Archive for aprile 9th, 2009

In Francia, bocciatura a sorpresa nel voto finale per l’adozione del Three Strike

In Francia, la maggioranza di Sarkozy non è riuscita a far approvare in via definitiva la Legge che avrebbe dato il via all’Hadopi e al Three Strike alla francese.

l’Assemblea Nazionale, ha rigettato la Legge per alzata di mano con 15 deputati a favore e 21 contro, nel corso della votazione finale che si è svolta oggi.

Non tutto però finisce qui: la maggioranza comunque non si arrende, e proverà a ripresentare una nuova proposta emendata nelle prossime settimane.

La bocciatura a sorpresa è stata possibile grazie alle numerose assenze nella maggioranza e dalla marcia indietro di alcuni deputati del Governo, che hanno appoggiato il voto contrario dell’opposizione.

La speranza è che questa bocciatura porti alla ragione, anche in Italia, chi tifa per questo tipo di legislazioni.

Via | Lemonde.fr

YouTube introduce il Click-to-Buy anche nella versione italiana

Dopo una prima fase di test iniziata a ottobre 2008 negli USA, Google estende in dodici differenti Paesi, compresa l’Italia, il sistema di commercio elettronico Click-to-Buy sulle pagine di YouTube.

Il funzionamento del Click-to-Buy è molto semplice: quando l’utente ad esempio visualizza un video musicale, vengono proposti un link nella pagina e un overlay pubblicitario sul filmato, che portano a un negozio di commercio elettronico in cui vi è la disponibilità di acquisto del brano e di altra musica di quell’artista.

Un sistema che può essere mutuato per altre tipologie di acquisto come quella dei film, dei videogiochi e via dicendo.

YouTube negli ultimi mesi ha sperimentato differenti forme pubblicitarie, ma nonostante questo, gli analisti prevedono per il 2009 una perdita per il Sito di 500 milioni di dollari.

Il problema è che i contenuti monetizzabili sono una percentuale piuttosto bassa rispetto alla globalità dei video ospitati, mentre i costi di gestione del Sito sono già oggi astronomici (711 milioni di dollari l’anno, di cui 360 solo per la banda) e vanno aumentando, in quanto il traffico continua a crescere.

Le opzioni per Google sono quelle di scegliere la strada del suo concorrente Hulu, i cui contenuti sono unicamente votati al guadagno certo, oppure di prevedere anche delle sezioni pro a pagamento.

In ogni caso, difficilmente Google Inc. deciderà di portare avanti a lungo il progetto così com’è, perdendo 500 milioni di dollari all’anno.

Il Manager degli U2 Paul McGuinness: viva il Three Strike

Secondo Paul McGuinness, manager degli U2, la via legale seguita dal Governo francese con l’applicazione del Three Strike è perfetta; e non solo, è una scelta illuminante che tutto il mondo dovrà seguire.

In un articolo pubblicato da Le Figaro, McGuinness piange miseria, definendo la crisi dell’industria musicale un fatto reale e sostenendo che il metodo francese è necessario per proteggere i diritti degli artisti, ma anche quelli degli utenti.

Il Three Strike secondo McGuinnes è poi particolarmente utile alle nuove generazioni di musicisti: “Sono il Manager degli U2 da trent’anni e non è certamente per il loro futuro che vi è preoccupazione, ma per coloro che desiderano diventare i nuovi U2″ Dichiara il manager.

“Il  mondo della musica è in rapido cambiamento, e si stanno affiacciando nuovi modelli di business, ma tutti i progressi sono azzerati dal fatto che il 95% della musica è scaricata illegalmente, senza riconoscere alcunchè ai creatori della stessa” Aggiunge McGuinnes.

Trent’anni sulla breccia per McGuinness in effetti sono tanti, forse anche troppi; e molto probabilmente, il mondo della musica ha bisogno non solo di nuove generazioni di musicisti, ma anche di nuove generazioni di manager: che siano in grado di concepire nuove forme di dialogo con gli utenti e non esaltino la disconnessione dalla Rete, ritenendola una valida soluzione al problema.

