The Skype Affair
Che i fondatori di Skype rivogliano indietro la loro creatura è noto: adesso però la situazione non è più limitata unicamente alle operazioni finanziarie, ma si è spostata anche nelle aule dei tribunali.
Lo scontro tra eBay e Joltid, società controllata dallo svedese Niklas Zennstrom e dal danese Janus Friis co-fondatori di Skype, sta procedendo verso derive assai pericolose che potrebbero mettere a repentaglio la sopravvivenza del popolare servizio VoIP.
eBay ha annunciato a inizio 2009 l’intenzione di mettere in atto lo spin-off di Skype nel 2010 per poi fare una IPO, ma lo scontro giudiziario con Joltid potrebbe ritardare o addirittura annullare l’operazione.
Joltid sostiene di aver dato in licenza a eBay la tecnologia che sta alla base di Skype per un periodo limitato di tempo il quale sta per scadere e la società di commercio elettronico ha affermato che nel caso in cui non dovesse poter continuare a utilizare la licenza, potrebbe ripiegare sullo sviluppo di un servizio VoIP alternativo, il quale però non è detto che riscuota il medesimo successo del precedente.
In ogni caso il costo di sviluppo del nuovo servizio potrebbe essere troppo alto e quindi vi è anche l’ipotesi che eBay, nel caso in cui perda la causa con Joltid, decida poi di abbandonare il mercato della telefonia VoIP e accantonare il progetto alternativo.
Come spesso accade, tra i due litiganti il terzo gode: l’indebolimento di Skype sarebbe infatti un’ottima opportunità per Google, che ha recentemente lanciato il suo servizio di telefonia Google Voice.
Via | TechDirt
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