Archive for maggio 16th, 2010

Google ammette di avere Memorizzato dati Privati con le sue Google Car

Le Google Car che hanno percorso le strade di mezzo mondo per mettere online le mappe tridimensionali di Street View non hanno solo immagazzinato immagini, ma hanno compiuto anche un’operazione parallela incamerando i nomi e gli indirizzi dei router Wi-fi che hanno incontrato sulla loro strada.

Quando i router Wi-fi non erano protetti hanno però automaticamente memorizzato anche frammenti delle comunicazioni tra i dispositivi.

A renderlo noto è la stessa Google, la quale in prima battuta si era difesa dichiarando che si tratta di dati pubblici, ma poi adesso ammette che effettivamente, la memorizzazione dei dati in alcuni casi è andata oltre le intenzioni originali.

Il tutto è nato in seguito a una richiesta della Data Protection Authority (DPA) tedesca la quale ha preteso spiegazioni sulla “mappatura” dei router Wi-fi da parte delle Google Car.

La società di Mountain View ha precisato che si tratta di frammenti di comunicazioni di brevissima durata e che verranno cancellate, ma l’accaduto getta un’ulteriore ombra sull’immagine dell’azienda sul fronte del trattamento dei dati degli Utenti, già traballante dopo la gaffe compiuta nel momento del lancio di Google Buzz, quando venivano mostrati in chiaro e in automatico gli Utenti con i quali si avevano i più frequenti scambi di email.

Privacy Facebook: L’UE fa Opt-Outing

Non solo dagli USA giungono critiche nei confronti dei metodi utilizzati da Facebook per la gestione della privacy degli Utenti, ma adesso esce allo scoperto anche l’UE.

A farsi sentire è il Working Party Art.29, un Gruppo di lavoro di cui fanno parte i garanti nazionali per la privacy dei vari Paesi UE promosso della Commissione Europea.

Il Working Party Art.29 ha inviato una lettera di ammonimento al Social Network, in cui esprime la sua preoccupazione per la troppa disinvoltura con cui Facebook ha recentemente modificato le sue policy sulla privacy, esponendo di default al rintracciamento nella ricerca interna ed esterna al Social Network molti dei dati degli iscritti, i quali possono sì restringere la visibilità dei dati, ma in modalità Opt-out.

Secondo l’UE invece, la procedura dovrebbe essere inversa: gli Utenti dovrebbero avere di default settaggi che proteggono i loro dati e poi decidere se renderli maggiormente visibili.

“La visibilità dei dati degli Utenti sui Motori di ricerca” sottolinea il Working party nella sua lettera “dovrebbe essere un’esplicita scelta degli Utenti”.

Inoltre, secondo i garanti UE “Quando si usano i dati personali di altri individui per uso commerciale, i provider dei Social Network dovrebbero sapere che si violano delle Leggi se si utilizzano tali dati senza il libero ed espresso consenso di questi individui”.

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