Archive for Aprile 24th, 2009

Raggiunto il download di un miliardo di applicazioni per iPhone

Il Contatore messo online da Apple per celebrare il download della miliardesima applicazione per iPhone dall’App Store ha superato il traguardo.

Sono passati nove mesi da quando la Apple ha inaugurato lo Store di Applicazioni per iPhone e iPod Touch.

La miliardesima applicazione è stata scaricata da Connor Mulcahey, un tredicenne statunitense. Per la cronaca, gratuita: Bump.

La pagina che prima ospitava il countdown adesso propone una classifica delle Applicazioni per il telefono della mela più scaricate di tutti i tempi: sia quelle gratuite, che quelle a pagamento.

I premi messi in palio sono pari a un valore di circa 14.000 dollari: una iTunes gift card da 10.000 dollari, un iPod Touch, una Time Capsule e un MacBook Pro.

Via | Epicenter

La protezione dei diritti ci seppellirà

Il Parlamento Europeo ha esteso i diritti sulle prestazioni di artisti, interpreti e esecutori di opere musicali da 50 a 70 anni e l’estensione è stata comunque limitata: la richiesta iniziale della Commissione era di 95 anni.

La prima lettura della proposta è stata approvata con 377 voti favorevoli, 178 contrari e 37 astenuti.

“Artisti, interpreti o esecutori vivono oltre il periodo di protezione delle loro prestazioni artistiche, che è attualmente di 50 anni. Tant’è che in assenza di interventi, nei prossimi 10 anni resterà senza protezione un numero crescente di esecuzioni registrate tra il 1957 e il 1967 con la conseguenza che circa 7.000 artisti, interpreti o esecutori, in ciascuno dei grandi Stati membri e un numero proporzionalmente inferiore negli Stati membri più piccoli, saranno completamente privati del reddito che ricavano dalle royalties contrattuali e dalla remunerazione di legge per la radiodiffusione e la comunicazione al pubblico delle loro esecuzioni artistiche” si legge nel comunicato del Parlamento Europeo.

Il punto non è tanto la tutela degli Autori che è sacrosanta o l’estensione a 10, 100, 1000 anni dei diritti, ma come vengono gestiti questi diritti, con regole che confliggono con l’era digitale e impediscono la nascita di nuovi modelli di business che vadano a favore non solo dei fruitori finali, ma anche degli Autori.

L’errore di fondo sta tutto qui: non aver ascoltato e continuare a non ascoltare chi da anni mette in evidenza questi temi, ed estendere ulteriormente i diritti con le regole attuali,  decisamente anacronistiche, in un’epoca in cui la fruizione delle opere è radicalmente cambiata in modo irreversibile.

Via | Parlamento Europeo

AdMob pubblica i dati della navigazione mobile di Marzo 2009

AdMob pubblica (PDF) i dati della navigazione mobile a livello mondiale relativi a Marzo 2009.

Il totale delle richieste è stato di 7.654.044.490.

Per quanto riguarda i Produttori, Nokia è al primo posto con un 26.7%, ma in calo del 3.6%, seguito da Apple al 22.1%, il quale però è in crescita del 4.2%

Per quanto riguarda invece i singoli dispositivi, i più utilizzati sono quelli Apple, seguiti dal Motorola RAZR V3 e dal Nokia N70

Via | Metrics AdMob

Toolbar Lab with My Location, la barra di Google che ti dice dove sei

I Laboratori Google, con un post sul blog ufficiale annunciano di aver sfornato Toolbar Lab, una barra sperimentale compatibile con Internet Explorer 6 e seguenti, che aggiunge una funzionalità di geolocalizzazione, integrandosi con Google Maps.

La barra è in grado di  determinare la posizione dell’utente in quel momento e rintracciare esercizi commerciali, indirizzi e altri servizi in prossimità.

Dopo aver implementato la geolocalizzazione sui risultati di ricerca sul motore, Google porta questa funzionalità dunque anche all’interno di una barra sperimentale che si integra con il browser.

