Google Italia Vs Vittorio Sgarbi: nessuna transazione, bensì ritiro della denuncia

Qualche giorno fa si era diffusa la notizia di una denuncia contro Google da parte del legale di Vittorio Sgarbi e di una successiva transazione tra le parti.

Il motivo della denuncia era la diffusione su YouTube di un video che riproduceva una conferenza pubblica di Marco Travaglio.

Google Italia precisa sul suo Blog che non si è trattato di una transazione, ma bensì di un ritiro spontaneo della accuse da parte del legale di Sgarbi perchè “Si è reso conto che non ci sono responsabilità attribuibili a YouTube, in quanto è solo la piattaforma che ha ospitato il contenuto”

Marilù Capparelli, Responsabile Affari Legali di Google Italia e redattrice del post, aggiunge ancora che “visto il sereno scambio di opinioni” Google ha evitato di far pagare a Sgarbi le spese legali.

Capparelli ne approfitta poi per concludere sottolinendo che “La cosa veramente importante è rappresentata dal fatto che questa decisione è una ulteriore conferma del principio secondo cui la piattaforma che ospita un contenuto creato da un utente non è responsabile del contenuto stesso”

Il riferimento all’altra denuncia ricevuta da Google per il filmato presente su YouTube in cui vi erano maltrattamenti a un bambino down appare evidente.

In quel caso, i gentitori del bambino avevano rinunciato a costituirsi parte civile, ma il processo è andato avanti e Google ha recentemente richiesto il rito abbreviato, che prevede il Processo a porte chiuse.

Il Giudice milanese ha disposto il rito abbreviato condizionato alla testimonianza di un ingegnere informatico, così come chiesto dalla difesa, il quale sarà sentito proprio in questi giorni, il 23 giugno, mentre il 30 giugno si terrà la requisitoria del PM.

Si può condividere o meno il pensiero di Capparelli in merito al principio, ma va aggiunto che la spontanea decisione del legale di Sgarbi, non ha di certo il valore di una conferma giuridica.

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