Archive for Settembre, 2009

La Cassazione accoglie il Ricorso della Procura di Bergamo contro The Pirate Bay

Quando nell’Agosto del 2008 il GIP di Bergamo aveva ordinato agli ISP italiani di filtrare The Pirate Bay in seguito alla denuncia della Federazione dell‘Industria Musicale Italiana (FIMI), i Legali della Baia erano riusciti, ricorrendo in appello, a far annullare la decisione dal Tribunale del Riesame.

La Procura di Bergamo aveva però fatto ricorso e adesso la Cassazione lo ha accolto, con grande soddisfazione della FIMI, che pubblica sul suo Sito un comunicato entusiata.

“Fimi, federazione dell’industria musicale italiana, aderente a Confindustria, che aveva dato il via al caso Pirate Bay in Italia è soddisfatta della decisione della Cassazione che offre nuovamente l’opportunità alla Procura di Bergamo di ordinare il blocco del sito ai service provider italiani” si legge sul Sito della FIMI.

Non sono però ancora note le motivazioni della Cassazione, che saranno divulgate nei prossimi giorni.

I Legali di TPB nel 2008 avevano messo in atto una difesa articolata e con differenti tesi, tra cui il fatto che i quattro indagati responsabili di TPB lo sarebbero stati su semplice segnalazione della Federazione, senza alcuna verifica sui soggetti e senza alcuna notifica.

Inoltre venne evidenziato che la normativa italiana non prevede che i file .torrent rientrino nell’ambito delle opere tutelate dal diritto d’autore, opere che comunque non risiedono sui server di TPB.

I Legali poi posero l’accento sul fatto che non vi sarebbero normative per inibizioni nei casi di violazione del diritto d’autore.

In ultimo, i difensori sostennero anche la tesi della mancanza di giurisdizione, poichè a loro parere non vi era la figura di reato perpetrato sul territorio italiano.

Va detto che molto presto TPB potrebbe chiudere autonomamente il suo tracker BitTorrent, sia per la possibile vendita a GGF, sia per altri progetti che i responsabili della Baia hanno già annunciato.

La FIMI sta quindi esultando praticamente per nulla, tanto più che TPB non è altro che un indice di link verso file .torrent riclonabile all’infinito e non è neanche il più grande della Rete.

Inoltre i sistemi P2P si sono evoluti dall’Agosto 2008: il modello che ha reso celebre TPB se non è acqua passata, poco ci manca.

In Inghilterra la Pubblicità sul Web supera per la prima volta quella Televisiva

L’Inghilterra è la prima economia di rilievo a livello mondiale dove la pubblicità sul Web ha superato quella televisiva.

Nei primi sei mesi del 2009 gli Advertiser inglesi hanno infatti investito in Rete la cifra record di 1.75 miliardi di sterline, pari a quasi 2 miliardi di euro.

Un sorpasso storico, che ha visto il media televisivo dominare per più di mezzo secolo il mercato pubblicitario d’oltremanica.

I dati si desumono da un Report diffuso dall’Internet Advertising Bureaux secondo il quale, nel periodo preso in considerazione, da Gennaio a fine Giugno 2009, la pubblicità online in Inghilterra ha coperto il 23.5% del mercato, contro il 21.9% di quella televisiva, la quale ha perso il 17% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

ll Report di IAB specifica che l’investimento pubblicitario online è stato per il 60% speso sul fronte del search engine marketing.

Thinkbox, il principale attore del marketing televisivo inglese e che vede tra i suoi azionisti differenti network ha però eccepito che non è corretto raggruppare tutte le forme di advertising a disposizione su Internet.

“l’Online marketing ha ormai differenti modalità, che vanno dal search, all’email, ai banner e dovrebbero essere prese in considerazione separatamente” ha dichiarato Lindsey Clay, direttore marketing di Thinkbox.

L’Inghilterra non è il primo Paese dove la pubblicità online ha superato quella televisiva: era già accaduto in Danimarca sei mesi fa.

Via | Guardian

Facebook offre il suo Sistema di Traduzione ai Siti di Terze parti attraverso Facebook Connect

Facebook annuncia la decisione di offrire attraverso Facebook Connect il suo tool di traduzione in 65 differenti lingue, già utilizzato per tradurre le pagine del Social Network, anche ai Webmaster di Siti di terze parti e agli Sviluppatori di Applicazioni.

