Archive for Luglio, 2009

Apple rilascia l’OS iPhone 3.0.1

Una dimostrazione avvenuta nel corso della Black Hat Computer Security Conference che si è svolta negli scorsi giorni a Las Vegas ha rivelato che i principali Sistemi Operativi mobili come quelli basati su OS iPhone, Android e Windows Mobile, possono essere facilmente hackerati tramite lo sfruttamento di una falla nel sistema di gestione degli SMS.

L’esperto di sicurezza Charlie Miller e il suo collega Collin Mulliner, hanno dimostrato la vulnerabilità a bordo di un iPhone.

I due hanno dichiarato che anche i dispositivi Android e Windows Mobile possono essere hackerati con lo stesso sistema.

Google ha affermato di aver già risolto il problema, mentre Apple rilascia adesso l’aggiornamento di sicurezza dell’OS iPhone 3.01, che è disponibile per gli Utenti tramite iTunes.

Via | ArsTechnica

Sony si allea con Sharp nella produzione di schermi LCD

Sony ha appena comunicato una perdita netta di 278 milioni di euro nella sua ultima trimestrale, pari a un meno 19% rispetto al fatturato dello stesso periodo dell’anno precedente.

Le perdite del colosso giapponese sono legate anche al mancato decollo della sua flat TV Sony Bravia, contrastata efficacemente soprattutto dai prodotti concorrenti della Samsung.

Ed è importante proprio in chiave anti-Samsung l’accordo che Sony conclude con Sharp: una joint venture sul fronte della produzione di schermi LCD, anche se le due società avevano già iniziato a negoziare l’accordo nel febbraio 2008, fissando nel settembre di quell’anno la deadline.

La crisi economica ha poi però portato Sony e Sharp a spostare la deadline di un anno.

Alla base della joint venture c’è la cooperazione nella costruzione di quella che dovrebbe essere la fabbrica tecnologicamente più avanzata al mondo per la produzione di schermi LCD, costruzione che è già iniziata: l’apertura degi impianti di produzione è prevista per il Marzo 2010.

Via | ITWorld

FIMI e FPM chiedono un Milione di Euro a The Pirate Bay

Adesso che The Pirate Bay è nella bufera dopo la infelice vicenda della sua tentata vendita, anche la FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana) e la FPM (Federazione contro la Pirateria Musicale) decidono di accanirsi sull’agonizzante Motore di Ricerca di file .torrent e richiedono un milione di euro di danni.

Il mondo non ha tremato all’annuncio, ma l’azione s’inserisce comunque nella nuova ondata di denunce dei detentori dei diritti: dopo la prima condanna del Tribunale di Stoccolma, fioccano infatti le richieste nei Tribunali contro TPB.

BREIN, fondazione anti pirateria olandese, ha appena vinto la causa che sentenzia la cessazione delle attività in Olanda di TPB entro 10 giorni. In caso contrario i responsabili del Sito riceveranno 30.000 euro di multa per ogni giorno di attività dopo la scadenza.

La richiesta di FIMI e FPM avviene in seguito alle prove “raccolte nel corso del procedimento penale di Bergamo dove sia il Giudice per le Indagini Preliminari sia il Tribunale del Riesame di Bergamo” che “hanno ritenuto che Pirate Bay fosse comunque in violazione della normativa italiana sul diritto d’autore” si legge nel comunicato pubblicato sul Sito FIMI.

Il comunicato si riferisce alle note vicende del blocco di The Pirate Bay avvenuto nell’Agosto del 2008 e poi revocato dal Tribunale di Bergamo.

Enrico Mazza, Presidente FIMI, ne approfitta per fare una dichiarazione ed esprimere il suo punto di vista: “la richiesta di risarcimento si basa anche sul principio che vendendo il sito a terzi, i fondatori hanno confermato che l’intera operazione illecita dietro Pirate Bay altro non era che finalizzata a conseguire un fine di lucro e pertanto non è accettabile che qualcuno prenda i soldi e scappi senza rispondere dei danni”

Google annuncia una nuova versione di iGoogle

La pagina di partenza personalizzata iGoogle cambia look e aggiunge la possibilità di portare le varie finestre dei gadget a tutto schermo.

“Espandendo i vostri gadget preferiti potrete guardare video ad alta definizione, leggere interi articoli o consultare la vostra casella Gmail direttamente dalla vostra pagina iGoogle” scrive Google sul Blog ufficiale.

La nuova versione di iGoogle inoltre integra adesso Google Talk ed è stata aggiornata la proposta dei Gadget.

La vendita di The Pirate Bay verso il naufragio

Sembrerebbe proprio che l’accrocchio, perchè ormai non può essere definito altrimenti il tentativo di acquisto di The Pirate Bay da parte di Global Gaming Factory X si stia rivelando un’operazione fallimentare e in conclusione, destinata a non essere portata a una reale conclusione.

Secondo quanto riporta TorrentFreak infatti, GGF non sarebbe ancora riuscita a rastrellare i fondi necessari per formalizzare l’acquisto, in realtà sempre e solo millantati.

