Archive for Marzo 2nd, 2009

La Casa Bianca abbandona YouTube dopo le lamentele relative alla privacy

Proprio nel giorno in cui in Italia la Camera dei Deputati inaugura il suo canale YouTube, la Casa Bianca abbandona l’utilizzo dei video di Google sul suo sito.

Il sito ufficiale della Presidenza americana ha infatti deciso di passare a incorporare i video sulle sue pagine Web con un sistema gestito da Akamai e basato su Adobe Flash e di non utilizzare più i video di YouTube.

La decisione arriva in seguito alle lamentele ricevute per la mancanza di privacy, che il sito Youtube non è considerato in grado di garantire a sufficenza, in quanto il suo sistema traccia, attraverso i cookies,  gli utenti che visualizzano i video incorporati.

Ironicamente, Google negli scorsi giorni aveva iniziato a elaborare delle nuove policy proprio in merito alla visualizzaione dei suoi video all’interno di siti governativi.

Evidentemente lo ha fatto troppo lentamente e troppo tardi.

Non è chiaro se l’abbandono di YouTube da parte della Casa bianca sia definitivo oppure temporaneo.

In ogni caso i vecchi video del sito incorporati da YouTube sono ancora online e il canale ufficiale operativo, con i video pubblicati sulle pagine del sito, replicati.

Via | Cnet

Il Processo a The Pirate Bay: giorno 10

Nel giorno 10 del Processo a The Pirate Bay, i legali della pubblica accusa e delle Major hanno presentato le loro arringhe conclusive alla Corte.

Il primo a prendere la parola è stato Håkan Roswall, della pubblica accusa.

Roswall ha esordito tentando di limitare il caso alla giurisdizione svedese per evitare così l’intervento della Corte Europea di Giustizia auspicato dalla difesa, che infatti ha manifestato il suo dissenso.

La pubblica accusa ha poi continuato dicendo che non intende domandare alla Corte di pronunciarsi sulla legalità del protocollo BitTorrent, ma sull’uso che ne hanno fatto gli imputati.

Roswall è poi passato a elencare le responsabilità degli imputati

Secondo la sua tesi Fredrik Neij avrebbe avuto un ruolo tecnico, registrando anche il nome dominio di TPB, così come Gottfrid Svartholm, il quale avrebbe programmato il codice alla base del sito.

Per quanto riguarda Peter Sunde, l’accusa non crede alla tesi secondo la quale sarebbe un semplice portavoce, ma ritiene che egli sia invece pienamente coinvolto nelle attività di TPB come coordinatore e come persona che ha tenuto i contatti con gli inserzionisti.

Carl Lundström viene invece definito dall’accusa come il finanziatore del sito e come persona che avrebbe visto un’operazione di business in TPB.

Quindi Roswall è passato ad analizzare gli aspetti finanziari di TPB.

In base alle statistiche di download e navigazione è giunto alla conclusione che TPB avrebbe guadagnato dalle sue attività, nell’anno preso in considerazione dalle indagini, circa 1 milione di euro.

Roswall ha poi chiesto la confisca dei server di TPB e un anno di detenzione per i quattro imputati.

Ha quindi preso la parola Peter Danowsky legale dell’IFPI.

Così come ha fatto la pubblica accusa, Dawnowsky ha innanzi tutto specificato che il processo non è nei confronti della tecnologia che permette il file sharing, ma dell’utilizzo che ne hanno fatto gli imputati.

Secondo Dawnosky poi il paragone tra TPB e Google non ha senso, perchè il motore di ricerca collabora con i detentori dei diritti per far rispettare la legge.

Dawnosky ha poi continuato dichiarando che TPB avrebbe costituito un’offerta alternativa a quella dell’industria musicale, guadagnando grazie alla pubblicità e causando gravi danni ai leggittimi proprietari dei diritti dei file scaricati ed è da considerasi un’operazione commerciale.

Quindi ha portato all’attenzione della Corte il fatto che TPB sia stata fondata dal Pirate Bureau, un’organizzazione che avrebbe l’unico scopo di non rispettare il copyright.

E’ toccato poi a Henrik Pontén dello Sweden’s Anti-Piracy Office il quale ha affermanto che gli imputati sarebbero stati perfettamente consapevoli del fatto che stavano compiendo atti illegali e che lo avrebbero fatto allo scopo di avere ritorni economici grazie alle inserzioni pubblicitarie.

Ha poi dichiarato che la detenzione per gli imputati è necessaria per fermare l’attività di TPB e come deterrente ed esempio per le altre realtà che perpetrano i medesimi reati.

L’ultima a prendere la parola è stata Monique Wadsted, legale delle Major cinematografiche

Wadsted ha detto che gli imputati non sono innocenti come vorrebbbero far credere e che quello che hanno fatto equivale ad aver messo direttamente i file coperti da diritti online, disponibili per il download.

Ha poi chiesto alla corte di non dimenticare il caso scandinavo, in cui sono stati condannati i responsabili di un sito che metteva a disposizione materiale coperto da copyright in modo molto simile a TPB.

Secondo la Wadsted gli imputati avrebbero ricoperto differenti ruoli all’interno del team di TPB, ma tutti importanti per il sostentamento del progetto e tutti sarebbero stati consapevoli di compiere azioni illegali.

Wadsted ha identificato la presenza su TPB di categorie come “TV Shows”, quale prova di questa consapevolezza.

Ha poi richiesto una pena esemplare, anche in conseguenza del fatto che gli imputati non hanno interrotto le attività di TPB, tutt’ora in essere.

Wadsted ha concluso sostenendo che la pena non deve essere differente per i vari imputati, tutti corresponsabili allo stesso modo di violazione di copyright.

Microsoft Live Search: nuove features e un nuovo nome?