Via | Guardian.co.uk

Copyright e concorrenza sleale: Microsoft costretta a sborsare 400 milioni di dollari

In questi giorni la Microsoft ha dovuto far uscire dalle sue casse ben 400 milioni di dollari, a causa di due situazioni che la vedevano sotto accusa, una in patria per violazione di brevetti e una in Germania, per concorrenza sleale.

Nel primo caso si è trattata di una vera e propria condanna da parte della Corte statunitense del Rhode Island, la quale ha dato ragione a Uniloc, società americana specializzata in software anti-pirateria, che accusava Microsoft di aver violato dei brevetti di sua proprietà.

La Giuria ha condannato la società di Redmond a pagare 388 milioni di dollari, al termine di un procedimento legale che si trascinava dal 2003.

Il secondo caso riguardava invece un caso di concorrenza sleale avvenuto in Germania.

Microsoft era accusata dall’antitrust tedesca di aver forzato i rivenditori a commercializzare i prodotti Office a un determinato prezzo, imbrigliando in modo eccessivo la loro autonomia. Microsoft ha deciso di pagare e non opporsi alla richiesta dell’antitrust, che è stata di circa 12 milioni di dollari.

Via | ComputerWorld | Reuters

IPREDATOR, il servizio VPN di The Pirate Bay raggiunge 100.000 adesioni

Siamo solo alla fase di pre-lancio, ma IPREDATOR, il servizio di navigazione anonima lanciato il primo di Aprile da The Pirate Bay, ha già raggiunto più di 100.000 richieste di adesione.

IPREDATOR è un servizio di VPN che permette di nascondere l’indirizzo IP dei navigatori, ed è nato per contrastare le Leggi che prevedono la segnalazione da parte degli ISP dei dati degli utenti che utilizzano le Reti P2P per scaricare file coperti da copyright, tra cui anche la Legge approvata in Svezia, patria di TPB, l’IPRED.

“Il servizio ha già raccolto l’adesione di circa 113.000 utenti” Ha dichiarato a un’agenzia di stampa svedese Peter Sunde, uno dei responsabili di TPB.

Via | Wired

TrendMicro scopre la nuova variante Conficker.E

L’ultima variante del Worm Conficker attesa per il primo d’aprile scorso, ha procurato molti meno danni del previsto, con buona pace degli utenti e di Microsoft, la quale aveva criticato l’esagerato allarmismo.

Il Worm è tutt’altro che sconfitto però, e sta iniziando a compiere nuove mosse per aggirare le difese dei suoi obiettivi finali, tanto che i laboratori di TrendMicro hanno scoperto una nuova variante, battezzata WORM_DOWNAD.E, la quale sfrutta le comunicazioni P2P tra i suoi peer nodes, indicati da alcune fonti come ubicati in Corea, per rimettersi in carreggiata.

La variante D per ora pare ricercare dunque la diffusione e l’aggiornamento, piuttosto che l’azione: TrendMicro ha scoperto che il file smetterà di funzionare il 3 maggio, e che una volta infettata la macchina, si collega anche con differenti Siti e Social Network.

Quella di Conficker, sta ormai diventando una specie di partita a scacchi con i sistemi di difesa di sicurezza informatica di tutto il mondo e le menti dietro alla creazione del Worm Conficker, si rivelano sempre più raffinate.

Via | EWeek

Orange porta la TV francese in HD su iPhone

La compagnia telefonica Orange inizia da oggi ufficialmente a commercializzare un’offerta che permette ai suoi clienti iPhone di avere a disposizione sui loro telefoni i più importanti canali televisivi francesi in HD.

Oltre a 60 canali a disposizione, l’abbonamento prevede anche l’accesso a una libreria di più di 3.000 file video riguardanti programmi, film e musica.

L’applicazione TV di Orange è scaricabile gratuitamente dall’App Store francese e va associata a un abbonamento da 9 euro mensili con l’operatore.

Via | Apple-Italia

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