Archive for Maggio 30th, 2009

Microsoft presenta Bing, il Motore decisionale

Il CEO Microsoft Steve Ballmer, sale sul palco del D7 di All Things Digital e presenta insieme a Yusuf Mehedi, Senior Vice President MSN & Search, il nuovo attesissimo Motore di Ricerca di Redmond.

Innanzi tutto, i due ne hanno ufficializzato il nome: Bing.

Quindi Mehedi ha illustrato le caratteristiche principali del servizio Web: Bing non intende essere unicamente un motore di ricerca classico, ma ha anche tutte le peculiarità di un Motore comparativo.

E’ in grado infatti di proporre all’utente una serie d’informazioni intelligenti e decisionali, come la scelta di un prodotto, di un volo aereo, di un ristorante ecc.

Una parte dei risultati è infatti dedicata alla comparazione di differenti fonti online, che aiutano il navigatore a compiere una scelta: sia questa l’acquisto di una nuova fotocamera, oppure, attraverso le mappe, la via più breve per raggiungere una destinazione.

Informazioni locali, selezione qualitativa dei risultati su temi delicati quali quelli della salute, social shopping e accesso semplificato grazie alle preview dei risultati.

Un motore di ricerca volto all’operatività e al risparmio di tempo nel raggiungimento dell’informazione di qualità.

Non un Google killer dunque, ma un altro tipo di servizio, che introduce una nuova filosofia di ricerca.

Gli utenti potranno utilizzare Bing a partire dal 3 Giugno, data del varo ufficiale, il quale sarà affiancato da una massiccia campagna pubblicitaria.

Via | AllThingsDigital

Google cavalca l’onda della comunicazione con Wave

“Come sarebbe la posta elettronica  se fosse reinventata oggi?”

La risposta a questa domanda intende fornirla Google, presentando nel corso della seconda giornata di Google I/O, la Conferenza di San Francisco dedicata agli sviluppatori, il nuovo servizio online Google Wave.

Si tratta di un sistema di comunicazione personale e collaborativo che somma l’email, l’istant messaging e il wiki in tempo reale, realizzando un flusso d’informazioni che è in grado di far crescere “l’onda delle informazioni”, con i contributi che gli utenti possono inserire in essa: il tutto all’interno del browser.

La metafora dell’onda, scelta da Google per battezzare il suo nuovo servizio, è certamente molto azzeccata: e rende bene l’idea del flusso d’informazioni che avanza e cresce non solo grazie a testi email e file, ma anche alle applicazioni e alle estensioni di terze parti che potranno surfare in questo flusso, grazie alla natura open source di Wave e alle API messe a disposizione degli sviluppatori.

Ma quanto è davvero innovativo Wave? Difficile rispondere senza poter smanettare effettivamente sulla piattaforma, ma sulla carta comunque non sembrerebbe essere un cambiamento epocale: in sintesi, un aggregatore d’informazioni che pesca caratteristiche di differenti servizi e li appallottola in uno stream che tiene traccia di sé.

La grande dimensione della famiglia dei servizi Google che potrebbero finire nel flusso, la natura open source, la possibilità di embed in siti e blog, la fantasia degli sviluppatori nella creazione di Widget ed estensioni, potrebbero però renderlo uno standard.

Wave in una prima fase sarà testato da utenti selezionati in beta privata, per poi debuttare entro l’anno con una release aperta a tutti.

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