Google or not Google: l’Associazione Italiana Editori e l’evoluzione tecnologica
L’AIE, L’Associazione Italiana Editori, è a un bivio.
Entro il 15 maggio 2009 dovrà decidere se prendere atto della tecnologia che sta per provocare una rivoluzione nel settore in cui opera e che lo cambierà radicalmente.
Ad essere in discussione è il fatto che sulle pagine del servizio di Google Boook Search sono presenti centinaia di migliaia di libri in lingua italiana ricavati dalla scansione di opere cartacee presenti nelle biblioteche di tutto il mondo, acquisite a partire dal 2004 dal Google Library Project (GLP): e ci sono opere complete piuttosto recenti.
Questo perchè Google ha una sua visione al riguardo dei “cosiddetti libri fuori commercio” che non è esattamente quella degli Editori: considera infatti fuori commercio tutte le vecchie edizioni, e molti libri ne hanno addirittura una ogni anno. Se poi parliamo di quelli scolastici si rischia di non superare nemmeno quello.
l’AIE dovrà decidere se aderire alla class action che è partita negli Stati Uniti, la quale si è accordata con Google per una transazione in merito alle opere scansionate ancora in commercio.
Ma dovrà deciderlo entro il 15 maggio: non è che ha più molto tempo per pensarci.
Nel caso in cui decidesse di rimanere fuori dalla partita, lo scenario potrebbe essere quello che la vedrebbe nel prossimo futuro, canuta e claudicante, aggirarsi tra un sacco di ragazzini dotati di dispositivi Kindle 2 e successivi modelli a venire, che cominceranno ad avere del libro di carta un’idea, diciamo, romantica.



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