Facebook: la Privacy degli Utenti bucata dalle Applicazioni

Il Wall Street Journal ha condotto un’inchiesta che ha evidenziato come numerose Applicazioni Facebook siano in grado di conoscere dati sensibili degli Utenti iscritti al Social Network come i loro nomi e in alcuni casi quelli dei loro amici. La problematica riguarderebbe milioni di navigatori che utilizzano Applicazioni, inclusi coloro che hanno dei settaggi della privacy restrittivi. Si tratta quindi di un vero e proprio bug che va contro le regole stesse del Sito.
Non è chiaro da quanto tempo esista il problema. Un portavoce di Facebook ha dichiarato che gli sviluppatori sono al lavoro per “limitare drammaticamente” l’esposizione dei dati personali, ma ormai il danno è fatto e i dati comunicati fino a oggi non torneranno certo indietro.
“La nostra piattaforma tecnologica è sempre stata accompagnata da forti policy di sicurezza” ha detto ancora il portavoce “E continueremo a lavorare perchè gli Utenti abbiano il controllo delle loro informazioni”.
La maggior parte delle Applicazioni coinvolte nelle problematiche evidenziate dal WSJ non sono sviluppate da Facebook, ma da terze parti. Dopo l’articolo, Facebook ha stoppato molte di esse.
Facebook è stato nel corso del tempo numerose volte al centro di polemiche riguardanti la privacy e il controllo dei contenuti postati sul Social Network. Fino a oggi si era però sempre trattato di scelte più o meno consapevoli, mentre questa volta la posizione ufficiale di Facebook è quella di essere stata colta di sorpresa e ammettere un problema che è derivato da qualcosa che è sfuggito al suo controllo.
L’ultima volta che Mark Zuckerberg ha parlato di privacy su Facebook (senza convincere) è stato dal palco del D8 lo scorso Giugno, in seguito alle modifiche dei settaggi della privacy del Social Network.




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