Secondo i Deputati della maggioranza francese l’accesso alla Rete non è un diritto fondamentale

In Francia, nel corso dei primi due giorni della discussione riguardante l’approvazione della Legge che porterebbe all’istituzione dell’Hadopi e all’applicazione del three strike alla francese, i Deputati hanno mosso le loro motivazioni all’Assemblea Nazionale.
Innanzi tutto, la maggioranza promotrice, ha sostenuto che la soluzione della disconnesione graduale degli utenti che scaricano file illegali dalla Rete, sia un’alternativa alle iniziative penali e sia inoltre dissuasiva e pedagogica.
L’accesso alla Rete dalla propria abitazione poi, non sarebbe per i Deputati della maggioranza un diritto fondamentale, poiché la medesima può avvenire anche altrove.
Gli oppositori all’approvazione della Legge hanno fatto invece notare che la disconnessione non potrebbe riguardare unicamente il singolo utente responsabile dei download illegali, ma che per motivi tecnici coinvolgerebbe indiscriminatamente interi gruppi di persone.
Gli oppositori hanno inoltre sostenuto che l’accesso a Internet va considerato come diritto fondamentale in base all’articolo 11 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione, che anche se non menziona direttamente Internet recita che “ogni persona ha il diritto alla libertà di espressione. Questo diritto comprende la libertà di opinione e la libertà di ricevere o di comunicare delle informazioni o delle idee senza che vi sia l’ingerenza di autorità pubbliche, e senza considerazioni di frontiera”
Via | QuoMedia
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