Archive for Luglio 31st, 2009

Apple rilascia l’OS iPhone 3.0.1

Una dimostrazione avvenuta nel corso della Black Hat Computer Security Conference che si è svolta negli scorsi giorni a Las Vegas ha rivelato che i principali Sistemi Operativi mobili come quelli basati su OS iPhone, Android e Windows Mobile, possono essere facilmente hackerati tramite lo sfruttamento di una falla nel sistema di gestione degli SMS.

L’esperto di sicurezza Charlie Miller e il suo collega Collin Mulliner, hanno dimostrato la vulnerabilità a bordo di un iPhone.

I due hanno dichiarato che anche i dispositivi Android e Windows Mobile possono essere hackerati con lo stesso sistema.

Google ha affermato di aver già risolto il problema, mentre Apple rilascia adesso l’aggiornamento di sicurezza dell’OS iPhone 3.01, che è disponibile per gli Utenti tramite iTunes.

Via | ArsTechnica

Sony si allea con Sharp nella produzione di schermi LCD

Sony ha appena comunicato una perdita netta di 278 milioni di euro nella sua ultima trimestrale, pari a un meno 19% rispetto al fatturato dello stesso periodo dell’anno precedente.

Le perdite del colosso giapponese sono legate anche al mancato decollo della sua flat TV Sony Bravia, contrastata efficacemente soprattutto dai prodotti concorrenti della Samsung.

Ed è importante proprio in chiave anti-Samsung l’accordo che Sony conclude con Sharp: una joint venture sul fronte della produzione di schermi LCD, anche se le due società avevano già iniziato a negoziare l’accordo nel febbraio 2008, fissando nel settembre di quell’anno la deadline.

La crisi economica ha poi però portato Sony e Sharp a spostare la deadline di un anno.

Alla base della joint venture c’è la cooperazione nella costruzione di quella che dovrebbe essere la fabbrica tecnologicamente più avanzata al mondo per la produzione di schermi LCD, costruzione che è già iniziata: l’apertura degi impianti di produzione è prevista per il Marzo 2010.

Via | ITWorld

FIMI e FPM chiedono un Milione di Euro a The Pirate Bay

Adesso che The Pirate Bay è nella bufera dopo la infelice vicenda della sua tentata vendita, anche la FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana) e la FPM (Federazione contro la Pirateria Musicale) decidono di accanirsi sull’agonizzante Motore di Ricerca di file .torrent e richiedono un milione di euro di danni.

Il mondo non ha tremato all’annuncio, ma l’azione s’inserisce comunque nella nuova ondata di denunce dei detentori dei diritti: dopo la prima condanna del Tribunale di Stoccolma, fioccano infatti le richieste nei Tribunali contro TPB.

BREIN, fondazione anti pirateria olandese, ha appena vinto la causa che sentenzia la cessazione delle attività in Olanda di TPB entro 10 giorni. In caso contrario i responsabili del Sito riceveranno 30.000 euro di multa per ogni giorno di attività dopo la scadenza.

La richiesta di FIMI e FPM avviene in seguito alle prove “raccolte nel corso del procedimento penale di Bergamo dove sia il Giudice per le Indagini Preliminari sia il Tribunale del Riesame di Bergamo” che “hanno ritenuto che Pirate Bay fosse comunque in violazione della normativa italiana sul diritto d’autore” si legge nel comunicato pubblicato sul Sito FIMI.

Il comunicato si riferisce alle note vicende del blocco di The Pirate Bay avvenuto nell’Agosto del 2008 e poi revocato dal Tribunale di Bergamo.

Enrico Mazza, Presidente FIMI, ne approfitta per fare una dichiarazione ed esprimere il suo punto di vista: “la richiesta di risarcimento si basa anche sul principio che vendendo il sito a terzi, i fondatori hanno confermato che l’intera operazione illecita dietro Pirate Bay altro non era che finalizzata a conseguire un fine di lucro e pertanto non è accettabile che qualcuno prenda i soldi e scappi senza rispondere dei danni”

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