Archive for Febbraio 28th, 2009

Il VoIP a bordo dei Nokia fa paura agli operatori mobili

Nokia ha annunciato recentemente che integrerà Skype di default a bordo dei suoi nuovi dispositivi entro la fine dell’anno, e la reazione degli operatori mobili non si è fatta attendere.

I primi a criticare l’annuncio del produttore finlandese sono stati gli operatori del Regno Unito, ma anche le aziende di telefonia mobile degli altri Paesi non hanno certo fatto salti di gioia.

Il motivo è semplice: agli operatori non piace che i loro clienti abbiano a disposizione una tecnologia che agevola la diminuzione del minutaggio sulle Reti e dunque, dei ricavi.

I clienti hanno però tutto il diritto di poter usufruire al meglio delle tecnologie a bordo dei loro dispositivi, visto che li pagano profumatamente; e sfruttare quindi il Wi-Fi per effettuare chiamate VoIP, con notevole risparmio sulla bolletta.

Gli operatori mobili sono società che operano nel campo della tecnologia e dovrebbero essere perfettamente consapevoli che il loro modello di business deve essere in grado di adattarsi ai tempi, se non vogliono correre il rischio di fare la triste fine delle Major, che non hanno saputo trasformarsi e cogliere le opportunità del P2P.

Tra gli operatori, qualcuno che fa piccoli passi in avanti, c’è: negli Stati Uniti per esempio, T-Mobile ha recentemente lanciato il servizio HotSpot@Home, che permette agli utenti di effettuare chiamate VoIP quando si trovano in Wi-Fi e di switchare automaticamente sulle reti cellulari quando ne escono.

Via | Ars Technica

Toys.com, un giocattolo da 5 milioni di dollari

La battaglia per aggiudicarsi la proprietà del dominio Toys.com dopo la bancarotta della società di commercio elettronico The Parent Company, precedente proprietaria, pare essere giunta a una conclusione.

I liquidatori avevano messo all’asta il nome a dominio a inizio febbraio, e dopo un prima aggiudicazione per il valore di 1.25 milioni di dollari, se lo compra adesso ToysRUs, la grande catena internazionale di negozi di giocattoli, sborsando 5.1 milioni di dollari.

Un balocco decisamente costoso.

Via | TechCrunch

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