Archive for marzo 28th, 2009

Live blogging Festa dei Pirati di Roma

ore 12:43

Sono arrivato pochi minuti fa nella sala del Teatro delle Arti della Garbatella a Roma, dove si svolge la Festa dei Pirati.

Sto bloggando con la Rete Wi-fi messa a disposizione dagli organizzatori

Sta per concludersi l’intervento di Franco Noè e Andrea Tavi, che hanno tenuto un minicorso per principianti di P2P.

ore 12:50

E’ salito sul palco Athos Gualazzi il Presidente del Partito Pirati.

Gualazzi introduce Francesco e Roberto Tupone fondatori di Linux Club Italia.

Prende la parola Francesco Tupone fondatore Linux Club Italia.

Tupone rivendica la possibilità di avere degli spazi di aggregazione per la diffusione della cultura digitale libera.

Secondo Tupone questi spazi devono mettere a frutto le esperienze e affinità di persone che apparentemente si occupano di temi diversi, ma che hanno a che fare tutti con la produzione digitale.

Dei centri fisici che favoriscano la produzione e l’esportazione dell’approcio hacker in ambienti istituzionali, più fisici: trasparenza, collaborazione e partecipazione, devono essere a fondamento di questi spazi.

Gli intermediari devono scomparire: molti pensano che occorra essere squali e chiusi, diffidenti, noi pensiamo che nel mondo della rete occorrano approcci aperti. E’ l’atteggiamento vincente, che favorisce le sinergie.

ore 12:57

Prende la parola Roberto Tupone. Ciò che funziona normalmente nel mondo del software libero, dice, funziona anche nelle realtà materiali: concerti, eventi. Occorre applicare questi stessi sistemi.

Riprende la parola Francesco: ribadisce che l’etica hacker è quella vincente per realizzare un produzione digitale concreta.

La tecnologia ci da strumenti di emancipazione e possibilità di produzione impensabili in precedenza e occorre difendere la libertà digitale.

Stiamo lavorando per ricreare uno spazio digitale utilizzando i metodi della cultura hacker.

ore 13:05

Sale sul palco Luigi Di Liberto amministratore di Scambio Etico e responsabile del dominio TNT Village.

Siamo il sito Torrent più frequentato in Italia dice Di Liberto, il più grande rimasto dopo la chiusura di Colombo.

Nel 2004 nacque Torrent Italia. Aveva il limite imposto di linkare opere con non meno di 6 mesi dalla data di commercializzazione.

Nel febbraio 2005 Di Liberto uscì da Torrent Italia per dare vita a TNT.

TNT inizialmente impose un limite simile alla messa online di Scambio Etico, in più aggiunse per i programmi TV almeno 48 ore dalla messa in onda e per i videogiochi il limite di prezzo sotto ai 30 euro.

Era però impossibile verificare: dunque si imposero limiti più ampi: 18 mesi per i film, 6 mesi per i giochi e nessun limite per i libri, i quali Di Liberto ritiene debbano essere completamente liberi.

TNT inizia su un hosting svedese da 10 euro al mese consigliato da The Pirate Bay. Dopo qualche tempo passa a un hosting da 70 euro al mese.

Nel 2005 si avvia una campagna di donazione per un server più importante.

Alla fine di maggio 2005 la polizia svedese fa irruzione nella server farm e sequestra il nuovo server, ma fortunatamente il vecchio server permette di ritornare online. Vengono poi acquistati altri due server che vengono messi in housing presso una server farm di Praga.

Nel 2007 questa configurazione non è più sufficiente, viene acquistato un nuovo server.

Si attiva un legale e si ottiene il dissequestro del server sequestrato dalla polizia svedese.

A maggio 2008 il mantainer di TNT disattiva la risoluzione del DNS adducendo una violazione della legge USA.

TNT modifica il file host e gli utenti possono continuare a navigare TNT

Si creat inoltre un nuovo dominio per aggirare la disattivazione.

TNT in un paio di mesi è riuscita a tornare sui regimi di traffico precedenti

Alcune settimane fa il dominio è stato trasferito.

Alcuni numeri: tra i primi 10.000 siti al mondo, 1.100.000 messaggi sul forum. 30.000 torrent, con almeno 20.000 con più di un seed, frequenza media di 150.000 persone al giorno e 1 milione di pagine visitate.

TNT si ritiene un’iniziativa politica e di disobbedienza civile.

TNT ha dato la sua disponibilità a rimuovere le singole opere dai leggittimi detentori dei diritti e lo ha fatto, ma non riconosce le richieste di altri Enti.

Porta ad esempio il caso di Mondadori, che ha richiesto la rimozione di eBook. Cosa che TNT ha fatto, ma poi ha scoperto che gli autori non erano a conoscenza di queste richieste.

Medusa tramite un legale ha richiesto la rimozione di tutte le opere. TNT ha risposto che sul Sito non ci sono le opere, ma i file torrent. Che non vi è una legge italiana in base alla quale possa essere fatta una simile richiesta.

TNT ha comunque chiesto a Medusa una lista dei titoli. La lista è stata inviata e i .torrent rimossi.

In seguito sono arrivate altre richieste minacciose dallo stesso legale da parte di altri. TNT ha affidato i rapporti con questi soggetti a sua volta a un avvocato di fiducia. Per ora non sono arrivate altre richieste.

Tra le altre, c’è stata anche la richiesta di rimuovere la Corazzata Potemkin, del 1929. Avrebbero dovuto fare ponti d’oro per la diffusione. Hanno richiesto anche la rimozione di Riso Amaro e altri film. Richieste di cui non si comprende la finalità. Sono opere senza valore commerciale. Il loro valore è culturale e vanno diffuse.


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Papyrus, il lettore eBook touch screen di Samsung

Arriverà in Corea a Giugno e poi negli USA e in UK Papyrus, l’eBook reader della Samsung che intende entrare nel mercato dei lettori di documenti digitali e che dovrà confrontarsi principalmente con Kindle 2 di Amazon e i lettori Sony.

Papyrus è un dispositivo touch screen formato A5 con 512 MB di memoria ed è dotato di altri strumenti come calcolatrice, calendario, agenda ecc.

Il prezzo sarà di circa 300 dollari, quindi 60 dollari in meno di Kindle 2 e 100 dollari in meno dei modelli della Sony.

Via | Engadget

Adobe Flash presto sui dispositivi Android

Adobe Flash, arriverà presto sui dispositivi mobili dotati del Sistema Operativo di Google, Android.

Ad annunciarlo è BSQuare, la società di sviluppo software che si occuperà di portare Adobe Flash sull’OS open source di Google.

BSQuare ha annunciato inoltre che il porting non riguarderà unicamente il player, ma anche una virtual machine che molto probabilmente funzionerà come modulo del Kernel.

Via | PianetaPDA

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