Voci riguardanti una rivoluzione in atto per il motore di ricerca Microsoft Live Search erano già trapelate nel novembre scorso e adesso un fatto specifico fornisce loro maggior spessore.

Il fatto specifico consite in un tweet inviato in Rete da un Executive della Microsoft in cui afferma di aver “giocato” con la nuova versione pre-beta di Live Search (evidentemente a disposizione internamente per dei test) e di essere molto soddisfatto delle implementazioni.

L’Executive parla inoltre di un rebrand del servizio. La registrazione da parte di Microsoft del dominio Internet Kumo.com, (”nuvola” in giapponese, o anche “ragno”) già a novembre indicato come possibile nuovo nome di Live Search, fa pensare che possa essere proprio questo il nome della prossima generazione dei servizi di ricerca della Microsoft.

Via | Liveside

RAI Music: la RAI inaugura un canale Web dedicato alla musica

Dopo aver portato i suoi contenuti televisivi e radiofonici in diretta e online in seguito alla riorganizzazione dei suoi portali Rai.it e Rai.tv, avvenuta a metà febbraio, la RAI inaugura RAI Music, un nuovo canale Web dedicato alla musica, con contenuti esclusivi.

Il canale propone interviste fatte a vari musicisti da giornalisti di RAI Music ed esibizioni di artisti avvenute nel corso di programmi RAI.

Nel palinsesto di oggi ci sono per esempio un’esibizione Live di Fabrizio de Andrè e quelle degli Oasis, di Seal e di Dido.

Il canale è accessibile partendo dal portale Rai.tv.

Via | ANSA

Indiscrezioni su un possibile evento Apple previsto per il 24 marzo

Da qualche ora si rincorrono in Rete ipotesi riguardanti un possibile evento organizzato da Apple e previsto per il 24 marzo.

I rumor si sono intensificati stamane e le novità maggiormente accreditate,  che potrebbero essere presentate da Cupertino in quell’occasione, sono i nuovi modelli di iMac, Mac Pro e Mac Mini.

l’iMac viene considerato l’elemento più sicuro e centrale dell’evento in programma, mentre per quanto riguarda Pro e Mini, non si hanno per ora grosse certezze, anche se le due linee prodotto non vengono aggiornate da parecchi mesi. Apple potrebbe però essere frenata dall’attuale situazione del mercato, che non è, come risaputo, delle più rosee.

Via | SlashGear

Da NetApplications, l’utilizzo di Browser e Sistemi Operativi di febbraio 2009

NetApplications pubblica le statistiche di utilizzo globale dei Browser e dei Sistemi Operativi relative a febbraio 2009.

Per quanto riguarda i Browser, febbraio ha visto entrare in gioco due importanti novità, quella di Internet Explorer RC1 il 27 gennaio e quella di Safari, quest’ultima però praticamente alla fine del mese in analisi, il 24 febbraio

Rispetto al mese precedente, si riscontra un piccolo aumento per Internet Explorer, mentre diminuisce leggermente l’utilizzo di tutti gli altri browser, tranne Opera, che rimane stabile.

Il Mobile vede come mattatore della navigazione Web Safari, che raggiunge quasi il 78% dello share

Per quanto riguarda invece i Sistemi Operativi, si registra un leggero incremento sia di Windows che di Mac, a scapito di Linux.

La situazione dei sistemi operativi mobili rispecchia invece quella dei browser, con l’iPhone al 66.61%

In arrivo la ricerca integrata nei profili Twitter

Nel corso di una recente presentazione, Fred Wilson, uno degli investitori del Sito di Microblogging Twitter,  ha mostrato una slide che fa pensare all’arrivo, molto presto, di un box di ricerca integrato nei profili.

Il sitema di ricerca integrato dovrebbe avere le medesime caratteristiche di quello già presente attualmente nella sezione search.twitter.com

Via | TheNextWeb

La Camera dei Deputati inaugura un suo canale YouTube

Con un comunicato sulla home page del Sito istituzionale, la Camera dei Deputati annuncia l’avvio del suo canale YouTube:

DA OGGI AL VIA IL CANALE YOUTUBE DELLA CAMERA
Trasparenza e volontà di far conoscere il Palazzo ai cittadini. Con questo spirito, da oggi, sarà online il canale della Camera dei deputati sulla piattaforma di Youtube all’indirizzo www.youtube.com/cameradeideputati. Si troveranno video su Palazzo Montecitorio e la sua storia, sulla vita parlamentare, sui lavori in Assemblea e in Commissione e tanto altro ancora. (2 marzo 2009)

“Benevenuti, se siete naviganti di YouTube. Abbiamo aperto il sito anche noi” afferma l’attuale Presidente Gianfranco Fini nel video di presentazione di circa un minuto “Qualcuno potrà pensare, ecco, ci mancava anche la Camera dei Deputati. In realtà è una sfida. Su YouTube circola anche tanta porcheria. Qualcuno penserà, ecco, la dimostrazione di una porcheria. Però prima di giudicare, cercate di conoscerci”

“Oggi la tecnologia ci consente di utilizzare questi strumenti anche molto nuovi. Ci siamo detti, perchè non approfittarne? Questa è la nostra sfida, a voi la risposta. Comunque benvenuti” conclude Fini.

In questo momento i video online sono una quarantina e raccolgono dichiarazioni filmate dei vari capigruppo, oltre che momenti particolarmente significativi come la visita di statisti alla Camera o aspetti storici.

Le playlist sono tre: gli interventi in video chat di Fini, la Storia del palazzo di Montecitorio e una playlist dedicata alla visita di Nancy Pelosi.

Nel canale è anche presente il richiamo alle riprese in diretta audio e video dei lavori della Camera: http://video.camera.it

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