Archive for Marzo 23rd, 2009

Acer lancerà a Settembre A1, Smartphone con OS Android

Acer, uno dei più grandi produttori mondiali di Personal Computer, lancerà a settembre uno smartphone con Sistema Operativo Google Android.

Il dispositivo si chiamerà A1 e sarà touch screen. A rivelarlo è il sito Business Mirror, in contatto con una fonte in Acer la quale intende rimanere anonima.

Acer e Google, interpellati in merito, non hanno per ora rilasciato dichiarazioni.

Acer a fine febbraio aveva presentato quattro nuovi dispositivi con Sistema Operativo Windows Mobile.

Via | TalkAndroid

Twitter fa il primo passo verso la monetizzazione

Nel corso delle ultime settimane, nei profili degli utenti Twitter ha fatto la sua comparsa, in alto a detra della pagina, un piccolo rettangolo che segnala varie funzionalità del sistema di microblogging.

Un rettangolo perfetto per inserirci della pubblicità: e infatti così avverrà molto presto.

Twitter mette in cantiere il suo modello di business: in quello spazio infatti nei prossimi giorni comparirà un link verso ExecTweets, un nuovo progetto creato dal circuito di blog advertising Federated Media e sponsorizzato da Microsoft.

ExecTweets è un sito verticale dedicato all’utenza business, che raccoglie i Tweet dei vari Top Executive delle aziende che utilizzano il pulcino.

E non c’è dubbio che Federated Media e Microsoft pagheranno, per avere quel rettangolo. Il primo spazio a pagamento di Twitter.

Via | VentureBeat

La Nuova Zelanda abbandona l’adozione del Three Strike

Il Governo Neozelandese decide di abbandonare l’adozione della tecnica del three strike, il sistema anti-pirateria di disconnesione graduale dalla Rete degli utenti, che aveva autorizzato con una legge del 2008 e che avrebbe dovuto prendere il via il 27 marzo prossimo.

Infatti, dopo varie discussioni tra il Governo, l’industria musicale, gli ISP e i cittadini, le varie parti non sono riuscite ad arrivare a un accordo sulle modalità attuative della procedura di disconnessione degli utenti.

Il Primo Ministro Neozelandese John Key aveva dapprima dichiarato che l’attuazione della Legge sarebbe stata rimandata a data da destinarsi, in attesa che si riuscisse a trovare una soluzione.

Ma oggi Simon Power, Ministro del Commercio ha annunciato che la normativa approvata nel 2008 sarà emendata e che si troveranno altre soluzioni.

Il three strike continua comunque a riscuotere consensi sia in Francia dove se ne sta discutendo l’adozione, che nel nostro Paese, dove da più parti se ne auspica l’applicazione.

Via | TorrentFreak

Google Italia presenta il Blog delle Policy europee della società

Con un post sul Blog italiano a firma di Marco Pancini, European Policy Counsel, Google presenta il Blog dedicato alle Policy pubbliche della società di Mountain View sul territorio europeo.

Lo European Public Policy Blog è stato realizzato da Google ispirandosi al Public Policy Blog “generale” già esistente.

Pancini, allo scopo di illustrare la logica che guida la geolocalizzazione del Blog da parte della divisione europea di Google, riporta una dichiarazione di Andrew McLaughlin, Global Director of Public Policy and Government Affairs, rilasciata nel 2007 proprio in occasione del varo del Public Policy Blog:

“Certo, siamo un’azienda multinazionale che sostiene le proprie posizioni di fronte al mondo politico, ai legislatori e agli opinion leaders. Allo stesso tempo, però, vogliamo che i nostri utenti siano parte di questo nostro sforzo, vogliamo che sappiano cosa diremo e perché, e che ci possano aiutare a ridefinire e migliorare le nostre posizioni in termini di policy e di strategie di advocacy. Grazie ai suggerimenti dei nostri utenti possiamo sicuramente fare un lavoro migliore nel perseguire quelli che sono i nostri comuni interessi.”

Facebook si toglie il preservativo

Facebook rivendica la sua natura di società privata, la quale decide autonomamente dei contenuti che possono o non possono essere presenti sul Social Network, ponendosi al di sopra della democrazia digitale da lei stessa sbandierata ed eliminando in modo unilaterale e senza alcuna spiegazione, l’account dei Redattori della Rana, lo pseudonimo utilizzato da Rassegna Stanca su Facebook, i quali avevano postato l’editoriale del quotidiano Avvenire “Dall’Africa: perchè il Papa ha ragione” sostituendone il titolo con “Un editoriale ultrasottile”

Evidentemente il team che si occupa del filtro dei contenuti su Facebook lo ha trovato sconveniente e ha pensato bene prima di rimuovere l’editoriale modificato, e dopo una successiva ripubblicazione, di cancellare l’account di Rassegna Stanca, effettuando di fatto una vera e propria censura.

Intanto, nella blogosfera africana, monta la polemica relativa all’abbattimento indiscriminato da parte del Governo Camerunense, con l’ausilio di caterpillar, di tutto ciò che è stato ritenuto “brutto a vedersi” lungo il percorso compiuto dalla papa-mobile: questo sì, un avvenimento deprecabile.

