Archive for Agosto 26th, 2009

Nokia Money, il Sistema di pagamento Mobile di Nokia entro il 2010

L’investimento sul fronte della tecnologia dei micropagamenti da parte di Nokia del marzo scorso, quando acquistò per 70 milioni dollari una quota di Obopay, società specializzata della Silicon Valley, comincia a dare i suoi frutti.

Ed è proprio sulla piattaforma di Obopay che si baserà Nokia Money, il nuovo sistema di micropagamento mobile di Nokia che sarà presentato nei prossimi giorni dall’azienda finlandese al Nokia World 2009 di Stoccarda.

Nokia Money dovrebbe essere pronto all’inizio del 2010 e naturalmente potrà contare immediatamente su un potenziale bacino di milioni di utenti.

L’obiettivo che dovrà riuscire a raggiungere Nokia, oltre a convincere i consumatori ad acquistare beni e servizi e a trasferire somme di denaro con Nokia Money, sarà quello di coinvolgere un buon numero di Partner ad accettare il suo sistema di pagamento.

I sistemi di micropagamento su cellulare potrebbero avere un grandissimo impatto soprattutto nei mercati emergenti, tanto che Obopay opera da tempo in India, ma Nokia tenterà certamente di sdoganare il servizio anche nei mercati più evoluti.

Nel suo comunicato, l’azienda finlandese fa notare che nel mondo ci sono più cellulari che conti bancari: 4 miliardi, contro 1,6 miliardi.

Via | IntoMobile

Microsoft: la soluzione del CAPTCHA? Una Pubblicità

Secondo quanto riporta il Sito TechFlash, Microsoft avrebbe depositato un brevetto relativo a dei CAPTCHA (i sistemi di sicurezza che cercano di limitare lo spam automatico in Rete) la cui soluzione non sono sequenze casuali di numeri o lettere, bensì i nomi di marchi e prodotti contenuti in una pubblicità che viene mostrata ai navigatori.

Il Brevetto, intitolato “ADVERTISEMENT-BASED HUMAN INTERACTIVE PROOF” è stato depositato da Microsoft nel Febbraio 2008 e reso pubblico il 13 Agosto.

L’idea è senz’altro originale. Certo, non si può definire una forma pubblicitaria poco invasiva.

Via | TechFlash

Mininova perde la Causa contro BREIN: dovrà mettere offline tutti i Torrent illegali

Il Motore di Ricerca olandese di file .torrent Mininova ha perso la causa che era iniziata a fine Maggio dopo la denuncia dell’associazione antipirateria BREIN, che tutela i diritti di molte Major della musica e dell’intrattenimento.

Il Processo era cominciato poco dopo la condanna di The Pirate Bay del Tribunale di Stoccolma e la sentenza era attesa per oggi.

Il Giudice ha sentenziato che Mininova, di fatto il più vasto indice della Rete, anche più ampio di The Pirate Bay, debba rimuovere dal Motore di Ricerca tutti i file .torrent considerati illegali.

Mininova ha tre mesi di tempo per rispettare la sentenza: in caso contrario dovrà pagare una penale che potrà arrivare fino a 1.000 euro per ogni file .torrent illegale presente sul Sito, per un un massimo di 5 milioni di euro.

BREIN e Mininova avevano discusso a lungo per tentare di arrivare a un accordo, ma senza successo: fin dall’inizio l’obiettivo delle Major non era quello di mettere offline il Sito, ma di obbligarlo a filtrare i contenuti coperti da copyright.

La Corte ha dato ragione a BREIN sul fatto che Mininova non abbia attivato le procedure necessarie ad accontentare le richieste dei detentori dei diritti.

Compreso nelle misure insufficienti, anche un metodo di filtraggio che Mininova aveva realizzato in collaborazione con la Motion Picture Association (MPA), ma che non è stato però citato nella sentenza.

Erik Dubbelboer, co-fondatore di Mininova ha dichiarato che il Sito ricorrerà adesso in appello: ha tre mesi per farlo.

Via | TorrentFreak

YouTube permetterà ai singoli Utenti di monetizzare i loro Video

Aumentare la quantità di contenuti uploadati su YouTube non è forse una delle priorità di Google, che da questo punto di vista marcia fin troppo bene, ma lo è senz’altro quella di aumentarne la qualità.

Quale miglior metodo allora di condividere con gli Utenti i guadagni dei video di particolare successo e dunque, si presume, di buona qualità o che comunque hanno suscitato grande interesse nei navigatori?

E’ ciò che metterà presto in atto Google, aprendo la possibilità, prima limitata alle grandi aziende e major, di guadagnare denaro dai propri video anche ai singoli publisher con un Account su YouTube.

Questa possibilità sarà “spinta” direttamente da Google, che proporrà l’adesione al suo Partner Program a quegli Utenti che hanno postato video diventati particolarmente popolari.

Google invierà una mail, per avvisare gli Utenti che i loro video hanno la possibilità di rientrare nel Programma e gli Utenti potranno aderire cliccando su un apposito tasto “Enable Revenue Sharing” che comparirà magicamente sul lato destro nella pagina dei video “fortunati”.

Via | Digits

Colf e Badanti: l’inizio della procedura di regolarizzazione si può fare via Web

Per dare il via alle domande di regolarizzazione di Colf e Badanti, gli italiani potranno anche scegliere il Web.

Il Ministero dell’Interno comunica infatti che dal primo al trenta Settembre, vi sarà sul suo Sito un’apposita procedura, la quale permetterà di inviare la richiesta via Web agli Uffici competenti.

La procedura va iniziata dopo aver effettuato il “pagamento del contributo di 500 euro per ciascun lavoratore, possibile già dal 21 agosto scorso”

Il Viminale risponderà via email, confermando l’acquisizione della domanda ed entro le successive 72 ore invierà un ulteriore messaggio con la ricevuta “contenente i dati del datore di lavoro e del lavoratore, che dovranno ovviamente combaciare con quelli del modulo F24 con il quale si sono pagati i 500 euro. Una copia di questa ricevuta va data al lavoratore insieme al suo documento di identità: servirà a dimostrare, a un eventuale controllo, che la persona è in attesa di regolarizzazione”

La procedura continuerà poi offline, scrive il Viminale: “Il datore di lavoro sarà poi convocato presso lo Sportello Unico Immigrazione per portare tutta la documentazione necessaria”

I Feed RSS preferiti da Giornalisti ed Esperti su Google Reader

Quali sono i Feed RSS preferiti dai più importanti Giornalisti ed Esperti di tecnologia, salute, intrattenimento ecc.?

E’ la domanda a cui ha deciso di rispondere Google che dopo aver interpellato questi “Guru” ha poi condiviso i Feed da loro letti regolarmente con gli Utenti di Google Reader.

Alo scopo, Google ha creato un’apposita pagina, dove è possibile vedere i vari feed e, naturalmente, iscriversi ai medesimi.

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