
Ted Ullyot, General Counsel di Facebook, scrive un post sul Blog ufficiale del Social Network in cui annuncia la chiusura delle votazioni a cui erano stati chiamati i suoi utenti e ne anticipa i risultati.
“L’affluenza alle urne” è stata fallimentare, se si considera che ha partecipato lo 0,32% degli iscritti a Facebook e che per arrivare a un voto vincolante per la modifica dei Statement of Rights and Responsibilities, secondo il regolamento, occorreva la partecipazione di almeno il 30%
In ogni caso il 74.4% degli utenti che hanno espresso il loro voto (circa 600.000) ha scelto i nuovi documenti proposti, gettando nel cestino quelli precedenti.
Attualmente sta ancora terminando l’analisi dei dati, ma questa sorta di exit poll evidenzia un plebiscito dei partecipanti.
“600.000 voti sono un gran numero di persone, ma sono pochi rispetto alla globalità dei nostri 200 milioni di utenti” scrive Ullyot “Abbiamo fatto il possibile per sensibilizzare tutti, ma vogliamo ricordarvi che era il primo voto per voi, ma lo era anche per noi”
“Speriamo di ottenere maggiore partecipazione in futuro” continua Ullyot “Allo stesso tempo, stiamo considerando di abbassare il tetto del 30% fissato per rendere il voto vincolante”
Qualunque siano le modifiche apportate alle leggi che regolano il Social Network, e anche se viene utilizzato il mezzo del voto per un confronto, non va comunque perso di vista il fatto che Facebook è un servizio che per la sua natura privata e commerciale non può essere pienamente democratico, e che prevede per il suo utilizzo una potenziale perdita di privacy e di proprietà dei dati postati online da parte degli utenti.
Via | SFGate
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