Archive for agosto 25th, 2011

La Polizia del Bahrain imprigiona e tortura i Dissidenti, anche grazie all’aiuto di Nokia Siemens

Abdul Ghani Al Khanjar è un attivista di 39 anni che si batte per i diritti civili in Bahrain. L’uomo è stato imprigionato nelle carceri del Paese del Golfo Persico dall’agosto 2010 fino allo scorso febbraio. Le prove decisive che lo hanno portato in carcere sono state le trascrizioni dei suoi SMS e delle sue conversazioni telefoniche. La Polizia ne era in possesso e gliele ha mostrate nel corso degli interrogatori e delle torture a cui è stato sottoposto.

Lo strumento di intercettazione e trascrizione automatica dei messaggi SMS utilizzato dalla Polizia per incriminare Al Khanjar e altri attivisti come lui, è stato acquistato dalle autorità del Bahrain dalla società Trovicor GmbH, che fa parte del gruppo Nokia Siemens. Lo hanno dichiarato a Bloomberg due persone che fanno parte della società e hanno conoscenza diretta dell’installazione del sistema. Le fonti di Bloomberg sono rimaste anonime in quanto hanno firmato un nondisclosure agreements. La vendita da parte di Nokia Siemens dello strumento di intercettazione al Bahrain è stata confermata da Ben Roome, portavoce della società in Inghilterra.

L’utilizzo del sistema di Nokia Siemens da parte della Polizia in Bahrain è la prova di come la vendita di prodotti tecnologici di questo tipo a regimi autoritari, sia paragonabile alla vendita di armi. Si tratta infatti di strumenti che risultano fondamentali per reprimere i dissidenti politici e mantenere il controllo sulla popolazione.

I centri di monitoraggio, come vengono chiamati comunemente questi strumenti, intercettano telefonate, SMS, messaggi di posta elettronica e conversazioni Skype. E non si limitano all’intercettazione. Sono in grado di attivare segretamente le webcam dei portatili e i microfoni degli smartphone. Possono anche cambiare il contenuto delle comunicazioni scritte dopo l’invio, utilizzare sistemi di riconoscimento vocale e identificare la posizione delle persone attraverso i loro cellulari.

Marietje Schaake, parlamentare europea che si occupa di abusi nel settore delle tecnologie di comunicazione ha definito questo tipo di apparati come una nuova artiglieria digitale:  ”Dobbiamo renderci conto che certi tipi di tecnologia sono delle armi a tutti gli effetti“ ha dichiarato.

I sistemi di intercettazione ad alta tecnologia hanno una grande diffusione. Già alla fine del 2007, la divisione Nokia Siemens Intelligence Solutions aveva 90 sistemi piazzati in 60 differenti Paesi. Il giro d’affari dei centri di monitoraggio è attualmente stimato intorno ai 3 miliardi di dollari l’anno.

Steve Jobs lascia definitivamente il Ruolo di CEO Apple

Steve Jobs ha comunicato con una lettera pubblicata online sul sito della società le sue dimissioni definitive da CEO Apple. Una decisione motivata dai problemi di salute che lo affliggono ormai da tempo. Jobs, che ha 56 anni, sta lottando contro un tumore al pancreas e nel 2009 era stato sottoposto a un trapianto di fegato. Successivamente era tornato alla guida della Apple, ma era stato poi costretto a mettersi in malattia nel gennaio scorso, per ulteriori cure.

“Ho sempre affermato che se fosse venuto un giorno in cui non avrei più potuto far fronte ai miei doveri e alle mie aspettative come CEO Apple, sarei stato il primo a farlo sapere” si legge nella lettera di Jobs ”Sfortunatamente, quel giorno è arrivato”.

Alla lettera di Jobs è seguito un comunicato ufficiale di Apple, in cui la società conferma le dimissioni ed esprime apprezzamento per il suo co-fondatore.

Steve Jobs si era allontanato dalla Apple nel 1985 a causa di divergenze con l’AD dell’epoca John Sculley, per poi tornare nel 1997. Dopo il suo ritorno, la Apple ha realizzato prodotti che hanno innovato profondamente il mercato della tecnologia di consumo, come iPhone e iPad.

Steve Jobs rimarrà alla Apple come presidente del board e verrà sostituito da Tim Cook, attuale direttore generale della società e che già copre in parte le funzioni di Jobs, da quando sono iniziati i suoi problemi di salute. Come COO, Cook è stato responsabile delle attività di vendita, servizio e supporto della Apple. In precedenza aveva guidato la divisione Mac.

Prima di arrivare alla Apple, Cook è stato VP in Compaq e ancora prima è stato 12 anni in IBM, dove ha ricoperto differenti ruoli dirigenziali, fino a diventare il coordinatore della produzione e distribuzione dei PC IBM in USA e in America Latina.

Vendita illegale di farmaci tramite AdWords: Google ingoia una pillola da 500 milioni di Dollari

Le società farmaceutiche canadesi che acquistavano parole chiave sul sistema pubblicitario AdWords per vendere i loro prodotti in USA, non facevano troppo caso al fatto che sui medicinali commercializzati online è richiesta una prescrizione medica. Altrettanto distratta era la divisione che si occupa della pubblicità contestuale di Google, che accettava le inserzioni. Entrambi facevano soldi a palate.

Già nel 2003, il Governo americano aveva avviato un’indagine sul business farmaceutico che si realizzava utilizzando AdWords. Fin da allora, Google aveva messo in atto delle azioni per escludere le società non statunitensi dalla vendita di medicinali negli USA attraverso il suo sistema pubblicitario. Non aveva però estromesso le società canadesi, che avevano proseguito le loro campagne online fino al 2009 e ottenuto nel periodo supporto da Google per ottimizzare al meglio i loro annunci e le loro landing page.

Adesso il Governo americano chiede a Google 500 milioni di dollari per sanare le irregolarità commesse. Lo ha annunciato il Dipartimento della Giustizia statunitense con un comunicato. La determinazione del super forfait è frutto di un accordo tra il Governo americano e Google.  La cifra rappresenta la somma tra i guadagni pubblicitari della società di Mountain View e il giro d’affari generato da AdWords per la vendita dei medicinali canadesi in USA, nel periodo che va dal 2003 al 2009.

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