Archive for Settembre 4th, 2009

Microsoft potrà continuare a vendere Word negli USA almeno fino alla Sentenza d’Appello

La Corte d’appello Federale degli Stati Uniti ha dato un pò di ossigeno a Microsoft, sospendendo la sentenza emessa in Agosto da un giudice texano che obbligava la società di Redmond a bloccare la vendita del suo editor di testi Microsoft Word in USA entro 60 giorni.

Microsoft aveva presentato appello e la Corte ha stabilito che Word potrà comunque continuare a essere venduto almeno fino alla fine del nuovo confronto in aula che inizierà il prossimo 23 Settembre, quando Microsoft presenterà le sue motivazioni.

La causa aveva avuto inizio dopo la denuncia della società canadese i4i, la quale sostiene che Microsoft abbia violato un brevetto legato al formato XML e depositato dal denunciante nel 1998.

In base a quanto disposto dalla sentenza, Word non può avere l’abilità di aprire file .XML, .DOCX o DOCM che contengano codici XML modificati.

Insieme al divieto, Microsoft si è vista comminare una multa di 290 milioni di dollari.

Via | DownloadSquad

Il Primo Video del nuovo Android Market

Il negozio per il download di applicazioni su dispositivi mobili con a bordo Android si sta per rinnovare e Google diffonde un primo video a beneficio degli sviluppatori che ne illustra le nuove caratteristiche.

Gli sviluppatori avranno la possibilità di includere nella vetrina del negozio screenshot, icone e descrizioni delle loro applicazioni. Inoltre, l’interfaccia utente dello Store è stata migliorata ed è di più semplice utilizzo.

Un altro cambiamento e la messa in evidenza delle applicazioni a pagamento, che nella versione precedente erano maggiormente defilate, nonché l’aggiunta di nuove sottocategorie come temi, fumetti, salute e sport.

Via | TechCrunch

isoHunt lancia Hexagon, il P2P con BitTorrent diventa Sociale

E’ da considerarsi come una gran bella notizia, la proposta di progetti innovativi basati sul protocollo BitTorrent, visto che la vecchie glorie come The Pirate Bay e Mininova sono falcidiate nelle aule dei Tribunali.

Il progetto che porta una ventata di aria nuova nel mondo del P2P basato sui file .torrent si chiama Hexagon ed è stato sviluppato da isoHunt (anche lui, in ogni caso, finito nel vortice giudiziario)

Hexagon si basa sul principio che la condivisione di file possa avvenire in ambito sociale, con la creazione di gruppi aperti e/o chiusi: generalisti oppure tematici.

“La grande differenza tra Hexagon e gli altri siti di social sharing è che tutto il sistema ruota intorno ai gruppi. Che si tratti di siti di condivisione di file o di video flash, il contesto sociale fino ad oggi era mancato” ha dichiarato Gary Fung, il fondatore di isoHunt.

Fung , con Hexagon spera di poter colmare questo gap, permettendo a tutti gli Utenti del servizio di creare nuovi gruppi privati o pubblici dove possano condividere contenuti con altri navigatori che hanno i loro stessi interessi.

Inoltre Hexagon si prefigge di diventare uno strumento utile agli artisti indipendenti che desiderino promuovere le loro opere. Per loro, Hexagon prevede un sistema di remunerazione basato sul modello di contributo da parte dei fan o su quello della condivisione degli introiti pubblicitari.

“Abbiamo già avviato contatti con distributori di videogiochi e con musicisti e film maker indipendenti, che si sono dimostrati molto interessati al progetto, il quale permette di far conoscere le loro realizzazioni e interagire con gli Utenti, generando direttamente o indirettamente delle vendite” ha anora dichiarato Fung.

Via | TorrentFreak

Un box di ricerca, due tasti e uno sfondo bianco: ma è Google!

Se non fosse stato per quella Home Page essenziale e altamente operativa, pensata per fornire con immediatezza un servizio di ricerca di informazioni in Rete, molto probabilmente Google sarebbe stato un Motore come gli altri, magari destinato addirittura a finire nel cimitero delle Fucked Company.

E’ stata infatti proprio la cocciutaggine di Brin e Page, che hanno mantenuto come loro “core” la ricerca e quindi la Home Page essenziale, mentre gli altri diventavano dei portali e perdevano di vista il motivo per cui erano nati, a fare la fortuna di Google.

Grazie al mantenimento e al successivo aumento verticale delle query, Google ha potuto poi dedicarsi al miglioramento della sua architettura di ricerca e  ha trovato anche il modo per farci parecchi soldi con il sistema di pubblicità contestuale Google AdWords.

E’ per questo che Google, per più di cinque anni ha cercato di far accettare allo U.S. Patent and Trademark Office il brevetto della sua Home Page.

E alla fine, ce l’ha fatta. Il brevetto è stato depositato con il titolo: “Graphical user interface for a display screen of a communications terminal

Via | Gawker

Related Posts with Thumbnails