Archive for Settembre 25th, 2009

Google aggiunge le Place Pages su Google Maps

Google comunica di aver aggiunto al suo sistema di mappe Google Maps, dei contenuti aggiuntivi battezzati “Place Pages“.

Si tratta di pagine Web che contengono ulteriori dettagli riguardanti le varie zone urbane (e non) del pianeta.

Le pagine sono delle specie di guide relative ai luoghi indicati sulla mappa, le quali contengono per esempio per una Città mete interessanti da visitare, informazioni sui servizi pubblici, foto e video, l’elenco degli Utenti che hanno contribuito maggiormente alla creazione dei contenuti ecc.

Le Place Pages, ove disponibili, sono raggiungibili cliccando sulla voce “Altre informazioni” presente nel fumetto che indica il luogo sulla mappa oppure sulla medesima voce nella parte sinistra dell’intefaccia di Google Maps.

De Benedetti propone un Sussidio per il passaggio dei Giornali al Web

Carlo De Benedetti, Presidente del Gruppo Editoriale l’Espresso, propone in un articolo pubblicato sul Sole 24 Ore che “Il passaggio dei giornali al web, che amplia l’audience e diminuisce i fatturati, venga sussidiato alla stregua del passaggio dall’analogico al digitale nella televisione”

Tale iniziativa d’urgenza, secondo De Benedetti è giustificata dal fatto che la crisi dei Giornali è aggravata da un parassitismo digitale, che vede una galassia di piccoli e grandi realtà Web (dal singolo Blog fino ad arrivare a Google) fagocitare il lavoro dei giornalisti e riproporlo in Rete, mettendosi in tasca guadagni derivanti dalla pubblicità proposta sui loro Siti e Servizi.

In pratica De Benedetti ipotizza un meccanismo simile a quello messo in atto per le politiche a sostegno delle energie rinnovabili, che giustifica un prelievo sulla bolletta energetica.

Nel caso dei Giornali, De Benedetti scrive che il prelievo potrebbe avvenire sull’abbonamento pagato per la connessione alla Rete: un sistema simile a quello che alcuni hanno proposto per la musica digitale: in quel caso musica senza limiti in bolletta. In questo caso, notizie e contenuti.

“Non si tratterebbe di un contributo perenne” precisa De Benedetti “ma di un finanziamento alla transizione da regolamentare a livello di singolo paese”.

Dal punto di vista dell’Editore, la proposta non fa una piega. Ma se si affronta la problematica da un punto di vista neutrale, non è giustificata.

Per quanto riguarda il problema dell’utilizzo non autorizzato di contenuti da parte di terzi ci sono strumenti legali per far valere i propri diritti: gli Editori li utilizzino e si facciano pagare, nei casi in cui i Giudici daranno loro ragione.

Per quanto riguarda invece il rendimento dei Siti dei quotidiani in Rete, l’accordo sul fronte pubblicitario tra il Gruppo Editoriale l’Espresso ed RCS MediaGroup stipulato all’inizio del 2009, ha creato una presenza Web che raccoglie il 40% delle pagine viste in Italia: le facciano fruttare e visto che la faccenda è urgente, lo facciano in fretta.

La Newspaper Association of America (NAA) ha chiesto recentemente una consulenza ai maggiori attori Internet USA per capire come far fruttare i loro Siti Web e ha ottenuto delle risposte da Microsoft, da IBM, da Oracle e anche da Google.

Quest’ultimo ha proposto un sistema di micropagamenti delle news: se gli editori italiani non vogliono appoggiarsi a Google, realizzino un loro sistema di pagamento proprietario, non è di certo una piattaforma tecnologica inarrivabile e tra l’altro, blindando le notizie in un sistema di commercio elettronico si limiterebbe alquanto l’attività dei parassiti.

Se poi i lettori non pagheranno per le notizie online dei gruppi editoriali italiani, vorrà dire che non sono interessati. Nel caso, sarà un’amara sconfitta, è vero: ma ne dovranno prendere atto.

E se questa sconfitta sarà legata anche alla mancanza di cultura digitale e cultura generale dei cittadini italiani, una parte di responsabilità sarà proprio degli Editori dei giornali che non sono stati in grado di raggiungere i lettori; non per mancanza di risorse economiche, le quali sono state ampiamente dispensate nel corso degli anni, ma bensì a causa di un giornalismo troppo legato a logiche che permettono di navigare molto bene a vista, cavalcando la tigre di turno, ma molto peggio sul lungo percorso: come spiegano benissimo i Giornalisti (con la G maiuscola) della Società Pannunzio.

Definitivamente accantonato l’attuale Accordo di Google Books con Autori e Editori

Il Controverso accordo tra Google e Gruppi di rappresentanza degli Editori e degli Autori raggiunto in USA e riguardante il servizio Google Books è definitivamente tramontato.

A deciderlo è stato il Giudice federale Denny Chin dello United States District Court for the Southern District di New York, che ha dato alle parti un tempo tecnico per formulare un nuovo accordo che dovrà tenere in considerazione le varie obiezioni mosse nei confronti del precedente.

Una richiesta per lo slittamento della data di avvio dell’accordo era stata inviata alcuni giorni fa dall’Associazione degli Autori e da quella degli Editori statunitensi e non vi è stata opposizione da parte di Google.

Il Giudice Chin ha dichiarato che non avrebbe senso predisporre delle audizioni sulla base dell’attuale accordo, anche in considerazione del fatto che le parti stanno negoziando siginificativi cambiamenti allo stesso e ha fissato una convocazione delle parti per il prossimo 7 Ottobre allo scopo di determinare una roadmap che porti verso il nuovo accordo.

Via | Bits

Vodafone 360, la Rubrica Sociale di Vodafone

Vodafone ha presentato il suo nuovo servizio di “Rubrica Sociale” Vodafone 360.

Non si tratta quindi di uno Store di Applicazioni, come era stato ipotizzato in un primo momento, ma bensì di un software che permette di aggregare contatti e attività da differenti fonti come Social network e altri servizi, proponendoli poi a bordo del telefono e sincronizzandoli automaticamente anche sul Web.

Vodafone 360 permette di unire in un’unica rubrica tutti contatti e di visualizzare gli aggiornamenti degli status degli stessi e  “scegliere come mettersi in contatto con loro”.

Il Servizio sarà inizialmente compatibile con due differenti dispositivi targati Vodafone e prodotti da Samsung: il 360 H1 e il 360 M1.

Via | MocoNews

Google 10 alla 100: al via le Votazioni

Il vaglio delle 150.000 idee ricevute nell’ambito del Progetto 10 alla 100, varato da Google allo scopo di ricevere dai navigatori spunti per idee che hanno l’intenzione di cambiare in meglio il pianeta terra, ha raggiunto finalmente la fase di voto che durerà fino all’8 Ottobre.

Il concorso di idee 10 alla 100 aveva preso il via circa un anno fa e le votazioni sono state nel corso del tempo rimandate più volte, ma alla fine la fase finale è arrivata.

Google spiega che “Le idee che spaziano da suggerimenti per grandi aree di investimento a proposte tecnologiche e di implementazione molto specifiche. Avendo notato molte idee simili in merito a determinati argomenti, abbiamo deciso di provare a combinare gli aspetti più innovativi di svariate idee per creare nuovi approcci ad alcuni grandi problemi”.

Le idee selezionate sono 16 e spaziano nei differenti campi che erano stati proposti da Google: Comunità, Opportunità, Energia, Ambiente, Salute, Istruzione e Casa.

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