Archive for Marzo 3rd, 2009

Il Processo a The Pirate Bay: giorno 11

Nel giorno 11 del Processo a The Pirate Bay la difesa ha formulato le sue arringhe finali.

Il primo a prendere la parola è stato Jonas Nilsson, il legale di Fredrik Neij, il quale ha ha iniziato con il dire che durante il corso del Processo non si sarebbe affatto determinata l’entità del materiale coperto da copyright disponibile via TPB.

Nilsson ha poi ribadito che le operazioni di TPB, secondo la difesa, sarebbero perfettamente legali.

In base alla tesi esposta da Nilsson infatti, il sito è “aperto”, e sarebbero gli utenti a decidere quali contenuti vengono indicizzati da TPB, mettendoli in Rete.  TPB non interverrebbe in alcun modo “Qualsiasi sito al mondo può linkare materiale coperto da copyright” ha fatto notare il legale, definendo questa situazione un problema della Rete Internet a livello mondiale.

Quindi ha affermato che il suo cliente non avrebbe percepito alcun guadagno dal sito e che gli introiti ricevuti dalla pubblicità sarebbero unicamente serviti per coprire i costi di gestione di TPB.

Nilsson ha poi richiesto il proscioglimento da tutte le accuse per il suo cliente, in quanto non avrebbe avuto alcuna conoscenza diretta dei file .torrent uploadati in Rete. Non vi sarebbero inoltre prove che Neij abbia incoraggiato alcuno a commettere dei reati e le prove portate contro l’imputato, come per esempio gli screenshot di pagine di TPB, sarebbero del tutto insufficenti per formulare qualsiasi ipotesi di reato a lui direttamente riconducibile.

Per quanto riguarda la richiesta di danni da parte delle Major, secondo Nilsson sarebbe stata calcolata su un’ipotesi di danno e non su basi tecniche, dunque impossibile da presentare alla Corte. Inoltre secondo la difesa non ci sarebbe nessuna prova che legherebbe la violazione di copyright direttamente alla persona di Neij. Per questi motivi Nilsson si è opposto alla richiesta di danni a carico del suo cliente domandandone la completa revoca.

Ha preso poi la parola Ola Salomonsson, il quale rappresenta Gottfrid Svartholm.

Salomonsson ha dichiarato che non esisterebbero prove concrete che il materiale indicizzato da TPB sia illegale e che l’unica analisi in tal senso è stata effettuata da Peter Sunde e che tale analisi avrebbe dimostrato che l’80% del materiale indicizzato da TPB non è coperto da diritti.

L’Avvocato ha poi affermato che l’accusa non ha mai provato a contattare nessuno dei seeder del sito, dando per scontato che il contatto diretto lo avessero gli imputati, ma secondo il legale non vi sarebbero prove in tal senso.

Salomonsson ha poi sostenuto che TPB opererebbe legalmente e che non vi è mai stato in passato alcun ordine d’ingiunzione che ordinasse di fermare la sua attività.

Quindi ha definito la richiesta di danni da parte delle Major sproporzionata e ha richiesto il proscioglimento di tutte le accuse per il suo assistito.

La parola è passata a Peter Althin, legale di Peter Sunde.

Althin ha ribadito, come i precedenti difensori, che non vi sarebbero collegamenti tra il materiale linkato e i danni sofferti dalle Major e che le richieste di danni non avrebbero alcun fondamento anche perchè in ogni caso, non calcolate da terze parti non in causa e quindi prive di oggettività.

Il difensore ha poi detto che Sunde sarebbe stato solamente un portavoce di TPB e non avrebbe ricoperto il ruolo che gli viene imputato dall’accusa.

Ha poi continuato affermando che il fatto che il suo assistito conosca gli altri imputati, non significherebbe automaticamente che egli abbia commesso dei crimini.

Per quanto riguarda l’aspetto degli accordi pubblicitari, secondo il legale non vi sarebbe nessuna prova del coinvolgimento diretto del suo assistito e ha quindi richiesto il proscioglimento di Sunde da tutte le accuse.

Dopo una breve pausa ha fatto la sua arringa Per E Samuelson, il difensore di Carl Lundström.

Sanuelson ha dichiarato che l’accusa avrebbe mancato l’obiettivo principale: quello cioè di dimostrare se TPB sia o meno un’attività illegale.

Ha inoltre dichiarato che tutte le ipotetiche accuse sono state rivolte alle operazioni messe in atto dal sito, e nessuna di esse sarebbe riconducibile direttamente agli imputati come persone fisiche.

Ha poi sottolineato che TPB non sarebbe una realtà unica in Rete, e che molti altri siti compierebbero le medesime operazioni e che il giudizio della Corte in questo caso sarà molto importante, perchè avrà rilevanza europea.

Samuelson ha poi fatto notare la natura del sito, che sarebbe del tutto legale e non direttamente responsabile per chi lo ha utilizzato in maniera illecita. “Sarebbe come accusare i produttori di automobili per i problemi sulle strade” ha aggiunto.

Il legale ha poi descritto il suo assistito come un uomo d’affari solo vagamente connesso alle attività di TPB.

Lundström, secondo il difensore non avrebbe mai partecipato ad alcun aspetto gestionale del sito né tantomeno avrebbe curato aspetti di sviluppo e programmazione.