Di seguito, l’Editoriale con il titolo modificato che ha scatenato la censura di Facebook:

Dall’Africa: perché il Papa ha ragione Un editoriale ultrasottile.
«U na polemica che non ha ragion d’es­sere» . Etienne Pagot, coor­dinatore diocesano della sanità dell’arcidiocesi di Doaula e responsabile dei programmi di lotta contro l’Aids, è sorpreso del pol­verone sollevato dalla di­chiarazioni di Benedetto XVI sull’uso del preserva­tivo. Dichiarazioni che, del resto, non hanno trovato vasta eco in Camerun. « Le abbiamo vissute come qualcosa di già detto – con­tinua Pagot –. E se non fos­sero state rilanciate con grande enfasi dai media internazionali , probabil­mente sarebbero rimaste sullo sfondo. D’altra parte, è lo stesso linguaggio che noi teniamo ogni giorno sul terreno: astinenza e fe­deltà sono mezzi più sicu­ri per prevenire e combat­tere la diffusione dell’Aids. Questione di realismo e di buon senso » . Il vero problema, sostiene, è proprio il « gran rumore sollevato sulla questione del preservativo, che ha fatto passare in secondo piano non solo gli altri te­mi trattati dal Pontefice, ma la stessa questione del­l’Aids che ha ben altre ri­percussioni: sanitarie, so­ciali, psicologiche, cultu­rali, spirituali… » .Il sospetto, secondo Pagot, è che « chi è lontano da questi problemi, che per noi sono quotidiani e cru­ciali, dà un’importanza ec­cessiva a un aspetto speci­fico e non centrale, svian­do l’attenzione dalle vere questioni » . « La mia impressione – gli fa eco Martin Jumbam, ex direttore della Maison des communications sociales ( Macacos ) di Douala – è che il Papa qui in Camerun abbia toccato i temi e le sfi­de più urgenti per questo continente. È quello di cui tutti, dai media alla gente, parlano qui: pace, giusti­zia, riconciliazione, ma an­che la sofferenza materia­le e spirituale degli africa­ni, il tema forte della fami­glia, quello della povertà e dell’oppressione. I discor­si del Santo Padre hanno suscitato grande impres­sione. E continuano a far discutere la gente » . Jumban, che è perfetta­mente bilingue e guarda con attenzione i media in­ternazionali, nota una dis­sonanza tra la copertura locale e quella straniera.«Qui si continua a sottoli­neare la portata storica di questo viaggio del Ponte­fice, e delle ripercussioni che potrà avere sul nostro Paese e sulla sua Chiesa. I media internazionali han­no insistito quasi unica­mente sulla questione del preservativo, che da noi è passata quasi inosservata». Chi non si è fatto sfuggire l’occasione di ironizzare sulle dichiarazioni del Pa­pa è stato invece l’irrive­rente Messager Popoli, in­serto satirico che esce set­timanalmente con il gior­nale Le Messager, princi­pale quotidiano indipen­dente camerunese. Il suo direttore, tuttavia, usa to­ni ben più pacati: «Dal mio punto di vista – dice Njawé, che è anche uno dei principali alfieri della libertà di stampa in Came­run – il Papa ha ragione ad esprimersi in questi termi­ni e soprattutto a ribadire che la fedeltà e l’astinenza sono i mezzi migliori per combattere l’Aids. Tuttavia quando lo si dice in Africa subsahariana, la regione al mondo maggiormente colpita da questo flagello, occorre farlo con una cer­ta prudenza ed evitare i ri­schi di fraintendimento: non si deve infatti lascia­re la porta aperta alla ne­gligenza, che qui da noi si­gnifica morte» .Quanto al giornale di go­verno, il Cameroon Tribu­ne, elenca tra le dichiara­zioni di Benedetto XVI di cui far tesoro quelle sulla famiglia e sul ruolo dei ma­riti, per nulla scontate in quel contesto. Nonché le parole rivolte ai giovani: « Di fronte alla difficoltà della vita, custodite il co­raggio e lasciatevi toccare da Cristo » . « Verginità e ce­libato non diminuiscono in nulla la dignità del ma­trimonio » , riporta il gior­nale, commentando: «Questo almeno ha il gran­de vantaggio di essere chiaro».

Anna Pozzi

Via | Repubblica.it | GBlog

TomTom passa al contrattacco e accusa Microsoft

TomTom non solo non incassa le accuse di violazione brevetti mosse a fine febbraio nei suoi confronti da Microsoft, ma ribalta le medesime su Redmond.

L’azienda produttrice di navigatori satellitari accusa infatti formalmente Microsoft di aver violato quattro brevetti.

Tali brevetti si riferiscono a specifiche funzionalità di navigazione stradale depositate da TomTom e presenti nei software Microsoft e sono: “Generazione di una manovra ad un incrocio attraverso un cambio di direzione”,  “Generazione di un percorso in un sistema di navigazione veicolare”, “Selezione rapida della destinazione in un sistema di navigazione da automobile” e “Metodi e apparati per la presentazione dinamica dei Punti di Interesse”

TomTom ha richiesto l’immediata rimozione delle quattro funzionalità dai software Microsoft e un risarcimento danni.

Microsoft da parte sua ha dichiarato che analizzerà le carte depositate da TomTom e risponderà al più presto alle accuse.

Update: TomTom trova alleati nella sua causa contro Microsoft.

Via | Punto-Informatico

Skype for SIP, Skype arriva ufficialmente in Azienda

Skype, già utilizzato pesantemente nelle comunicazioni business come sistema di comunicazione chat e vocale da PC, fa una passo ulteriore per entrare definitivamente nelle aziende e diventare uno standard.

Skype annuncia infatti che rilascerà oggi la beta della versione Skype for SIP (Session Initiation Protocol) in grado di interfacciarsi con i sistemi IP-PBX aziendali, i centralini VoIP che gestiscono le chiamate in ingresso e in uscita negli uffici.

Questa integrazione permetterà agli utenti aziendali di effettuare e ricevere chiamate nazionali e internazionali con SkypeIN e OUT.

Skype for SIP Beta sarà a disposizione inizialmente di un numero limitato di aziende statunitensi, per poi essere esteso globalmente.

Via | GigaOM

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