Comitato Tecnico Anti Pirateria: AIE richiede il three strike, gli ISP e i Consumatori si oppongono

Nella seconda tornata delle audizioni del Comitato Tecnico Anti Pirateria tenutesi ieri, l’Associazione Italiana Editori ha seguito la linea dei detentori dei diritti musicali e insistito sull’applicazione del three strike alla francese, richiedendo la disconnessione degli utenti

“Così come sta avvenendo in altri Paesi” ha affermato Cecchini, rappresentante dell’AIE “Occorre che anche in Italia si adotti il meccanismo del Notice and Take Down: la rimozione del materiale illecito e/o disconnessione dall’utenza a fronte della semplice, ancorché circostanziata, comunicazione da parte del titolare dei diritti lesi. Un’incombenza che spetta ai provider delle reti”.

Una metodologia del tutto inapplicabile dal punto di vista culturale, etico, tecnico e legale.

L’audizione di Assoprovider è stata invece di segno completamente opposto: i fornitori di accesso italiani ritengono infatti che la disconnessione degli utenti dopo segnalazione dei detentori dei diritti non possa avvenire senza tener conto della presunzione di innocenza e dell’esclusività del potere giudiziario della Magistratura.

Assoprovider ha inoltre evidenziato come in ogni caso non intenda accollarsi gli oneri tecnico/economici delle modalità di disconnessione.

Una problematica quest’ultima, che sta emergendo anche in Francia.

Sono intervenuti inoltre i rappresentanti Intesa Consumatori e Altroconsumo, i quali hanno sottolineato la palese impossibilità tecnico/giuridica dell’applicazione del Three Strike e l’immobilità dei detentori dei diritti nei confronti delle nuove tecnologie.

L’audio integrale degli interventi delle Associazioni dei Consumatori è disponibile qui

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