
Fermo restando che la normativa sui giochi d’azzardo online è di competenza dei singoli Stati, il Parlamento Europeo chiede che gli obiettivi degli Stati membri siano comuni nel combattere la pubblicità aggressiva e la proposta di giochi illegali e fraudolenti.
E’ quanto è contenuto in una relazione presentata dalla parlamentare socialista danese Christel Schaldemose e adottata dal Parlamento con 544 voti favorevoli, 36 contrari e 66 astensioni.
Nella relazione si sottolinea inoltre come le attività di riciclaggio del denaro sporco e l’economia sommersa possono essere associate alle attività del gioco d’azzardo e che tali attività, se non adeguatamente monitorate, sono in grado di influire sull’integrità degli eventi sportivi.
Vi è poi una chiara esortazione all’elaborazione di standard sul gioco d’azzardo online per quanto concerne “i limiti d’età, il divieto di regimi di credito e di bonus per proteggere i giocatori vulnerabili, le informazioni sulle possibili conseguenze del gioco d’azzardo e su dove cercare aiuto in caso di dipendenza”
Nella relazione vi è poi anche una proposta perchè gli utili derivati dal gioco d’azzardo online siano utilizzati “a vantaggio della società, incluso il finanziamento rinnovabile a favore dell’istruzione, della salute, dello sport professionale e amatoriale e della cultura”
In Italia, per dare un’indicazione del volume e del tasso di crescita del gioco d’azzardo in Rete, basti pensare che il poker online, diventato legale a partire dal settembre 2008, ha attualmente raggiunto un giro d’affari pari a 4 milioni di euro al giorno.
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