Londra: Julian Assange a un Passo dall’Estradizione in Svezia

Julian Assange è sempre più vicino all’estradizione in Svezia, dove pende sul suo capo un’accusa di stupro, molestie sessuali e coercizione nei confronti di due donne che hanno sporto denuncia nei suoi confronti. Oggi infatti, l’alta corte londinese ha respinto l’appello presentato dai legali del fondatore di WikiLeaks. Adesso i difensori di Assange hanno due settimane di tempo per presentare e far accettare un appello finale alla corte suprema. Se anche quest’ultima azione legale non dovesse andare a buon fine, l’estradizione a quel punto sarebbe inevitabile.
“Se volete sapere la verità sul caso che mi vede coinvolto in Svezia, per favore andate sul sito Sweden Vs Assange” ha dichiarato Assange all’uscita dall’aula.
“Ce lo aspettavamo” ha ammesso Claes Borgstrom, uno dei legali del fondatore di WikiLeaks “Ma siamo molto critici sul fatto che l’alta corte ci abbia messo tutto questo tempo a decidere. La decisione era attesa da mesi”.
Il timore maggiore di Assange è quello che le autorità svedesi lo consegnino poi a quelle statunitensi. Negli USA infatti il giornalista potrebbe essere accusato di spionaggio ed essere condannato a una pena durissima.
Bradley Manning, l’analista dell’esercito USA accusato di aver passato a WikiLeaks il materiale riservato poi pubblicato online dal Sito è recluso ormai da quasi un anno in un carcere militare in Virginia senza aver ancora avuto nemmeno un’incriminazione ufficiale, ma tra i suoi differenti capi d’imputazione figura anche l’accusa di “collusione con il nemico”, che contempla tra le punizioni possibili addirittura la pena di morte.
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