Toolbar Lab con My Location individua la posizione dell’utente sia attraverso l’indirizzo IP, sia, in presenza di Wi-Fi, “traguardando” gli access point a cui si ha accesso.

Via | ReadWriteWeb

Concluso il voto degli utenti, Facebook anticipa i risultati

Ted Ullyot, General Counsel di Facebookscrive un post sul Blog ufficiale del Social Network in cui annuncia la chiusura delle votazioni a cui erano stati chiamati i suoi utenti e ne anticipa i risultati.

“L’affluenza alle urne” è stata fallimentare, se si considera che ha partecipato lo 0,32% degli iscritti a Facebook e che per arrivare a un voto vincolante per la modifica dei Statement of Rights and Responsibilities, secondo il regolamento, occorreva la partecipazione di almeno il 30%

In ogni caso il 74.4% degli utenti che hanno espresso il loro voto (circa 600.000) ha scelto i nuovi documenti proposti, gettando nel cestino quelli precedenti.

Attualmente sta ancora terminando l’analisi dei dati, ma questa sorta di exit poll evidenzia un plebiscito dei partecipanti.

“600.000 voti sono un gran numero di persone, ma sono pochi rispetto alla globalità dei nostri 200 milioni di utenti” scrive Ullyot “Abbiamo fatto il possibile per sensibilizzare tutti, ma vogliamo ricordarvi che era il primo voto per voi, ma lo era anche per noi”

“Speriamo di ottenere maggiore partecipazione in futuro” continua Ullyot “Allo stesso tempo, stiamo considerando di abbassare il tetto del 30% fissato per rendere il voto vincolante”

Qualunque siano le modifiche apportate alle leggi che regolano il Social Network, e anche se viene utilizzato il mezzo del voto per un confronto, non va comunque perso di vista il fatto che Facebook è un servizio che per la sua natura privata e commerciale non può essere pienamente democratico, e che prevede per il suo utilizzo una potenziale perdita di privacy e di proprietà dei dati postati online da parte degli utenti.

Via | SFGate

Microsoft in perdita per la prima volta dopo 23 anni

Microsoft comunica i dati del suo terzo quarto fiscale che è terminato il 31 marzo 2009.

Il gigante di Redmond soffre la crisi in atto e per la prima volta dopo 23 primavere, ha un calo di profitti sull’anno.

La Società ha avuto profitti netti per 2.98 milliardi di dollari, il 32% in meno rispetto ai 4.4 miliardi di dollari incamerati nello stesso periodo dell’anno precedente.

Gli incassi sono scesi del 6%, passando dai 14.45 miliardi di un anno fa a 13.65 miliardi.

Particolarmente in calo i servizi online scesi del 14%, passando da 843 milioni di dollari a 721 milioni di dollari, con un calo della pubblicità online del 16%

Via | PaidContent

Yahoo! chiuderà Geocities entro l’anno

C’era una volta Geocities, il servizio che negli anni 90 e prima della nascita di Facebook, MySpace, Twitter e compagnia bella, realizzava embrionalmente ciò che in seguito sarebbe stato battezzato Social Network.

C’era una volta, perchè Yahoo! ha deciso di mandarlo in soffitta.

Raggiungendo la Home Page di Geocities infatti, un messaggio comunica che non è possibile creare nuovi account e che il servizio verrà chiuso entro l’anno.

In una apposita pagina di FAQ, Yahoo! precisa che metterà online prima dell’estate le istruzioni per salvare i dati degli account esistenti.

Geocities, per chi non avesse avuto modo d’incrociarlo sulla propria rotta di navigazione nel corso del tempo, è una community di Home Page create dagli utenti e archiviate in differenti “quartieri” tematici come sport, tecnologia, intrattenimento ecc. e con un indirizzo geoticies.com/nomeutente, ciascuno dei quali ha a disposizione 15 MB di spazio.

Geocities era stato fondato nel 1994 da Beverly Hills Internet (BHI) e accquistato poi da Yahoo! nel 1998 per 3.57 miliardi di dollari.

Via | Mashable

Related Posts with Thumbnails