Archive for Aprile 14th, 2009

L’UE si oppone al grande fratello pubblicitario inglese

Il Governo inglese, dopo gli attacchi terroristici di Londra del Luglio 2005, non ha mai perso occasione per sbandierare il monitoraggio orwelliano, in nome dell’unico collante in grado di creare ancora il consenso generale dei cittadini dopo il disfacimento degli Stati-Nazione: la sicurezza.

In questo caso però, l’accusa che viene dall’UE riguarda un monitoraggio differente e cioè quello del behavioral advertising, la pubblicità su misura.

Il caso inglese parte da un accordo messo in atto tra Phorm, un network pubblicitario, e alcuni provider del Regno Unito, tra cui British Telecom e Virgin.

L’accordo prevede che i fornitori di accesso comunichino i log degli utenti a Phorm, il quale è poi in grado, grazie a queste informazioni, di proporre pubblicità su misura ai navigatori.

Dall’UE erano già arrivati differenti ammonimenti per sollecitare al Governo inglese una regolamentazione di questo tipo di procedura, la quale senza la presenza di specifiche authority nazionali e leggi aggiornate in materia di privacy collide, come nel caso britannico, con le direttive europee.

Non solo: sarebbe infatti emerso che nel 2006, British Telecom avrebbe iniziato a testare la piattaforma tecnologica senza informare gli utenti e quindi senza richiedere il loro consenso.

L’UE, rimasta inascoltata, ha deciso dunque adesso d’intervenire, avviando una procedura formale d’infrazione nei confronti del Governo inglese, che potrebbe portarlo di fronte alla Corte di Giustizia europea.

Via | TheRegister

Amazon si difende: nessuna crociata anti-gay, semplice errore

Quando due giorni fa sono scomparsi dal catalogo di Amazon una serie di libri che trattano temi legati all’omosessualità, si è sollevata una forte protesta e il Sito di commercio elettronico è stato oggetto di pesanti critiche da parte dei navigatori, degli autori e degli editori.

Adesso Amazon si difende, e un suo portavoce dichiara che si è trattato di un errore che ha coinvolto migliaia di titoli presenti nel suo negozio online, non solo riguardanti temi relativi all’omosessualità, ma anche altre categorie, come quella medica o erotica: un totale di 57.310 titoli.

Amazon precisa poi che ha rimesso online la maggioranza dei titoli “scomparsi” e che nelle prossime ore la totalità dei libri oggetto dell’errore saranno nuovamente disponibili.

Sembrerebbe quindi che il caso si stato chiarito, ma intanto si affaccia anche l’ipotesi che potrebbe essersi trattato non di un semplice errore, ma bensì di un hackeraggio.

Via | TechFlash

Un tranquillo weekend di paura per Twitter

Un diciassettenne di Brooklyn ha costretto i tecnici di Twitter a passare un weekend pasquale davvero poco piacevole.

L’adolescente, che risponde al nome di Michael “Mikey” Mooney, ha infatti sfruttato una vunerabilità del sito di micro blogging per diffondere un Worm e inviare messaggi di spam sui profili degli utenti, con lo scopo di pubblicizzare il suo servizio StalkDaily, simile proprio a Twitter.

Il Worm, come scrive Twitter sul proprio Blog, si può avvicinare a Samy, il virus che ha attaccato in passato MySpace.

L’attacco è iniziato sabato scorso, quando 4 profili posticci sono stati creati da Mooney su Twitter per diffondere il Worm, il quale è riuscito nell’arco di poche ore a infettare 90 profili.

Una seconda ondata ha infettato ulteriori 100 profili e nella giornata di domenica si sono verificati due successivi attacchi, contenuti dai tecnici Twitter, i quali hanno eliminato più di 1.000 messaggi spam e messo in sicurezza tutti gli account coinvolti.

Mooney è uscito allo scoperto e ha dichiarato a CNET che con il suo Worm non aveva intenzione di danneggiare Twitter.

Difficile però, che i responsabili del Sito archivino l’accaduto come la marachella di un ragazzino.

L’emergenza sembra passata, ma il team di Twitter consiglia comunque gli utenti di rimanere all’erta.

Via | TheNextWeb

Google annuncia la versione preliminare dell’SDK per Android 1.5

Sul sito dedicato agli sviluppatori Android, il responsabile Xavier Ducrohet annuncia la disponibilità di una versione preliminare “early look” dell’SDK per l’OS Android 1.5.

L’evoluzione della versione dell’OS, la cosiddetta Cupcake, introdurrà delle nuove API, come quelle per esempio per la creazione di widget nella Home, per il riconoscimento vocale, per le cartelle live, per l’upload di file su YouTube e Picasa ed è disponibile per il download sui Server Android.

Ducrohet precisa inoltre che sono state apportate modifiche anche agli strumenti di sviluppo e alla piattaforma stessa.

In particolare, la versione preliminare dell’SDK prevede anche la possibilità di avere a disposizione contemporaneamente la piattaforma Android 1.1 e quella 1.5, in modo che gli sviluppatori possano lavorare sulle differenti versioni con un’unica installazione del software.

Secondo quanto scrive ancora Ducrohet inoltre, nelle prossime settimane verranno pubblicati online degli articoli di approfondimento riguardanti le nuove API e le modifiche all’SDK.

Via | AndroidWorld

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