Archive for aprile 29th, 2010

Steve Jobs: Sei Motivi per non utilizzare Flash

Steve Jobs intende fare chiarezza sulle motivazioni che hanno spinto Apple a non adottare Adobe Flash sui suoi dispositivi e lo fa con una lettera pubblicata sul Sito Apple.com.

Secondo Jobs, il primo motivo valido per cui Flash non è stato adottato da Apple risiede nel fatto che è un prodotto proprietario al 100% e non uno standard aperto come altri utilizzati dall’azienda di Cupertino: HTML5, Javascript e CSS.

“E’ controllato da Adobe e disponibile solo da Adobe. Per definizione è un sistema chiuso” scrive Jobs, che passa poi a tessere le lodi di HTML5, “Un nuovo Web Standard che non necessita a differenza di Flash, di alcun plugin di terze parti”.

Il secondo motivo che porta alla sua causa Jobs è quello che anche senza Flash, i contenuti multimediali Web sono comunque accessibili: “Adobe sostiene che il 75% dei video online sono in Flash, ma quello che non dice è che la maggior parte di questi video è anche disponibile in formati moderni come H.264, compatibili con i dispositivi Apple”.

“Adobe sostiene poi che i giochi in Flash non sono visualizzabili sui nostri dispositivi” aggiunge “E’ vero, ma fortunatamente abbiamo 50.000 Applicazioni di gioco sull’App Store”.

Il terzo motivo menzionato da Jobs è la mancanza di sicurezza: “Symantec ha recentemente evidenziato che Flash ha uno dei peggiori record in fatto di sicurezza. Inoltre è la causa numero uno dei crash dei Mac”.

Jobs affonda ulteriormente: “Inoltre Flash non ha buone performance sui sistemi mobili. Abbiamo chiesto ripetutamente ad Adobe di mostrarci delle performance migliori, non le abbiamo mai viste”.

Il quarto motivo, secondo Jobs è la durata della batteria: “Flash richiede delle vecchie versioni di codec che non sono implementate sui chip mobili e devono obbligatoriamente girare sul software”.

Questo fatto, specifica Jobs, stressa le batterie: “H.264 permette 10 ore di riproduzione video, mentre i video che devono essere decodificati via software 5 ore”.

Quinto motivo, secondo Jobs, il software di Adobe non è adatto ai sistemi touchscreen perchè è pensato per i PC e i mouse: “Molti Siti Web in Flash devono essere riscritti per essere utilizzati su sistemi touch e allora perchè gli sviluppatori non dovrebbero utilizzare tecnologie più moderne come HTML5, CSS e Javascript?”

Il sesto motivo, quello che Jobs ritiene il più importante è che Adobe vuole che gli sviluppatori adottino Flash per sviluppare Applicazioni per i dispositivi mobili Apple.

“Flash è un sistema di sviluppo multi piattaforma. Non è negli obiettivi di Adobe sviluppare le migliori Applicazioni per iPhone, iPod e iPad. Il loro obiettivo è quello di aiutare gli sviluppatori a creare applicazioni multi piattaforma” scrive ancora Jobs “Adobe ha adottato il pieno supporto a Cocoa solamente due settimane fa con il rilascio di CS5″.

La conclusione del CEO Apple è che “Flash è stato creato durante l’era dei PC e dei mouse. E’ stato un ottimo business per Adobe, e possiamo comprendere che voglia traghettarlo in una nuova era. Ma l’era mobile è fatta per dispositivi a bassa potenza, interfacce touch e web standard aperti. Tutte aree in cui Flash non può farcela”.

Si attende adesso una risposta pubblica di Adobe: Steve Jobs ha portato una serie di ragioni, di non facile confutazione.

Google rinfresca Image Search su iPhone e Android

Google ha varato una nuova versione del suo sistema di ricerca immagini per iPhone e Android.

Le nuove funzionalità, volte a migliorare la velocità del servizio e l’UI, includono la possibilità di visualizzare più thumbnail di immagini nelle pagine e una più semplice navigazione delle preview, grazie allo scorrimento che sfrutta adesso le capacità touch del dispositivo.

La nuova versione è compatibile con iPhone OS 3.0+ e Android 2.1.

HP acquisisce Palm per 1.2 Miliardi di Dollari

HP annuncia di aver acquisito Palm Inc., storica società che lanciò sul mercato i primi palmari, tra cui il popolarissimo Pilot e che nel 2009 ha iniziato la produzione di smartphone basati sul Sistema Operativo proprietario webOS, come il Palm Pre.

L’acquisizione è avvenuta a un costo di 5.70 dollari per azione pari a circa 1.2 miliardi di dollari ed è stata approvata dai BOD delle due società.

“L’innovativo Sistema Operativo sviluppato da Palm è una piattaforma ideale per espandere la strategia mobile di HP e creare una serie di nuovi dispositivi mobili” ha dichiarato Todd Bradley, executive vice president di HP.

Una mossa che permette ad HP di fare il suo ingresso definitivo nel mercato mobile, dal quale comunque non era del tutto estranea, grazie alla linea iPAQ e ai Pocket PC.

Per Palm invece, i dollari e una garanzia della crescita di webOS, anche se la società aveva avuto nei mesi scorsi valutazioni più elevate: nell’Ottobre 2009 le sue azioni erano valutate 17.46 dollari, mentre nel Gennaio 2010 erano scese a una valutazione di 13,41 dollari.

Apple annuncia La WWDC 2010 per il 7 Giugno

La Worldwide Developer Conference 2010 della Apple si svolgerà a San Francisco dal 7 all’11 Giugno.

Ad annunciarlo è la società di Cupertino in un comunicato in cui si specifica che nel corso dei cinque giorni di conferenza vi saranno sessioni dedicate allo sviluppo su iPad, a Mac OS X e ad iPhone OS 4.0.

Per quanto riguarda iPhone, cominciano già a circolare speculazioni che vorrebbero in concomitanza della WWDC 2010 il lancio, o perlomeno la presentazione del nuovo dispositivo, di cui è stato smarrito recentemente e in modo clamoroso un prototipo.

Apple ha anche comunicato di aver acquisito la startup Siri, che sviluppa un’omonima Applicazione iPhone (disponibile per ora solo negli USA) che permette agli Utenti di effettuare sul telefono delle ricerche geolocalizzate con testo libero, realizzando una specie di assistente personale digitalizzato.

L’operazione ha avuto un costo di circa 200 milioni di dollari.

Related Posts with Thumbnails