Archive for Luglio 18th, 2009

La nuova versione di The Pirate Bay sarà a pagamento?

Certo, se fosse realmente questo il modello di business messo in piedi dall’azienda svedese Global Gaming Factory X, che ha recentemente acquistato The Pirate Bay, non si tratterebbe di nulla di particolarmente rivoluzionario.

L’idea per macinare business infatti, secondo quelle che parrebbero fonti interne a GGF sarebbe attivare un sistema di iscrizione a pagamento per gli Utenti che scaricano file, mentre gli uploader avrebbero forti sconti più o meno elevati, a seconda della banda utilizzata.

The Pirate Bay ha circa 3 milioni e mezzo di Utenti registrati e molti altri che nonostante non abbiano un account, utilizzano regolarmente il Motore di Ricerca di file .torrent.

Sarà interessante vedere se ci sarà un fuggi fuggi generale o se questo nuovo modello riscuoterà consenso, perlomeno in parte, sull’utenza.

Via | ghacks

Anche Yahoo! presto On The Cloud con MObStor

Mentre gli occhi di tutti sono puntati su Microsoft (Azure e Office 2010) e Google (Chrome OS), sembrerebbe che anche Yahoo! stia per varare il suo sistema on the cloud denominato MObStor e descritto dalla stessa Yahoo! come uno “storage destrutturato per Internet”.

Comparando MObStor agli altri sistemi di cloud computing presenti sul mercato, Navneet Joneja, Product Manager di Yahoo! ha dichiarato che l’architettura più simile a MObStor è quella di Haystack, il sistema utilizzato da Facebook per il suo storage di fotografie.

Mentre Haystack è però focalizzato sulle immagini, MObStor avrà utilizzi più ampi.

Secondo quanto riferito ancora da Joneja, il sistema sarà accessibile via browser, veloce, scalabile e sicuro e permetterà di aggiungere servizi sulla piattaforma.

Via | ScalableWeb

Amazon rimuove i Libri di Orwell dai lettori Kindle

Amazon, con una mossa a dir poco discutibile ha rimosso da remoto gli eBook di George Orwell “1984″ e “La fattoria degli animali” dai lettori digitali Kindle dei suoi clienti.

I titoli di Orwell erano stati regolarmente acquistati dagli Utenti, ma Amazon ha spiegato che la società che li aveva messi a disposizione sul negozio online tramite una procedura automatica, non possedeva i diritti per farlo.

Amazon ha restituito agli utenti il costo degli eBook: 0,99 centesimi di dollaro.

L’accaduto mette in evidenza quanto ancora ci sia da fare per far sì che il mercato dell’editoria digitale raggiunga una sua maturità.

Il fatto poi che uno dei titoli oggetto della rimozione remota degna di un grande fratello sia proprio “1984″, rende la situazione paradossale ed espone Amazon al ridicolo.

Via | InformationWeek

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