Archive for Marzo 9th, 2009

Social Network e Blog più popolari della posta elettronica

Secondo una ricerca di Nielsen online, i cosiddetti strumenti di “Member Communities” come Social Network e Blog, hanno superato in termini di popolarità l’utilizzo dell’email.

La ricerca pone Social Network e Blog come la quarta categoria di strumenti utilizzati online: gli altri sono gli strumenti di ricerca, i portali e i software.

Secondo il report, in Italia il reach di questi strumenti è altissimo, pari al 73%, al quarto posto tra i Paesi analizzati e davanti a Giappone e Stati Uniti.

Via | Guardian

Gabriella Carlucci: dal nuovo Cantagiro, alle nuove tecnologie

Il passaggio dalla conduzione del nuovo Cantagiro a quello delle nuove tecnologie si sta dimostrando una transizione particolarmente complessa, per l’Onorevole Gabriella Carlucci.

l’ex soubrette adesso parlamentare del Pdl ha pubblicato integralmente sul Sito ufficiale  la sua proposta di Legge redatta però da Davide Rossi, Presidente di Univideo, l’Unione Italiana dell’Editoria Autovisiva, dal titolo ““INTERNET TERRITORIO DELLA LIBERTA’, DEI DIRITTI E DEI DOVERI”

L’iniziativa della Carlucci, nonostante l’Onorevole affermi di essere scossa da una sana indignazione nei confronti alla pedopornografia dilagante, pare avere dunque anche altri obiettivi, in particolare quello della lotta alla pirateria.

In ogni caso, anche se fosse mossa dai più nobili intenti, la proposta di Legge di Carlucci è comunque decisamente disarmante.

Il comma 1 dell’Articolo 2, ne definisce l’impianto:

E’ fatto divieto di effettuare o agevolare l’immissione nella rete di contenuti in qualsiasi forma (testuale, sonora, audiovisiva e informatica, ivi comprese le banche dati) in maniera anonima.”

e il comma 2 la distrugge:

“I soggetti che, anche in concorso con altri operatori non presenti sul territorio italiano, ovvero non identificati o indentificabili, rendano possibili i comportamenti di cui al comma 1 sono da ritenersi responsabili - in solido con coloro che hanno effettuato le pubblicazioni anonime - di ogni e qualsiasi reato, danno o violazione amministrativa cagionati ai danni di terzi o dello Stato.”

Infatti, questo secondo articolo prevede la potenziale chiusura di tutti gli ISP italiani che permettono l’accesso a Google, il quale attraverso il suo servizio di ricerca permette a sua volta la fruizione di contenuti pubblicati in modo anonimo.

Il fatto poi che con il comma 3 dell’articolo 2 si intendano applicare le norme relative alla Stampa al reato di diffamazione su Internet (cosa già ampiamente assodata) e che nell’articolo 3 si prefiguri la creazione di un “comitato di saggi” formato da esperti della SIAE e di Confindustria, è criticabile, ma diventa del tutto secondario.

E’ operativo il Cydia Store, l’alternativa all’App Store per iPhone

Il fatto che lo sblocco dell’iPhone sia stato a chiare lettere definito illegale da Apple, non frena di certo l’attività degli sviluppatori di Applicazioni non ufficiali compatibili con il telefono della mela, forti anche della solidarietà di Mozilla e Skype.

Prova ne è il varo del Cydia Store, che arriva con l’ultimo aggiornamento di Cydia.

Il nome scelto dai realizzatori non è casuale: la Cydia Pomonella è infatti un lepidottero che attacca la mela, scavando gallerie all’interno del frutto.

Il Cydia Store non è un software desktop simile ad iTunes, ma si tratta di una sezione di Cydia in cui gli gli utenti che hanno sbloccato l’iPhone con jailbreak, possono acquistare applicazioni a pagamento, in modo similare all’applicazione dell’App Store ufficiale presente di default sul telefono al momento dell’acquisto.

Via | PianetaiPhone

La Federazione dell’Industria Musicale Italiana: disconnettere gli utenti

Questa volta, a sbandierare il vessillo di un “three strike” alla francese ancor più severo e della collaborazione poliziesca da parte dei Provider per contrastare le attività di file sharing illegali è Enzo Mazza, Presidente della FIMI, la Federazione dell’Industria Musicale Italiana.