In più, ha concluso Samuelson, il suo assistito avrebbe interrotto ogni rapporto d’affari con TPB, appena avvisato dal suo avvocato che l’attività avrebbe potuto avere dei risvolti legali.

Samuelson ha poi richiesto il proscioglimento da tutte le accuse per Lundström.

Concluse con Samuelson le arringhe difensive, la Corte ha quindi annunciato che il verdetto è previsto per il 17 Aprile.

Apple presenta i nuovi iMac, Mac Mini e Mac Pro

Ritornati online gli Store, il risultato è quello atteso: Apple rinnova la gamma dei suoi hardware, presentando i nuovi prodotti.

iMac, in quattro differenti versioni:

Il nuovo Mac Mini in due versioni:

E il nuovo Mac Pro, anche questo in due versioni:

Apple presenta inoltre il nuovo Time Capsule per Mac e PC, il disco rigido wireless, nel formato da 500 GB e un TB

e la nuova base AirPort Extreme, il punto di accesso Wi-Fi 802.11n con supporto simultaneo dual-band

Anche due italiani tra i componenti della YouTube Symphony Orchestra

Google ha annunciato i componenti della YouTube Symphony Orchestra, iniziativa varata nel dicembre 2008 in collaborazione con la London Symphony Orchestra, Carnegie Hall, Michael Tilson Thomas, e Lang Lang.

Dopo la selezione (effettuata sulla base di oltre 3.000 provini inviati) sono stati resi noti coloro che sono risultati maggiormente meritevole e che parteciperanno in aprile al concerto che si terrà nella Carnegie Hall.

Tra loro ci sono anche due italiani: Tino Balsamello, 29 anni, di Vigevano (provincia di Pavia), che suona il pianoforte

e Fabio Gianolla, fagottista trentenne di Latina.

I componenti dell’Orchestra saranno in tutto 90 e si si incontreranno a New York il prossimo 12 aprile per partecipare a un seminario di quattro giorni, che si concluderà con il concerto alla Carnegie Hall diretto da Michael Tilson Thomas, direttore musicale della San Francisco Symphony Orchestra.

Via | YouTube Blog

Gli Store Apple online in fase di aggiornamento in tutto il mondo

In questo momento tutti gli Store online della Apple, compreso quello italiano, mostrano il messaggio di aggiornamento “We’ll be back soon”

Al ritorno online degli Store, potrebbero essere presenti le nuove linee di iMac, Pro e Mini, che erano date nelle scorse ore come possibili, ma con un annuncio durante un ipotetico evento schedulato da Apple per il 24 marzo.

Via | Engadget

Notte insonne per i tecnici di The Pirate Bay

Ieri sera, il motore di ricerca di file .torrent The Pirate Bay ha cominciato a subire forti rallentamenti, per poi finire offline.

Ovviamente, visto il processo in corso, le ipotesi sono state le più svariate. Pare però che la vicenda giudiziaria non abbia alcuna relazione con l’accaduto.

I tecnici di TPB hanno lavorato al problema nella notte e ripristinato il sito in mattinata.

Inizialmente, l’ipotesi più accreditata per il down era stata quella di un attacco DDoS, smentita poi da fonti vicine a TPB.

Via | Torrentfreak

Microsoft Kumo: arrivano i primi screenshot e una mail

Dopo il Tweet postato in Rete ieri dall’Executive Microsoft riguardante quella che potrebbe essere la nuova versione di Microsoft Live Search, o comunque un nuovo servizio di ricerca, sono adesso disponibili online tre screenshot del servizio e una mail interna di Satya Nadella, responsabile dei servizi di ricerca Microsoft, la quale richiede il feedbak degli impiegati di Redmond. Gli screenshot e la mail confermano il nome di Kumo, perlomeno per i test interni.

“Il Team di Ricerca ha bisogno di voi.” scrive Nadella nella mail “Stiamo lavorando a un nuovo servizio di ricerca e vogliamo condividerne i progressi con voi. Abbiamo lanciato un nuovo programma di test chiamato Kumo.com per effettuare dei test interni e visibile unicamente sulla rete aziendale. Kumo è il nome che abbiamo scelto per i test interni”

“Attualmente il 40% delle ricerche sui motori di ricerca non è efficace” continua Nadella “metà delle richieste sono di navigatori che ritornano sulle medesime query e il 46% delle sessioni di ricerca durano fino a 20 minuti. Questi sono segnali che i navigatori spesso non trovano ciò che stanno cercando”

“Crediamo di poter offrire uno strumento più utile, che permetta all’utenza non solo di cercare informazioni, ma portare a termine delle attività”

Via | All Things Digital

Safari 4 beta: 11 milioni di download in quattro giorni

Il lancio della beta di Safari 4 da parte della Apple, avvenuto lo scorso 24 febbraio, promette davvero bene per Cupertino.

Secondo i dati di NetApplications infatti, il browser è stato scaricato nei primi 4 giorni quasi 11 milioni di volte, raggiungendo uno share di navigazione Internet pari allo 0.45% il primo giorno, fino ad arrivare all’1.04% nel quarto giorno.

Internet Explorer 8 beta, per ottenere il medesimo risultato in termini di share, ci aveva messo ben sei mesi, mentre Mozilla Firefox 3, sette giorni.

Il lancio di Safari 4 beta è stato secondo solo a quello di Google Chrome, che nel settembre 2008, per raggiungere l’1%, ci aveva messo appena nove ore.

Via | TGdaily

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