Archive for novembre 7th, 2010

Steve Ballmer vende Azioni Microsoft, fa Cassa e risparmia sulle Tasse

Steve Ballmer ha venduto azioni Microsoft per un valore di 1.3 miliardi di dollari. il CEO Microsoft ha messo sul mercato 49.3 milioni di azioni al valore nominale di 27 dollari ciascuna, riducendo la sua quota nel gigante del software al 4.2%. Solo Bill Gates possiede una percentuale maggiore, il 7.2%.

Ballmer, che ricopre la carica di CEO Microsoft dal 2000 ha così fatto cassa per mettere in atto “investimenti personali” e allo stesso tempo, vendendo le azioni prima della fine dell’anno, ha risparmiato un bel pò di tasse. Negli USA, il carico fiscale sui titoli azionari è infatti in aumento. Nel 2011 ci si aspetta che passi dall’attuale 15% al 20%.

La vendita di azioni da parte di Ballmer non fnisce qui: il CEO Microsoft prevede di vendere 75 milioni di azioni entro la fine dell’anno.

La decisione di Ballmer non sarebbe però legata alla sua volontà di allontanarsi dall’azienda, come egli stesso ha dichiarato.

Wi-Fi in Fuga

Sono passati più di cinque anni dal varo del Decreto Pisanu, misura restrittiva antiterrorismo unica in Europa e più severa di quella USA. La norma prevede la “schedatura” degli Utenti che si collegano alle Reti Wi-Fi pubbliche sul territorio italiano, e ne impedisce naturalmente il decollo. Le statistiche parlano chiaro: l’Italia è agli ultimi posti per il numero di punti pubblici di accesso Wi-Fi.

Adesso arriva da parte del Ministero dell’Interno la promessa che il famigerato Decreto non verrà rinnovato a fine anno. Per il Wi-Fi italiano però non si può parlare ancora di libertà, semmai di un’evasione dalla cella in cui era imprigionato dal Decreto. Il Governo precisa infatti che “Si studierà un modo per identificare i dispositivi attraverso i quali le persone si connetteranno” alla Rete da Hot Spot pubblici.

Quale sarà questo “modo” è ancora tutto da verificare. Si parla di un sistema di identificazione tramite SMS. In pratica, chi si connette, digita sulla pagina di accesso il proprio numero di cellulare e quindi riceve una password via SMS per l’accesso alla Rete.

Il Wi-Fi italiano insomma è in fuga travestito da guardia, ma verso dove? Non è per nulla chiaro, e sono molti gli interessi di parte che potrebbero riacciuffarlo per rimetterlo in cella.

Google chiede Reciprocità a Facebook sui Contatti

Facebook continua a fagocitare contenuti e dati esterni al Social Network e questo non rende Google troppo felice. Tanto che il gigante di Mountain View ha deciso di alzare il livello dello scontro con una piccola, ma significativa modifica ai termini di utilizzo che ha un grosso impatto sull’utilizzo delle sue API riguardanti i contatti.

In pratica, d’ora in avanti le terze parti che desiderano utilizzare i contatti Google nei loro servizi, dovranno a loro volta permettere in modo reciproco a Google di avere accesso ai loro contatti.

Visto che Facebook non offre questa possibilità, viene tagliato fuori. Attualmente, quando ci si iscrive al Social Network, agli Utenti viene proposto di inserire le proprie credenziali Google, in modo che Facebook possa importare gli indirizzi email dei contatti. Questo non sarà più possibile.

Facebook non ha mai permesso l’esportazione verso l’esterno dei dati dei contatti dei suoi iscritti e questo è stato spesso oggetto di critiche. Il Social Network di Palo Alto ha recentemente lanciato una nuova funzionalità che permette di effettuare il download dei propri dati, ma non sono compresi i contatti.

UPDATE: Facebook ha trovato il modo per aggirare il blocco di Google.

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