Archive for Marzo 6th, 2009

Yahoo! e Vodafone in trattativa per un nuovo servizio di ricerca mobile in Europa

Secondo quanto riporta Bloomberg, Yahoo! e Vodafone sarebbero in trattativa per realizzare un nuovo servizio di ricerca mobile per gli utenti europei.

Si tratta chiaramente di un’alleanza che intende contrastare Google, la quale ha recentemente messo in atto una partnership con T-Mobile, divisione di Deutsche Telekom e con O2, divisione di Telefonica.

Quest’anno scade il contratto di distribuzione che Vodafone ha con Google e dunque l’operatore inglese evidentemente si è guardato intorno.

Se l’accordo dovesse sfociare in un’alleanza operativa, il software che ne risulterebbe, quasi certamente sarà installato di default sui cellulari brandizzati Vodafone e commercializzati in Europa.

Vodafone non ha commentato. Google ha invece fatto sapere che per quanto la riguarda il contratto con l’operatore firmato nel 2006, per ora è ancora in essere.

Via | Key4biz

Google Italia precisa: “Working Capital” Telecom ci piace, ma non centriamo

Google Italia ci tiene a precisare che non è coinvolta direttamente con la campagna Working Capital di Telecom Italia, la quale ha lo scopo di finanziare nuove imprese “per il mondo web 2.0 e la nuova Internet”

“Molti di voi saranno forse rimasti stupiti nell’aver riconosciuto nella campagna Working Capital di Telecom Italia, gli elementi che contraddistinguono il nostro logo” scrive Simona Panseri, Corporate Communications & Public Affairs Manager di Google Italia “Pur trattandosi di un’operazione di Telecom Italia che non ci vede coinvolti, abbiamo deciso di autorizzare in via eccezionale l’uso del nostro lettering perché questa iniziativa dimostra un tipo di impegno che condividiamo”

E conclude: “Ci preme chiarire tuttavia che l’iniziativa è e resta esclusivamente di Telecom Italia e non prevede il nostro coinvolgimento né direttamente né indirettamente nella sua gestione”

Microsoft conferma: su Windows 7 si potrà disabilitare IE8

Dopo che ieri i blogger della community di AeroXperience, avevano scoperto che nella build 7048 di Windows 7, già presente sui siti Torrent, è possibile rimuovere Internet Explorer 8 dal sistema operativo, Microsoft esce allo scoperto e con un post sul blog ufficiale conferma l’opzione.

Gli sviluppatori indicano un elenco di funzionalità che potranno essere disabilitate, rispetto alle precedenti versioni dell’OS, tra le quali è presente anche Windows Media Player:

  • Windows Media Player
  • Windows Media Center
  • Windows DVD Maker
  • Internet Explorer 8
  • Windows Search
  • Handwriting Recognition (through the Tablet PC Components option)
  • Windows Gadget Platform
  • Fax and Scan
  • XPS Viewer and Services (including the Virtual Print Driver)

Via | MSDN Blog

iDie, l’Applicazione iPhone che ti dice quando morirai

Forse sarebbe meglio non saperlo, ma se proprio è un’informazione senza la quale (è il caso di dire) non riuscite proprio più a vivere, l’applicazione per iPhone dall’inquietante nome iDie, è in grado di comunicarvi tramite sofisticati (perlomeno, si presume) calcoli statistici, il triste giorno della vostra dipartita.

L’autore dell’Applicazione puntualizza che iDie potrà esservi utile la prossima volta che qualcuno vi chiederà di fare qualcosa che reputate una perdita di tempo: potrete mostrargli, immediatamente e con precisione, il countdown che indica quanto tempo vi separa dalla tomba.

Ah, ve lo dice gratis.

Via | WinAndMac

La RIAA smentisce se stessa e continua le cause legali contro gli utenti

Nello scorso dicembre, la RIAA aveva comunicato un cambio di strategia in merito alle cause legali contro gli utenti per violazione di copyright.

Secondo quanto aveva dichiarato, le cause si sarebbero interrotte e avrebbe iniziato a utilizzare gli ISP come segugi per mettere in atto la politica del three strike.

Ma non è avvenuto però niente del genere, perchè le cause della RIAA sono continuate e c’è una lunga lista di cause non solo precedenti, ma anche messe in piedi dopo il roboante annuncio.

La RIAA, intereppelata su questo fatto, ha portato a sua difesa la ridicola scusa che le cause in essere non possono essere fermate, comprese quelle che non erano ancora state avviate.

Via | Techdirt

Il profilo Facebook del giornalista antimafia nuovamente online

Una storia a lieto fine: il profilo Facebook del giornalista antimafia Nino Randisi è nuovamente online.

Il problema era emerso dopo una denunica da parte di Randisi a Repubblica.it, in cui lamentava la messa oflline del suo profilo e di tutti i contenuti relativi, avvenuta senza spiegazioni.

Nel frattempo sul Social erano nati gruppi di solidarietà, uno di questi con più di 1.000 iscritti.

Facebook ha preso atto dell’errore rimettendo online il profilo, spiegando che si è trattato di un provvedimento cautelativo del software automatico che segnala le attività che vanno contro alle regole del Social Network.

Prendendo evidentemente un notevole abbaglio, il software aveva inserito il profilo di Randisi tra i cattivi, sospendendolo temporaneamente, ma senza per fortuna cancellarne i dati, che sono quindi adesso di nuovo disponibili online.

SILK, il nuovo Codec audio di Skype diventa pubblico

Skype rende disponibile gratuitamente per gli sviluppatori il nuovo Codec SILK, utilizzato nella versione 4.0 del suo client VoIP.

A comunicarlo è la stessa Skype sul Sito ufficiale dell’Azienda.

Il Codec, frutto di tre anni di sviluppo, ha permesso sulla nuova versione di Skype di abbattere del 50% la banda necessaria per le comunicazioni vocali, grazie all’ottimizzazione della qualità del suono che è in grado di mettere in atto.

SILK è multipiattaforma, e gira su tutti i processi a bordo dei maggiori smartphone e cellulari attualmente sul mercato.

Via | Speedblog

Google calendar disponibile in modalità offline per tutti

Tramite Google Gears è già possibile da tempo accedere offline a Gmail e a Google Reader.

Fino ad oggi l’accesso a Google Calendar senza una connessione attiva era invece possibile solo per gli utenti delle Apps di Mountain View.

Google, annuncia sul suo blog che è adesso possibile per tutti gli utenti utilizzare Google Calendar in modalità offline, attivando l’opzione dalla loro interfaccia Web.

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