Mazza ha richiesto l’adozione del metodo coercitivo nel corso di un’audizione del Comitato tecnico contro la pirateria digitale e multimediale varato a fine gennaio dal Consiglio dei Ministri, e ha paragonato gli utenti che scaricano file coperti da diritti ai teppisti da stadio.

Il metodo del three strike alla francese era già stato auspicato dal Ministro Bondi.

Si tratta di un approccio poliziesco al problema del tutto controproducente, liberticida, difficilmente attuabile dal punto di vista tecnico/normativo e avversato dall’Unione Europea.

Via | PCWorld

Il mancato accordo con Murdoch affossa Tiscali

Tiscali, dopo che venerdì scorso aveva comunicato il mancato raggiungimento dell’accordo con BSkyB di Rupert Murdoch per la cessione delle attività inglesi, non riesce oggi a rientrare in contrattazione a Piazza affari e accusa un calo teorico del 43.80%

La Società ha chiesto un periodo di sospensione del pagamento degli interessi bancari in attesa dell’elaborazione di nuovo piano industriale, connesso con un piano finanziario.

Via | ANSA

Il Compact Disc compie trent’anni

Il CD compie trent’anni: venne infatti inventato nel 1979, congiuntamente, dalle aziende Sony e Philips.

Via | Gizmodo

E’ online un coming soon di Windows Mobile Marketplace

Si sa molto poco in merito al Windows Mobile Marketplace, lo Store di Micorsoft dedicato alle applicazioni mobili.

A Redmond sono assai abbottonati. Inizialmente si pensava che sarebbe stato disponibile unicamente per i dispositivi con a bordo Windows Mobile 6.5, poi altre notizie avevano già smentito tale ipotesi, dandolo per operativo anche per l’OS 6.1.

Adesso, compare anche una pagina di coming soon in Rete, raggiungibile all’URL

client.marketplace.windowsmobile.com

Ovviamente si tratta di una pagina ottimizzata per i dispositivi mobili, la quale fa pensare che il Marketplace avrà sicuramente una versione web, a cui probabilmente sarà affiancata un’applicazione. Ma le caratteristiche di quest’ultima, sono per ora insondabili.

Via | PocketNow

Chiedi a Wolfram

Stephen Wolfram è uno studioso, ricercatore e matematico inglese, il quale è al lavoro da tempo a un progetto che dovrebbe portare alla nascita di un motore di ricerca innovativo, in grado di rivoluzionare gli attuali canoni di ricerca in Rete.

Ciò che è estremamente interessante, è il risultato a cui sostiene di essere arrivato lo studioso: un motore di ricerca completamente automatico, ma in grado di essere interrogato come un essere umano.

Quello che fin’ora si sa sul nuovo motore, è compreso in una notizia pubblicata dal Social Network Twine e in un post sul blog dello stesso Wolfram.

Certo, la prospettiva è affascinante. Non più parole chiave che possono portare l’algoritmo di un motore come Google sulle tracce di una risposta, e il conseguente elenco di risultati tra cui spulciare per ottenerla, ma la possibilità di porre domande dirette, proprio come a un essere umano.

Ipotizziamo che ci interessi sapere con precisione in che anno, secondo gli storici,  finì il Medioevo.

Su Google, digiteremmo, probabilmente: “anno fine medioevo”

ottenendo tutta una serie di risultati sui quali cliccare per arrivare alla risposta.

Ma se potessimo avere a disposizione uno strumento al quale domandare direttamente l’informazione, digitando:

“In che anno è finito il medioevo?”

e ottenere la risposta diretta corredata magari anche dai motivi storici, bè, si aprirebbe certamente una nuova era per la ricerca in Rete e un giorno qualcuno potrebbe domandare al motore di Wolfram

“Qual’è stata la data più importante per l’evoluzione della ricerca in Rete?”

e Wolfram, gongolante, potrebbe rispondere all’utente che fu quella della sua nascita.

Se così fosse si tratterebbe del maggio 2009, che Wolfram annuncia come data di lancio prevista per Il motore.  Attualmente è già online una pagina di preview.

Via | Twine

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