Chissenefrega di Filippo Facci
Filippo Facci scrive un articolo su “Il Giornale” in cui travisa completamente le motivazioni della protesta dei blogger del 14 Luglio contro il comma 28 dell’Articolo 1 del DDL Alfano.
Il titolo del pezzo è “Chissenefrega dello sciopero dei Blogger”
Secondo Facci la protesta del 14 Luglio intende ottenere che “la rete resti porto franco e che permanga cioè quella sorta di irresponsabile e anarchica allegria che era propria di una fase pionieristica di internet e che era precedente a quando «la rete» non era ancora divenuta ciò che è ora: un media rivoluzionario, ma pur sempre un media, dunque la propaggine di altri media anche tradizionali che sono regolati dalla legge come tutto lo è”
Il fatto è che la Rete è stata un media rivoluzionario fin dalle sue origini. Non è diventata qualcos’altro nel corso del tempo. Le sue dinamiche sono sempre state quelle che anche adesso ne delineano le caratteristiche: interattività e unicità delle voci, al di fuori di gruppi editoriali schiavizzati, ma non per questo anarchiche e tantomeno alllegre, visti i temi trattati: spesso piuttosto seri e altrettanto spesso dimenticati o appena accennati dalla stampa di partito.
Inoltre Internet non è propaggine di alcun altro media, ma un media a sé stante con proprie peculari caratteristiche di cui le regolamentazioni debbono tenere conto, se non vogliono essere anacronistiche.
Ed è il caso in questione, che prevede la rettifica dei contenuti in rete entro 48 ore, pena il pagamento di salate sanzioni.
Se questo è un termine ragionevole per realtà che sono dotate di una redazione, che hanno una specifica cadenza editoriale, non lo può essere per delle realtà che sono voci e testimonianze libere, singole e non obbligate ad un giro di boa così stretto nel caso di rettifiche che, nessuno mette in discussione questo punto, in taluni casi potrebbero anche essere sacrosante.
Facci sbaglia già dal titolo: non si tratta di uno sciopero ma di una protesta, perchè la maggior parte dei blogger non scrive per lavoro e non è stipendiata, a differenza sua.
Questo Blog si unirà alla protesta del 14 Luglio. E chissenefrega di Filippo Facci.





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