Ehi Papà, Mamma: guardate, quello è un CD!

Carissimi adolescenti,
quegli affari all’interno di custodie di plastica e che magari avete comprato anche voi un paio di volte, sono ancora in circolazione.
Lo dice l’ultimo rapporto dell’Industria musicale. Se vi va di dargli un’occhiata lo trovate qui (PDF 1,5 MB).
Il rapporto dice che la vendita di quei cosi nelle custodie di plastica è in calo: se volete fare un’azione umanitaria, correte da papà e mamma e dite loro di comprarne qualcuno.
Sappiate comunque, che voi, nonostante ascoltiate la musica gratuitamente, siete quelli che fanno girare il mercato, perché oltre a scaricare dalle reti P2P e utilizzare lo streaming, siete gli stessi che comprate più di tutti online: singoli brani, album, vi iscrivete ai servizi Web musicali e acquistate musica dai cellulari.
Con la vostra paghetta.
L’industria musicale nel suo rapporto questo però non lo dice.
Diteglielo all’industria musicale che più ampia sarà l’offerta di servizi di musica illimitata in abbonamento e senza DRM e più voi vi iscriverete e che non avrete più alcun bisogno di andarla a scaricare da The Pirate Bay.
Dite loro anche (che poi si preoccupano) che continuerete ad andare ai concerti e a comprare le magliette.
Adesso, scusate l’interruzione, tornate pure sulle Reti P2P e usate IPRedator, che sennò il vostro ISP glielo dice a quelli dell’industria musicale, e sono anche capaci di denunciarvi: tranquilli comunque, ci state dentro con la paghetta. IPREDator costa solo 5 euro al mese.
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