GGF aveva recentemente tentato di far salire a bordo Wayne Rosso, ex CEO di Grokster, società che nel 2000 offriva un client P2P, nella speranza di avere un esperto del settore che fosse in grado di dialogare con gli studios, anche se a dire il vero proprio Grokster fu chiuso con una sentenza della Corte suprema statunitense nel 2004, dopo una denuncia di violazione di copyright.

In ogni caso Rosso ha girato quasi subito i tacchi e non solo, ma ha evidenziato la poca affidabilità di GGF affermando di non essere stato pagato e dichiarando che i potenziali acquirenti della baia non hanno le idee chiare sul business model da portare avanti.

GGF aveva  affermato recentemente di voler far diventare TPB a pagamento e poi aveva preso la palla al balzo in occasione di una denuncia di BREIN per violazione di copyright che citava anche GGF per alzare la voce e affermare che avrebbe potuto fare marcia indietro nell’acquisto: forse per salvare la faccia, ma intanto continuano ad arrivare nuove bordate giudiziarie nei confronti del Sito.

Adesso è però TPB a dare un ultimatum a GGF: o troverà velocemente i soldi per concludere l’affare o non se ne farà più nulla.

Via | TorrentFreak

Ufficiale l’Accordo tra Microsoft e Yahoo!

Arriva il comunicato ufficiale dell’accordo commerciale tra Microsoft e Yahoo! ed è anche online un minisito in cui le due società ne spiegano nei dettagli i termini.

L’accordo, raggiunto dopo infinite trattative ha durata decennale e prevede che Microsoft Bing diventi la tecnologia esclusiva di ricerca sui Siti Yahoo!, mentre quest’ultimo diventa il concessionario unico per la vendita pubblicitaria sulle pagine Web comuni.

I servizi pubblicitari in termini di formato e prezzi vengono erogati grazie alla piattaforma AdCenter di Microsoft anche se le forze vendita rimangono separate.

Il guadagno di Yahoo! sarà in revenue sharing e inoltre gli verranno garantiti 18 mesi di introiti.

Sul Minisito sono presenti anche due brevi Video in cui il CEO Microsoft Steve Ballmer e il CEO Yahoo! Carol Bartz comunicano di persona cosa significa l’accordo per le società che dirigono.

Via | Techcrunch

Twitter pubblica la sua nuova Home Page

Come preannunciato dal Co-fondatore Biz Stone la scorsa settimana, Twitter mette online una nuova Home Page.

Oltre a una rinnovata veste grafica la pagina dettaglia maggiormente i servizi del pulcino e permette anche a chi non ha un account sul Social Network di utilizzare il box di ricerca in tempo reale e di visualizzare i Tweet sugli argomenti di discussione più popolari in quel momento.

Microsoft e Yahoo!, accordo imminente

L’infinita saga relativa a un accordo tra Microsoft e Yahoo! sul fronte della pubblicità online dovrebbe essere a un passo dalla conclusione.

Secondo fonti vicine alle due società l’annuncio arriverà infatti nelle prossime ore.

Un fronte comune anti-Google, che rimescolerà le carte del mercato della pubblicità online dando vita a un competitor maggiormente credibile.

Secondo il patto, Bing diventerà il motore di default di Yahoo!, creando un player di ricerca che coprirà circa il 35% delle richieste dei navigatori, contro il 65% di Google.

Maggiori dettagli seguiranno nel momento dell’annuncio.

Via | AdAge

Un nuovo Sito per il NIC, che diventa Registro.it

Il NIC, il Registro dei domini con suffisso .it con sede a Pisa cambia la sua presenza Web, ammodernando il vecchio Sito che era online ormai da tempo immemore.

L’Ente di registrazione non cambia solo l’aspetto delle sue pagine, ma si presenta anche con un nuovo nome: Registro.it.

“Immagine, nome e sito web completamente rinnovati.  Più semplice la navigazione, più intuitivo il nuovo nome, più moderna l’immagine. Un  segno concreto della volontà di offrire un servizio vicino agli utenti, nella tradizione del Registro” scrivono i responsabili nella nuova Home Page

Il NIC ne approfitta anche per ricordare ai navigatori la nuova modalità che sarà operativa da Settembre, quando “Attraverso i Registrar, sarà possibile registrare i domini .it anche in tempo reale su Internet”

Apple rifiuta l’Applicazione di Google Voice per iPhone

Apple ha rifiutato l’App per iPhone realizzata da Google per il servizio Google Voice attivo negli USA ed ha anche rimosso dallo Store altre applicazioni che si basano sul servizio di Mountain View.

“Abbiamo lavorato duro per realizzare questa applicazione per le varie piattaforme mobili, incluso iPhone” ha dichiarato un portavoce di Google “Apple non ha approvato l’App che avevamo inviato sei settimane fa, ma in ogni caso continueremo a lavorare per proporre il servizio Google Voice agli utenti iPhone, per esempio attraverso le capacità avanzate dei browser mobili”

Alcune voci sostengono che dietro il rifiuto di Apple ci sia l’Operatore AT&T, non proprio felice delle funzionalità di Google Voice, che permettono di inviare SMS gratuiti ed effettuare telefonate a basso costo attraverso il “numero corale” del servizio di Google.

Via | 9to5Mac

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