Reazioni e Considerazioni Dopo la Presentazione dell’iPad

La presentazione dello Slate iPad avvenuta ieri ha suscitato un terremoto nel mondo della tecnologia.

Non poteva non suscitarlo, in quanto dispositivo rivoluzionario e che “invade” il campo di altri prodotti e servizi già sul mercato o che addirittura ci stanno per arrivare, proiettandoli improvvisamente verso una pericolosa deriva che potrebbe portarli con una velocità prima non ipotizzabile, all’obsolescenza.

Adobe Flash

Nel corso della navigata di Jobs con l’iPad sul palco dello Yerba Buena Center, tutti hanno potuto notare che a un certo punto il CEO Apple ha visualizzato una pagina Web in cui veniva indicata la mancanza del plugin Flash.

Questo perché l’iPad, ormai è chiaro, così come l’iPhone, non lo supporta.

Adobe e Apple su questo fronte non sono mai riusciti ad arrivare a un dunque. Più volte nel corso del tempo si è parlato di un possibile arrivo di Flash su iPhone, ma poi la cosa è stata sempre smentita dai fatti.

Adobe, nell’Ottobre 2009  aveva già comunicato agli sviluppatori Flash nel corso del MAX che attraverso le Applicazioni è possibile portare il software Adobe su iPhone: grazie alla nuova versione di Flash Creative Suite infatti, gli sviluppatori possono esportare le applicazioni per proporle sull’App Store senza doverle completamente riscrivere.

Adobe si affretta a sottolineare la medesima possibilità per iPad, pubblicando un post sul suo Blog ufficiale dal titolo: “Building iPad Applications With Flash“.

“E’ nostra intenzione rendere possibile agli sviluppatori Flash di realizzare Applicazioni che possono trarre vantaggio dall’aumento di dimensione e risoluzione dello schermo dell’iPad” scrive Adobe.

Amazon Kindle

Amazon non deve aver trovato molto piacevole la presentazione di San Francisco: Apple non solo ha presentato un dispositivo che potrebbe impedire il decollo del suo Kindle, ma anche iBooks, uno store di libri in diretta concorrenza con il book store di Amazon, anche se inizialmente sarà limitato agli Utenti USA.

Il business vero di Amazon è proprio nel suo store di eBook, che include più di 400.000 titoli. Per questo la società di commercio elettronico ha sottolineato che il suo negozio online di libri digitali non  è strettamente legato al Kindle.

Gli eBook di Amazon saranno fruibili anche su iPad: “I nostri clienti possono leggere e sincronizzare il loro libri Kindle su iPhone, iPod Touch, PC, Blackberry e presto anche su Mac e iPad” ha dichiarato al New York Times il portavoce di Amazon Drew Herdener.

Ci sono poi altri fatti che potrebbero non far naufragare il Kindle: innanzi tutto, nonostante lo schermo di iPad sia eccezionale, la tecnologia a inchiostro elettronico e-Ink del Kindle è specifica per la lettura ed è ottima.

Inoltre Kindle ha una durata della batteria incredibile: una settimana con Wi-fi sempre attivo e due settimane senza Wi-fi, mentre quella dell’iPad dichiarata da Apple è di 10 ore.

Kindle poi è pur sempre un progetto che si può evolvere e Amazon potrebbe far uscire un nuovo modello migliorato e verticale per gli Utenti che desiderano avere un dispositivo unicamente focalizzato sulla lettura, in grado di crearsi un mercato parallelo a quello iPad.

HP Slate

Al CES Steve Ballmer aveva preso tra le mani uno Slate realizzato in collaborazione con HP intorno al quale si era creata una certa attesa, anche grazie a un prototipo circolato in precedenza: il Courier.

Quello mostrato da Ballmer al CES non era però il Courier e il fatto è dimostrato da un breve video di presentazione di HP che è stato pubblicato poche ore prima dell’evento Apple.

Rivederlo adesso infonde un vero e proprio senso di tristezza e la netta sensazione che l’HP Slate sia già vecchio prima di nascere.

Microsoft dovrà darsi da fare per realizzare un hardware concorrenziale e molto più vicino al Courier di quanto sia l’HP Slate.

Chip Apple A4

Chi ha provato l’iPad sottolinea la sua particolare velocità, che deriva dalle prestazioni del chip Apple A4 da 1 GHz alla base del dispositivo.

Le notizie in questo caso sono due: la prima è che il chip è ottimo e la seconda che Cupertino ha iniziato a produrre da sé questo tipo di hardware.

Apple sarà sempre più slegata quindi dai produttori di chip di terze parti e ne beneficerà sicuramente anche l’iPhone.

iPad: nessuno è perfetto

“Magico”, come lo ha definito Steve Jobs, ma l‘iPad soffre comunque di alcune mancanze che lasciano un certo spazio alla concorrenza.

Primo, non ha il multitasking, eredità che si porta dietro dall’OS iPhone sul quale è basato, ma attenzione: con la nuova versione 4.0 questo potrebbe cambiare.

Secondo, non ha porte USB. Si sincronizza con il dock simile a quello dell’iPhone attraverso le porte USB di PC e Mac, ma non lo ha dal suo lato.

Terzo, non è aperto: il suo SDK è chiuso e non parla quindi con altre piattaforme. Nelle ultime ore Apple ha rilasciato la versione 3.2 dell’SDK Beta che permette di sviluppare anche per iPad.

Quarto, non ha fotocamera.

Quinto, la sua memoria non è espandibile.

Sesto, Apple dichiara nelle specifiche che l’iPad ha GPS Assisted, ma non è ancora chiaro se sia effettivamente presente su entrambi i modelli e in quale modo.

Settimo, nonostante la risoluzione del suo schermo sia elevatissima per le dimensioni del medesimo, non è però full HD: è infatti 728p, mentre l’alta definizione richiede 1080p.

Ottavo, non ha uscita HDMI e quindi non può essere collegato a schermi di ultima generazione. L’unica possibilità è utilizzare un accessorio proprietario, l’Apple iPad Dock Connector to VGA Adapter, con il quale però si ottiene unicamente la risoluzione VGA.

Netbook

Che impatto avranno sul mercato dei Netbook l’iPad e i dispositivi concorrenti che arriveranno?

Gli Slate come iPad fanno tutto ciò per cui sono realizzati i Netbook: browsing, lettura email e di documenti digitali. Insomma, il medesimo target proprio dei Netbook ed è principalmente in questo mercato che troveranno la base dei loro utenti.

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