Archive for Marzo 10th, 2009

Yahoo! ha gli occhi a mandorla

Secondo un report pubblicato oggi da Comscore il Giappone, per Yahoo!, è una seconda patria.

Il report indica infatti che a gennaio 2009 i navigatori giapponesi hanno effettuato più del 50% delle loro ricerche con il motore di Sunnyvale, portandolo ad essere il leader di mercato, avendo di fatto superato anche Google.

Le ricerche effettuate con Yahoo! in Giappone nel mese scorso sono state 3,5 miliardi, mentre quelle effettuate con Google 2,6 miliardi.

Via | Comscore

Previsto per domani l’evento live Nokia “Your Music Player is ringing”

Nokia annuncia un evento dal titolo “Your Music Player is ringing”, che potrà essere seguito online in diretta a partire da domani in due sessioni: una alle 11.00 e l’altra alle 17.00 ora italiana.

Non si ha idea esattamente di cosa presenterà Nokia. Quasi certamente sarà comunque legato alla musica, visto il titolo dell’evento.

Ma c’è anche chi ipotizza la rassegna dei vari dispositivi presentati dall’Azienda finlandese nel corso del Mobile World Congress di Barcellona il mese scorso, oppure il lancio di un modello del 5800 XpressMusic dotato di tastiera QWERTY.

Via | The Nokia Blog

L’arrivo di un Netbook della Apple sempre più probabile

Apple starebbe per lanciare sul mercato un suo Netbook entro la fine di quest’anno. E’ quanto riporta il Dow Jones Newswire, citando fonti coinvolte direttamente nella realizzazione dell’hardware.

Secondo il Dow Jones Newswire il Netbook dovrebbe essere touchscreen e avere uno schermo di circa dieci pollici.

A dare maggiore credibilità all’arrivo del Netbook è la notizia riguardante l’ordinativo da parte di Apple di schermi di questa tipologia alla società taiwanese Winktek.

Via | MacRumors

Se approvato, il three strike alla francese costerà agli ISP 70 milioni di Euro

Il disegno di Legge in discussione questa settimana in Francia, che se approvato prevederà la disconnessione degli utenti che effettuano file sharing illegale da parte degli ISP transalpini, costerà ai fornitori di accesso circa 70 milioni di euro.

Una cifra che deriverebbe dai costi di modifica alle loro infrastrutture per identificare chi scarica file illegali, dalla messa in atto dei sistemi di filtraggio e dalla perdita di abbonati.

Il dato emerge da una ricerca del Conseil général des technologies de l’information (CGTI) francese, mentre Il Ministero della Cultura aveva ipotizzato in precedenza un costo indicativo di 20 milioni di euro.

La nuova Legge inoltre, si ipotizza che porterebbe come conseguenza l’invio di migliaia di email e lettere raccomandate agli utenti da parte dell’Haute Autorité pour la diffusion des œuvres et la protection des droits sur Internet (Hadopi), creata appositamente per gestire burocraticamente le sospensioni dell’accesso.

Gli utenti interessati dai procedimenti di sospensione infatti potrebbero essere circa 80.000 ogni anno.

In Italia, si sono detti in passato favorevoli a iniziative simili sia il Ministro Bondi che il Presidente della Federazione dell’Industria Musicale Italiana Enzo Mazza.

Via | LeMonde

La TV pubblica norvegese NRK crea un suo Tracker BitTorrent

L’iniziativa di NRK, Broadcaster pubblico norvegese che riceve circa il 94% dei suoi introiti grazie al canone dei cittadini, e che aveva deciso di ampliare la sua audience mettendo online le sue trasmissioni TV sulla Rete BitTorrent, senza ovviamente richiedere diritti digitali, sta riscuotendo un grande successo.

Solamente nell’arco dei primi tre mesi dalla data del lancio dell’iniziativa, avvenuta nel gennaio 2008, le trasmissioni TV erano state scaricate 90.000 volte.

Le trasmissioni di NRK sono in lingua norvegese, ma il broadcaster fa le cose sul serio, rilasciando anche un file per i sottotitoli.

E non solo. NRK ha deciso adesso di creare un suo Tracker BitTorrent attraverso il quale distribuire i contenuti.

Il Tracker si basa su OpenTracker lo stesso software utilizzato da The Pirate Bay, ma è dedicato naturalmente a distribuire i soli contenuti di NRK.

Via | ArsTechnica

Facebook smarrisce temporaneamente il 15% delle immagini degli utenti

Facebook ha ammesso sul suo Blog ufficiale di aver avuto un grave problema ai suoi sistemi hardware che ha portato alla perdita temporanea del 10-15% delle immagini uploadate dagli utenti sul Social Network.

Secondo quanto dichiarato, il problema sarebbe avvenuto venerdì scorso durante la notte, nel corso di un upgrade di routine.

“Vi sarete accorti negli scorsi giorni che alcune vostre immagini non apparivano o venivano sostituite da un punto interrogativo” scrive Evan Priestley, un tecnico di Facebook “Stiamo cercando di capire esattamente ciò che è successo, in modo che non si ripetano in futuro episodi del genere”

Facebook ha aggiunto che tutte le immagini degli utenti sono state recuperate grazie ai backup.

Via | ComputerWorld

Come essere sicuri di sopravvivere alla crisi

Via | GeekAndPoke

Anarchy in the You.K.

Ciò che era accaduto nel dicembre 2008, quando YouTube non era riuscita a raggiungere un accordo economico con la Warner Music per le licenze e aveva di conseguenza rimosso dal Sito i video della Major, si ripete adesso in Inghilterra, con la rimozione totale dei cosiddetti video musicali Premium: praticamente tutto ciò che riguarda gli artisti più famosi, poichè generalmente con Premium si intendono i video dei musicisti che hanno firmato con le Major.

Il Sito di Google ha ammutolito le pagine del suo sito inglese in seguito alla disputa con la Performing Rights Society (PRS), che detiene i diritti degli artisti inglesi.

Come sempre accade in queste occasioni, entrambe le parti ritengono di aver ragione: Google sostiene che i musicisti richiedano troppo denaro e i musicisti sostengono di essere sorpresi dalla iniziativa di Google, poichè si era nel bel mezzo della trattativa.

Il risultato è il medesimo della disputa YouTube Vs Warner: niente più video per gli utenti. Per ora.

Via | BBC

Stopndrangheta.it, un movimento online contro la criminalità organizzata

Sta per essere varato dall’Associazione “Sud” il progetto web Stopndrangheta.it, un archivio multimediale online sulla criminalità organizzata che intende raccontare e portare alla conoscenza di tutti la mafia e l’antimafia e diventare un’iniziativa propulsiva di contenuti culturali.

Sul Sito è possibile inviare una mail ed essere avvisati quando i primi materiali saranno online e per offrire la propria collaborazione.

“Scavare nella memoria, indagare con consapevolezza nel presente, ragionare sul futuro. E’ lungo queste tre direttrici che si sviluppa il progetto “Stop ‘ndrangheta”, il primo archivio multimediale e multipiattaforma sulla criminalità organizzata in Calabria con un presidio fisico a Reggio Calabria e un sito internet che trasferisca sul web i contenuti. Obiettivo: raccontare storie, volti, vicende di mafia e antimafia mettendole a disposizioni di tutti perché nella conoscenza non devono esistere rendite di posizione e perché di ‘ndrangheta si continua a sapere troppo poco nonostante sia la più potente e radicata organizzazione mafiosa d’Europa.”

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