Archive for Marzo 4th, 2009

Google or not Google: l’Associazione Italiana Editori e l’evoluzione tecnologica

L’AIE, L’Associazione Italiana Editori, è a un bivio.

Entro il 15 maggio 2009 dovrà decidere se prendere atto della tecnologia che sta per provocare una rivoluzione nel settore in cui opera e che lo cambierà radicalmente.

Ad essere in discussione è il fatto che sulle pagine del servizio di Google Boook Search sono presenti centinaia di migliaia di libri in lingua italiana ricavati dalla scansione di opere cartacee presenti nelle biblioteche di tutto il mondo, acquisite a partire dal 2004 dal Google Library Project (GLP): e ci sono opere complete piuttosto recenti.

Questo perchè Google ha una sua visione al riguardo dei “cosiddetti libri fuori commercio” che non è esattamente quella degli Editori: considera infatti fuori commercio tutte le vecchie edizioni, e molti libri ne hanno addirittura una ogni anno. Se poi parliamo di quelli scolastici si rischia di non superare nemmeno quello.

l’AIE dovrà decidere se aderire alla class action che è partita negli Stati Uniti, la quale si è accordata con Google per una transazione in merito alle opere scansionate ancora in commercio.

Ma dovrà deciderlo entro il 15 maggio: non è che ha più molto tempo per pensarci.

Nel caso in cui decidesse di rimanere fuori dalla partita, lo scenario potrebbe essere quello che la vedrebbe nel prossimo futuro, canuta e claudicante, aggirarsi tra un sacco di ragazzini dotati di dispositivi Kindle 2 e successivi modelli a venire, che cominceranno ad avere del libro di carta un’idea, diciamo, romantica.

Internet Explorer 8 potrà essere rimosso da windows 7

Interessante notizia proveniente da due blogger della community di AeroXperience, i quali hanno scoperto che nella build 7048 di Windows 7, già presente sui siti Torrent, è possibile rimuovere Internet Explorer 8 dal sistema operativo.

Se questa opzione verrà poi confermata nella Release Candidate di Windows 7 prevista in aprile, ci sono davvero buone probabilità che sia disponibile anche nella versione finale che Microsoft ha annunciato essere pronta per giugno.

Il fatto è sicuramente da collegarsi alle problematiche che Redmond ha con L’Unione Europea, la quale l’accusa di di abuso di posizione dominante per aver pre installato Internet Explorer di default sui PC con i precedenti sistemi operativi Windows.

La causa ha preso il via da una denuncia di Opera, ma si sono poi recentemente alleate a far fronte comune contro Microsoft, prima la Mozilla Foundation e poi anche Google.

Via | AeroXprerience

Drop.io lancia Playlist.io, i contenitori musicali online

Drop.io, il servizio di storage e condivisione online basato sui Drops, contenitori digitali di file, mutua questo concetto in una nuova iniziativa chiamata Playlist.io.

Playlist.io permette di caricare online file musicali all’interno di Drops dedicati, i quali diventano delle vere e proprie Playlist “on the cloud”, riproducibili da qualsiasi postazione che abbia un accesso a Internet, grazie a un player audio incorporato sulla pagina.

Le playlist, possono opzionalmente essere protette da password, condivise con altri utenti e si può attribuire loro una scadenza, oltre la quale scompariranno dalla Rete.

Così come Drop.io, anche Playlist.io non richiede alcuna iscrizione per Drops al di sotto dei 100 MB e non pone limiti sul numero di Drops che si possono creare.

Via | SocialTimes

Apple: 50 licenziamenti nel reparto vendite

I licenziamenti arrivano anche alla Apple, la quale secondo quanto riportato da Gawker, avrebbe oggi licenziato 50 persone del reparto commerciale.

Valleyvag aveva diffuso le prime voci in merito ieri, parlando di “massicci” licenziamenti, notizia poi ridimensionata da Barrons, fino alla conferma di una fonte interna della Apple, la quale avrebbe indicato a Gawker l’esatto numero delle persone licenziate e la loro divisione di appartenenza.

Update: Business Insider, smentisce la notizia: a questo punto potrà fare chiarezza unicamente un comunicato ufficiale da Cupertino.

Update 2: arriva la smentita ufficiale di Apple.

Update 3: una saga, in pratica. Pare che dei licenziamenti in Texas, effettivamente, ci siano stati. E che Apple abbia giocato un pò sporco in merito all’accaduto.

Via | Silicon Alley

Nokia sospende temporaneamente la vendita del 5800 XpressMusic in Nord America

Nokia ha sospeso temporaneamente la vendita della versione nord americana del suo dispositivo 5800 XpressMusic a causa di un malfunzionamento del cellulare, che crea difficoltà nel collegamento alla Rete 3G.

“Abbiamo ricevuto informazioni da parte di nostri consumatori che ci hanno riferito difficoltà nel collegamento 3G con la versione nord americana del Nokia 5800 XpressMusic. Ci stiamo lavorando” ha dichiarato un portavoce dell’azienda finlandese.

Secondo il Wall Street Journal, il cellulare ha difficoltà particolari sulle reti 3G di New York e Chicago, mentre funzionerebbe invece correttamente in altre parti degli USA.

Nokia su questo punto non ha rilasciato dichiarazioni.

Via | MobileBurn

Da Mediaset una bella notizia: niente più Grande Fratello sui siti RCS

Finalmente una bella notizia: a partire da oggi ci saranno in Rete meno contenuti dedicati al Grande Fratello.

Mediaset comunica infatti di aver vinto il procedimento di urgenza presentato da RTI contro RCS presso il Tribunale di Milano, nel quale si richiedeva la rimozione dei contenuti dedicati al Grande Fratello presenti sui siti del Gruppo Editoriale, in quanto secondo l’azienda televisiva ledevano diritti esclusivi.

RCS si era appellata, ma non è servito a nulla, anche se precisa in una nota che non tutti i contenuti sono stati rimossi, e sostiene che sia stato così salvaguardato il diritto di cronaca.

Il comunicato di Mediaset continua inoltre dicendo che il procedimento “Si inquadra nella più ampia strategia del gruppo Mediaset avviata la scorsa estate con l’azione di risarcimento danni contro YouTube e tesa a difendere il diritto di disporre in piena esclusiva di propri contenuti televisivi”

La speranza, è che Mediaset riesca a vincere altre cause, e che siano rimossi al più presto dal Web i contenuti di molte altre trasmissioni in onda sulle sue emittenti.

Flickr inaugura l’upload di video per tutti, anche in HD

Sia gli accont gratuiti che quelli pro del servizio online di Yahoo! Flickr, hanno da ieri la possibilità di uploadare e condividere video sul Sito, che può vantare un DB i più di 3 miliardi di foto e filmati, messi online in modo pubblico o privato dagli iscritti, dal 2002 ad oggi.

L’opzione, annunciata sul blog ufficiale di Flickr, la quale era limitata in precedenza agli account a pagamento, permette adesso di poter condividere un massimo di due video al mese per gli account free, mentre lo share è illimitato per i pro.

Pe utilizzare l’upload dei video occorre installare la versione 3.1.4 dell’Uploadr, disponibile sulla pagina degli strumenti. La durata dei video non può superare i 90 secondi.

Flickr introduce inoltre la possibilità di visualizzare i filmati in HD e segnala nel post una galleria di video di esempio in alta definizione.

Via | Flickr Blog

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