“Tradurre il proprio Sito e le Applicazioni per proporre i contenuti a un’audience internazionale può essere costoso, complicato e richiedere molto tempo” scrive Facebook sul suo Blog dedicato agli Sviluppatori “Oggi alla Conferenza Future of Web Apps a Londra abbiamo annunciato Translations for Facebook Connect, strumento che può essere utile per risolvere questo problema per tutti i Siti e Applicazioni”

Translations for Facebook Connect è disponibile gratuitamente e per integrarlo, gli sviluppatori devono utilizzare un fle HTML e alcune linee di codice Javascript. Facebook assicura che la procedura richiede meno di un’ora e che permette di avere il completo controllo su tutti gli aspetti del processo di traduzione.

Via | InsideFacebook

Aber Whitcomb, Co-fondatore di MySpace, lascia la Società

Il co-fondatore di MySpace Aber Whitcomb ha lasciato la Società per “cogliere altre opportunità”, secondo quanto di legge in un comunicato ufficiale del Social Network.

Whitcomb era attualmente il responsabile tecnico di MySpace e verrà sostituito da Alex Maghen, in precedenza in Yahoo ed MTV.

Lo scorso Aprile aveva fatto un passo indietro l’altro co-fondatore di MySpace, Chris Dewolfe, che aveva lasciato l’incarico di CEO. Dewolfe è però rimasto nel Board di MySpace China e come Strategic Advisor della Società.

In sostituzione di DeWolfe era arrivato Owen Van Natta, ex Direttore Operativo di Facebook.

Via | TechFlash

La Difesa di Google al Processo di Milano: tutti i Dati sono negli USA

Si è svolta ieri a Milano l’Udienza del Processo contro Google, il quale è accusato di aver permesso nel 2006 l’upload di un video contenente maltrattamenti a un bambino down su Google Video, postato online da un gruppo di compagni di scuola del ragazzo.

Il processo si sta svolgendo con rito abbreviato e a porte chiuse come richiesto dalla Società di Mountain View.

Nel corso dell’udienza, il teste della difesa Jeremy Doig, che era all’epoca dei fatti a capo dello sviluppo del servizio Google Video ha dichiarato che nessun dato è stato trattato in Italia, poichè i server sono tutti negli USA.

Doig ha inoltre aggiunto che il video fu rimosso subito dopo la segnalazione.

Soddisfatti i legali di Google: “E’ stata una testimonianza estremamente positiva” che “Ha  chiarito che Google video dipende da Google Inc. Usa e che i  dati dei filmati non vengono trattati in Italia” ha affermato l’avvocato Giuliano Pisapia.

L’accusa sostiene però che il video avrebbe dovuto essere bloccato, anche perchè facilmente rintracciabile attraverso parole chiave.

La prossima udienza, nel corso della quale ci sarà la requisitoria del PM è fissata per il 25 Novembre.

Via | SkyTg24

Dropbox è su iPhone

Dropbox, il popolare servizio di condivisione e sincronizzazione di file su differenti dispositivi il quale ha più di due milioni di iscritti, vara un’applicazione per iPhone che rende possibile l’accesso ai file anche dal dispositivo Apple.

Gli Utenti, attraverso l’Applicazione possono accedere ai file dal loro telefono anche in modalità offline, grazie alla nuova funzionalità “Favorites”.

Dropbox permette inoltre la condivisione di file con altri Utenti in possesso di un account del servizio e ciò può avvenire anche atttraverso l’Applicazione iPhone.

E’ poi possibile uploadare in tempo reale immagini scattate dall‘iPhone 3G e video girati con l’iPhone 3G S.

Un’altra ottima funzione dell’Applicazione è la riproduzione in streaming dei file multimediali direttamente dal telefono.

Via | TechCrunch

Nuovi dettagli del Tablet Apple, che adesso ha un nome: iPad

Il Blog iLounge è in venuto in possesso di nuovi interessanti dettagli che riguardano l’Apple Tablet, il quale sarà commercializzato da Cupertino nel 2010.

Secondo quanto riporta iLounge, Apple ha sviluppato tre differenti prototipi, che ha chiamato “iPad“. La versione uno aveva uno schermo da 7 pollici, ma è stata successivamente abbandonata per quella da 10.7 pollici.

l’iPad girerà su OS iPhone e anche nel design a quanto pare ci assomiglierà parecchio. Il dispositivo sarà in due versioni, una con 3G e una senza 3G.

