensa: “Quello è un Apple Store”. Per dirla con Hegel: “Tutto ciò che è razionale è reale, ciò che è reale è razionale”. Non fa una piega. Non in Cina però, dove pare siano arrivati a clonare direttamente i negozi della Apple. Il tarocco totale: decisamente sublime.

Sta di fatto che di fronte a cotanto taroccamento, persino le autorità cinesi, che hanno notoriamente un certo algido distacco di fronte ai falsi, si sono attivate per far chiudere baracca ai temerari conmercianti che si sono appropriati del brand statunitense. Le autorità del sudovest della Cina hanno iniziato a compiere delle ispezioni, anche se non hanno ancora reso noti i risultati della loro indagine.

C’è voluto un blogger per far saltare fuori dal mazzo gli Apple “Fake” Store. Si chiama BirdAbroad e ha un blog in cui racconta i suoi viaggi. Probabilmente ha comprato un iPhone in uno store taroccato e nella scatola ha trovato un telefono di bachelite, con un adesivo della mela appiccicato sulla rotella. O forse no. Magari i negozi sono taroccati, ma vendono dispositivi originali o copie perfette. Da uno che clona un intero negozio, ci si aspetta una certa professionalità.

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