Archive for settembre 8th, 2009

RSSCloud, con WordPress l’RSS va sulle nuvole e diventa in Tempo Reale

Perchè non rendere l’aggiornamento dei Feed in tempo reale, mentre adesso richiede circa un’ora?

La risposta alla domanda era già all’interno della tecnologia RSS e WordPress, nell’era del real-time Web, non ha fatto altro che applicarla per permettere ai 7,5 milioni di Utenti della sua piattaforma di blogging Wordpress.com di poter beneficiare dell’aggiornamento dei Feed in tempo reale di default.

La soluzione sta tra le nuvole, on the cloud e si chiama appunto RSSCloud: un sistema remoto attraverso il quale i nuovi post dei blog appena sfornati, vengono “spinti” ai motori di ricerca, agli aggregatori e ai siti di discussione.

“Fino ad oggi l’aggiornamento dei feed RSS richiedeva circa un’ora” scrive sul Blog ufficiale Matt Mullenweg il fondatore di WordPress “Riuscite a immaginare di dover aspettare un’ora per avere a disposizione nuovi messaggi di posta elettronica? RSSCloud è un aggiunta ai Feed RSS che permette a chi è iscritto di dire: ehi, fammi conoscere i tuoi update il prima possibile, mille grazie”

RSSCloud è integrato automaticamente nei Blog ospitati sulla piattaforma Wordpress.com, mentre i Blogger che hanno i loro Blog su WordPress con un hosting proprietario, per averlo a disposizione devono installare un plugin.

Dal punto di vista dei lettori per ora l’unico Feed Reader a supportare RSSCloud è River2 e anche LezyFeed ha già annunciato che inizierà prossimamente a masticare RSSCloud, ma questa situazione d’incompatibilità è destinata presto a cambiare.

Via | VentureBeat

Orange e T-Mobile verso l’Alleanza in UK

Orange e T-Mobile hanno in previsione di unire le loro forze sul mercato inglese, realizzando un gigante con 28,4 milioni di Utenti. La joint venture sarà alla pari e i due Operatori si spartiranno onori e oneri al 50%.

Se così fosse, i due Operatori raggiungerebbero il 37% del mercato mobile del Regno, superando così l’attuale leader di mercato, Telefonica che è al 27%, mentre Vodafone è al 25%.

Destino incerto per Tre, che ha un accordo di condivisione della Rete con T-Mobile.

Orange e T-Mobile hanno dichiarato che l’allenza dovrebbe essere portata a termine  a partire da Novembre e che “I consumatori ne trarranno grande beneficio”.

Sarebbero previste anche espansioni della copertura e miglioramenti nella qualità del segnale e del servizio clienti.

Via | IntoMobile

Il Responsabile di Google Books vola a Bruxelles

Mentre i competitor di Google e gli Autori e gli Editori europei, remano contro all’accordo che Google Books ha siglato negli USA, L’Unione Europea, nell’ambito delle iniziative volte a rendere più semplici le regole per la pubblicazione online in formato digitale di manoscritti nell’UE, convoca Dan Clancy, la mente che è dietro al servizio di Mountain View.

L’Europa sta cercando di colmare l’abisso tra le realtà europee e quella di Google che può contare ormai più di 10 milioni di opere in formato digitale.

In Europa esistono il Progetto Europeana, partito con serie problematiche di overloading nel Novembre 2008 il quale gode dell’appoggio della Commissione Europea e Arrow, caldeggiato invece dagli Editori.

La differenza però tra questi due soggetti e Google Books è enorme, sia in termini di piattaforma tecnologica che in termini di quantità di opere digitalizzate.

Un copione già visto nel caso dei progetti dei Motori di Ricerca europei, anch’essi lontani anni luce da Google e che languono in una penombra inquietante, da cui riemergono saltuariamente per allestire qualche stand e distribuire qualche volantino.

Il Commissario europeo incaricato della società dell’informazione Vivian Reading e il suo staff sono perfettamente consapevoli della superiorità di Google Books e stanno cercando di trovare la quadratura del cerchio.

Dan Clancy nel corso dell’incontro ha naturalmente difeso l’operato di Google Books, ammantandolo di munificenza, in quanto indubbiamente contribuisce alla diffusione della cultura, ma allo stesso tempo ha assicurato che senza il consenso degli Autori, sul servizio non saranno presenti opere che non siano ancora uscite nelle librerie europee. Inoltre, due pedine europee, una in rappresentanza degli editori e l’altra degli autori avranno una sedia nel consiglio che gestisce il registro delle opere.

Di contro, l’UE ha assicurato che procederà nella direzione intrapresa, che mira all’unificazione della gestione dei diritti delle opere in tutto il territorio dell’Unione.

Gioco Digitale ha in mano un Poker da 90 Milioni di Euro

Il Network europeo Bwin Interactive Entertainment AG, specializzato in scommesse sportive e giochi d’azzardo online potrebbe acquisire Gioco Digitale, operatore italiano indipendente di gaming online: un’operazione che varrebbe circa 90 milioni di euro.

“Confermiamo le notizie uscite sulla possibile acquisizione da parte del nostro gruppo di Gioco Digitale, una delle poker room leader del mercato del poker online italiano” ha dichiarato Antonio Costanzo del BOD di Bwin “Abbiamo dovuto dare la notizia su suggerimento della legge austriaca: essendo una Spa abbiamo comunicato agli investitori l’avvio della trattativa con l’azienda italiana anche se l’accordo, va precisato, non è assolutamente finalizzato”.

Gioco Digitale è leader nel mercato del poker online nel nostro Paese, il cui giro d’affari già all’inizio del 2009 veniva stimato in qualcosa come 4 milioni di euro al giorno.

Il gioco d’azzardo online è materia delicata, tanto da spingere il Parlamento Europeo a richiedere obiettivi condivisi in questo campo nei Paesi dell’Unione.

In particolare, l’UE auspica un’azione comune per combattere la pubblicità aggressiva e/o fraudolenta e il riciclaggio del denaro sporco, nonché uniformità degli standard sui limiti di età.

UPDATE: E’ notizia di queste ore che l’UE permetterà ai singoli Stati dell’Unione di bandire i siti di scommesse sul loro territorio.

UPDATE 2: L’acquisizione è ufficiale.

Via | GiocoNews

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