La risoluzione dello schermo dovrebbe superare di 5-6 volte quella dell’iPhone e dell’iPod che è di 480×320 pixel.

l’iPad non ha intenzione di competere con i Netbook, ma intende essere un media player con OS iPhone e con capacità di comunicazione.

Sembrerebbe che manchi unicamente il via definitivo di Steve Jobs per pianificare il lancio, il quale però potrebbe avvenire nel Maggio-Giugno 2010, preceduto da un annuncio ufficiale in Gennaio.

Via | iLounge

DisneyDigitalBooks.com: le Fiabe Disney diventano Digitali

Disney ha varato un nuovo progetto che potrebbe rivoluzionare il modo in cui i bambini leggono le fiabe (o le ascoltano).

Il servizio, chiamato Disney Digital Books è dedicato ai bambini dai 3 ai 13 anni, nonché naturalmente ai loro genitori ed è un portale a pagamento in cui Disney propone centinaia di libri per bambini in formato digitale.

L’abbonamento costa circa 80 dollari l’anno e permette l’accesso alla versione digitale di grandi classici come Biancaneve fino a personaggi più recenti come Winnie the Pooh.

Oltre alla lettura delle fiabe è anche previsto un servizio di ascolto, che racconta le fiabe ai bambini con la voce di attori famosi, ed è comprensivo anche di colonna sonora.

Il libri sono inoltre dotati di un dizionario integrato, che aiuta i bambini a comprendere le parole più difficili.

Disney, scegliendo un sistema di abbonamento per il suo servizio in opposizione a quelli che prevedono il download degli eBook come per esempio Amazon, scommette su una precisa evoluzione del mercato dei libri per bambini, che potrebbe avvenire nel corso dei prossimi anni.

Una scommessa quella di Disney che può contare anche sulla sua stessa capacità di muovere il mercato, visto che annualmente la società americana vende circa 250 milioni di libri dedicati ai più piccoli.

Via | NYTimes

Yahoo! Rende disponibili le Applicazioni nella Versione Italiana di Yahoo! Mail

Le Applicazioni  integrate di Yahoo! Mail, annunciate a Giugno dalla società di Sunnyvale,  sono da oggi fruibili anche nella versione geolocalizzata in italiano.

la nuova sezione Applicazioni, posizionata in basso a sinistra della pagina, permette di “potenziare” la mail di Yahoo! utilizzando differenti servizi di Yahoo! e di terze parti che vengono integrati direttamente nel Web client del servizio di posta elettronica.

Attualmente le Applicazioni disponibili (oltre a quelle di default Agenda e Blocco note) sono 12 e comprendono per esempio Drop.io per allegare file fino a 100 MB, Flickr per la condivisione di immagini, Picnik per l’editing delle immagini e PayPal.

Yahoo! ha inoltre aumentato la dimensione degli allegati, portandola da 10 MB a 25 MB.

L’Unione Europea abbassa il Volume ai Lettori di Musica Digitale

L’Unione Europea ha ordinato ai produttori di lettori MP3 e di cellulari di abbassare il volume dei loro dispositivi.

Meglena Kuneva, responsabile dell’unità della Commissione Europea di difesa dei consumatori ha proposto nuove regole per limitare e prevenire il rischio di danni all’udito dei milioni di teenager europei.

“I lettori musicali possono avere lo stesso effetto sull’udito di un aereo che decolla” ha dichiarato Kuneva e ha dato ai produttori due anni di tempo per adeguarsi alle nuove regole.

I nuovi dispositivi prodotti in grado di riprodurre musica dovranno essere commercializzati con un livello di 80 decibel di default (una conversazione è circa 60 decibel).

“I consumatori potranno variare i decibel di default” ha precisato Kuneva “Ma dovranno essere avvisati dei rischi a cui vanno incontro”.

Secondo gli analisti, nel 2009 saranno venduti un totale di un miliardo di dispositivi in grado di riprodurre musica digitale, ma attualmente gli standard europei non prevedono dei regolamenti sul livello massimo del volume di default.

I singoli Paesi hanno comunque introdotto delle loro regole: in Francia è stato per esempio stabilito un limite massimo di 100 decibel, che è quello già introdotto per la sicurezza dei lavoratori.

La Commissione capitanata dalla Kuneva si sta occupando anche delle misteriose esplosioni di alcuni iPhone lamentate in differenti Paesi dell’Unione: Inghilterra, Germania e Francia.

“Se si accerterà che i dispositivi Apple sono pericolosi, saranno ritirati dal mercato” ha dichiarato Kuneva.

Via | Yahoo! Tech

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