Archive for Luglio 10th, 2009

Google: ricerca Immagini con Creative Commons e Geolocalizzazione Desktop

Google introduce due interessanti novità.

La prima riguarda la possibilità di ricercare con il suo strumento Google Immagini, elementi grafici con licenza Creative Commons.

Nella sezione ricerca avanzata è adesso presente un menu che permette di filtrare la query in base alle differenti forme di CC.

La seconda è invece la possibilità di attivare la geolocalizzazione sulle Mappe di Google, già operativa nella versione mobile, anche in quella desktop.

Per ottenere la posizione dell’Utente Google Maps utilizza lo standard W3C Geolocation API il quale è disponibile a bordo delle ultime versioni dei maggiori browser, come Internet Explorer, Firefox, Chrome o qualsiasi altro Browser con a bordo Google Gears.

L’identificazione della posizione dell’Utente avviene attivando la funzionalità My Location.

Se il browser è abilitato, apparirà un nuovo pulsante tra il cerchio di navigazione e lo strumento di zoom.

Cliccando sul pulsante, si attiverà la geolocalizzazione e un cerchio blu indicherà sulla mappa la posizione.

Il sistema, allo scopo di determinare la posizione “traguarda” eventuali hotspot Wi-Fi presenti nelle vicinanze, oppure si basa sull’indirizzo IP.

Ovviamente la prima volta che si attiva la funzione My Location, Google domanda all’utente il consenso di condividere le informazioni.

Facebook denunciato per Click Fraud

Il Sito sportivo RootZoo ha denunciato Facebook per click fraud, sostenendo che il Social Network abbia conteggiato più click sugli annunci di quanti effettivamente sono avvenuti.

La denuncia arriva dopo che erano circolate in Rete numerose altre proteste di advertiser, ma nessuno fino ad oggi si era spinto fino all’azione legale.

RootZoo è stato inserzionista di Facebook dal Novembre 2007 fino a Giugno 2008 ed ha dichiarato che i suoi report relativi ai click sugli annunci sono nettamente discrepanti rispetto a quelli elaborati dal Social Network.

La società porta ad esempio uno specifico giorno, il 2 Giugno 2008. In quella data i report dell’inserzionista hanno conteggiato 300 click, mentre quelli di Facebook 804 click.

RootZoo ha dichiarato di aver richiesto i log file a Facebook, il quale si sarebbe rifiutato di fornirli.

Il Social Network, dal canto suo, definisce l’azione legale di RootZoo “inutile ed esagerata” aggiungendo poi di aver sviluppato una serie di sofisticati strumenti per identificare i click sospetti e assicurare agli advertiser click effettivi.

Via | MediaPost

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